Serie A. ll Pescara perde 2-0 all'Adriatico col Torino

E' il giorno dell'addio all'ex presidente Pietro Scibilia

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PESCARA. Un brutto Pescara perde 2-0 all'Adriatico contro il Torino ma approfitta del passo falso del Genoa per restare a galla al quartultimo posto in classifica. I gol tutti nel primo tempo. Vantaggio granata al quarto con Santana in chiara posizione di offside. Raddoppio al 41esimo sempre sul filo del fuorigioco (questa volta posizione di partenza del giocatore regolare, ndr) di Cerci.
Prova piuttosto deludente sotto tutti i punti di vista, con i biancazzurri smarriti dopo il successo di 2 giornate fa a Firenze con la Fiorentina. Pescara in partita soltanto nel secondo tempo col Torino avanti di 2 gol e decisamente più rilassato rispetto l'inizio di gara. Discreta la reazione nella ripresa ma troppo poco per giudicare positivamente una prestazione sulla falsariga del ko di San Siro della settimana scorsa. Squadra slegata nei reparti, poco furore agonistico e scarsa precisione sotto porta nelle occasioni create per riaprire la contesa.
Fortunatamente dagli altri campi sono arrivate notizie positive per i biancazzurri. Delle ultime 3 in classifica solo il Siena, la candidata numero uno alla retrocessione, ha fatto punteggio pieno con la Sampdoria, prossimo avversario degli adriatici.
Sulla partita hanno pesato e non poco anche le decisioni dubbie della terna arbitrale guidata da Mazzoleni. In particolare il primo gol di Santana è stato viziato da netta posizione di fuorigioco. Eccessivo anche il secondo cartellino giallo per simulazione a Weiss. Chiaro però che l'arbitraggio non può e non deve rappresentare un alibi per una squadra che nel primo tempo ha creato nulla ed è stata completamente in balia dell'avversario, che oltre ai gol di Santana e Cerci ha rischiato di andare in rete anche altre volte.
Per lunghi tratti della contesa, il Pescara di Bergodi è sembrata la vecchia squadra senza nerbo e determinazione di quella di Stroppa. Un passo indietro netto anche se non è il caso di fare drammi. Nelle prossime 4 gare con Sampdoria, Bologna, Palermo e Cagliari, tutti scontri diretti, i biancazzurri hanno la grande chance del riscatto e del rilancio in classifica.

IL RICORDO DELL'EX PRESIDENTE PIETRO SCIBILIA

È stata anche la giornata del ricordo dell'ex presidente del Pescara, Pietro Scibilia, morto ieri mattina a Giulianova all'età di 83 anni. Sotto la presidenza di Scibilia il Pescara ha vissuto alcuni dei momenti più belli della sua storia. Tra tanti campionati di serie B, le 2 promozioni in serie A e le delusioni della retrocessione nella serie C dopo vent'anni di assenza e soprattutto l'acquisto dei giocatori più forti che abbiano mai vestito la maglia biancazzurra (Dunga, Junior solo per citarne 2, ndr), Scibilia ha lasciato un ricordo indelebile in riva all'Adriatico.
Proprio lo stadio Adriatico prima del fischio d'inizio di Pescara-Torino ha voluto tributare un lungo applauso al commendator Scibilia dopo il minuto di raccoglimento. La squadra è inoltre scesa in campo con il lutto al braccio dopo che in mattinata il club aveva diramato un comunicato stampa per esprimere il proprio dolore per la scomparsa dell'ex presidente, in carica dal 1987 al 1989 e dal 1991 al 2004.

TABELLINO

PESCARA (4-3-1-2): Perin; Balzano, Bianchi Arce, Capuano, Modesto; Nielsen (1'st Cascione), Togni (30'st Vukusic), Bjarnason; Weiss; Celik, Jonathas (1'st Abbruscato). A disposizione: Pelizzoli, Bocchetti, Zanon, Colucci, Blasi, Caprari, Caraglio. Allenatore: Bergodi.
TORINO (4-2-4): Gillet; D'Ambrosio, Glik, Rodriguez, Masiello; Brighi, Gazzi; Cerci (40'st Vives), Barreto (30'st Sansone), Meggiorini, Santana (39'st Birsa). A disposizione: Gomis, Darmian, Caceres, Suciu, Basha, Bakic, Stevanovic, Verdi. Allenatore: Ventura.
ARBITRO: Mazzoleni.

Andrea Sacchini