RITORNO AL PASSATO

Abruzzo/Berlusconi ‘difende’ Mussolini, partigiani insorgono: «candidati abruzzesi si dissocino»

L’Anpi chiede di sottoscrivere una dichiarazione pubblica

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ABRUZZO. «Il fatto delle leggi razziali è stata la peggiore colpa di un leader, Mussolini, che per tanti altri versi invece aveva fatto bene».



Questa è una delle tante frasi del leader del Pdl, Silvio Berlusconi, destinate a restare nella storia. La dichiarazione è stata pronunciata durante la commemorazione della Giornata della Memoria a Milano. «L'Italia - ha detto Berlusconi - non ha le stesse responsabilità della Germania, ma ci fu una connivenza che all'inizio non fu completamente consapevole».
«La mia vita è cambiata dopo aver visitato Auschwitz - ha detto poi - impossibile immaginare cosa possa essere accaduto, non ci sono parole e ritengo sia doveroso mantenere il ricordo vivo».
E l’Anpi (Associazione nazionale partigiani italiani) Pescara dopo le «frasi shock e insopportabili» sul fascismo lancia un appello a tutti i candidati alle prossime elezioni parlamentari - di tutti i partiti, nessuno escluso - «affinché si dissocino da quanto dichiarato dal Cavaliere e sottoscrivano pubblicamente una dichiarazione di adesione piena ai dettami antifascisti della nostra Costituzione».

Anpi Pescara propone ai candidati di rispondere positivamente alla seguente dichiarazione:
«Io sottoscritto, candidato alle elezioni parlamentari del 2013, riaffermo e ribadisco il valore positivo della lotta antifascista, democratica, figlia della Resistenza e indiscutibile fondamento dell’attuale Repubblica Italiana. Mi impegno a combattere in tutte le sedi affinché lo spettro del mostro nazifascista non possa mai avere futuro in Italia e sia riconsegnato alla storia come il periodo più buio della nostra Patria».
Chi firmerà?
Intanto anche la comunità ebraica ha reagito in modo sdegnato: «sono dichiarazioni superficiali e inopportune, ma, là dove lasciano intendere che l'Italia abbia deciso di perseguitare e sterminare i propri ebrei per compiacere un alleato potente, destituite di senso morale e di fondamento storico. Le persecuzioni e le leggi razziste antiebraiche italiane, come è noto, hanno avuto origine ben prima della guerra e furono attuate in tutta autonomia sotto la piena responsabilità dal regime fascista, in seguito alleato e complice volenteroso e consapevole della Germania nazista fino a condurre l'Italia alla catastrofe».
Il premier Mario Monti ha invitato alla cautela: «Il rischio della segregazione e dell'antisemitismo è ancora ben presente. Dobbiamo essere molto attenti e fare in modo che questi focolai, che ogni tanto ritornano, non possano dar luogo a tragedie che l'umanità non deve più vivere».
A metterci la parola fine è stato Antonio Di Pietro «Silvio Berlusconi non è né più né meno che la caricatura di Benito Mussolini».

CHI HA ADERITO
Fino a questo momento hanno aderito all’appello dell’Anpi Alfonso Mascitelli (candidato al Senato con Rivoluzione Civile), Carlo Costantini (candidato alla Camera con Rivoluzione Civile), Giovanni Legnini (candidato alla Camera del Pd), Gianni Melilla e Roberto Melilla (candidati alla Camera e al Senato per Sel), Gianluca Vacca (candidato alla Camera del Movimento 5 stelle), Vittoria D'Incecco, (canddiata alla Camera del Pd).