SERIE A

Delfino Pescara, quarto ko di fila col Bologna: tifosi in rivolta

Polizia protegge spogliatoi. La rabbia anche su Fb: «non ci credono più»

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PESCARA. Il quarto ko consecutivo dopo Inter, Torino e Sampdoria è un boccone amarissimo durissimo da mandare giù.

L'undici di Cristiano Bergodi, malgrado un approccio alla gara diverso rispetto le precedenti uscite, alla lunga ha palesato gli stessi limiti ormai evidenti da inizio campionato: difesa fragile, attacco incapace di creare azioni pericolose palla a terra eccezion fatta gli spunti personali di Weiss e soprattutto eccessiva fragilità psicologica con successivo crollo senza colpo ferire nel peggior momento della gara. Il Pescara di Bergodi è ormai sempre più simile, prestazioni alla mano, alla squadra spenta e priva di mordente del periodo di Giovanni Stroppa.
Anche la classifica, che finora aveva sorriso ai colori biancazzurri, ora diventa terribile con il Pescara nuova terzultima forza del torneo dopo il successo insperato al 95esimo del Genoa con la Lazio.
Poco o nulla da salvare nella prestazione della formazione di Bergodi, che nel corso dei novanta minuti col Bologna non è stata in grado di costruire una palla gol, escludendo dall'analisi i 2 tiri vincenti dal dischetto di Weiss e D'Agostino. 


INCONTRO-SCONTRO CON I TIFOSI: CONTESTAZIONI
Novantunesimo caldo all'Adriatico. Dopo la quarta sconfitta consecutiva, ieri in campo con il Bologna, è esplosa infatti la contestazione dei tifosi biancazzurri che prima della gara avevano esposto in curva Nord uno striscione che recitava: «Ora basta: bisogna vincere». A pochi minuti dal termine della gara col Bologna, alcuni tifosi adriatici hanno abbandonato la curva, riversandosi all'esterno della zona di prefiltraggio dello stadio.
Dopo alcuni minuti di trattative con i funzionari di polizia e carabinieri, una delegazione di una trentina di tifosi ha chiesto ed ottenuto di entrare nello stadio e all'esterno degli spogliatoi per un faccia a faccia con squadre, tecnico e giocatori.
L’incontro è durato una ventina di minuti. I sostenitori abruzzesi hanno voluto parlare con i giocatori biancazzurri per chiedere un cambio di marcia dopo quattro sconfitte consecutive. E' stato il presidente Daniele Sebastiani a raccontare quello che è accaduto negli spogliatoi: «I tifosi volevano parlare con i giocatori e non con noi dirigenti e così li abbiamo fatto entrare negli spogliatoi dove hanno avuto il confronto che volevano. Non credo che il problema fosse tanto la sconfitta di oggi, quanto la prestazione vergognosa di Genova. I tifosi hanno chiesto impegno e attaccamento alla maglia e qualche uscita in meno durante la settimana. E' stato un confronto comunque senza eccessi. I nostri sostenitori sono arrabbiati e preoccupati come lo siamo noi». Dopo il colloquio alcune centinaia di tifosi del Pescara sono rimasti nei pressi dello Stadio Adriatico controllati da uomini di polizia e carabinieri in assetto antisommossa.
Ma la protesta si fa sentire anche sui social network. «I giocatori non ci credono», si legge sulla pagina Facebook della curva Nord dell’Adriatico, «non sono attaccati alla maglia....gli stranieri non se ne fregano nulla.. molti sono qui solo per mettersi in mostra e giocare per loro stessi...gia' sanno di essere ceduti l'anno prossimo...allo sbando totale... la società continua a dire di crederci...per tenere l'ambiente compatto ed evitare il peggio.... ma siamo a febbraio....il tempo per recuperare ci sarebbe...ma e' la voglia che non c'e'.....e' palese......solo prese per il culo e Pescara non lo merita!!!». E il malessere, è evidente, non è solo per l’ultima sconfitta in casa con il Bologna: «15 sconfitte...19 goal fatti 48 subiti: i numeri parlano chiaro peggior attacco, peggior difesa, squadra che ha perso piu' gare...do cazz jem?!».
Il bersaglio preferito è Sebastiani, ‘colpevole’ a detta dei giocatori di non aver investito abbastanza. «Caro Sebastiani», si legge sempre su Facebook, «da inizio campionato...quanti nomi di allenatori...giocatori...sono passati per Pescara???? Qui è venuto solo lo scarto dello scarto....e tu continui a dire che dobbiamo crederci... tu e Delli Carri state facendo i cazzi vostri a spese della povera gente...abbonamenti alle stelle più soldi di Verratti e soldi per la vittoria della serie Bwin....e ora dobbiamo farci umiliare dalle dirette concorrenti....figuriamoci ora che abbiamo tutte le big in trasferta..»