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Serie A. Dopo l'Inter Bergodi già guarda al futuro: «davanti a noi 5 partite da non sbagliare»

Il tecnico biancazzurro deluso dalla prestazione di San Siro. Mercato: settimana decisiva

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PESCARA. Dopo la sconfitta di sabato sera con l'Inter, la giornata di campionato di ieri è stata caratterizzata da diversi risultati sfavorevoli ai biancazzurri. Il Bologna, con il successo per 4-0 sul Chievo, ha scavalcato in classifica l'undici di Bergodi mentre il Cagliari, superando il Genoa 2-1 in casa, ha accorciato la classifica col terzultimo posto ora a 3 punti. Anche il Torino ha battuto a domicilio il Siena 3-2 e domenica prossima all'Adriatico sarà scontro diretto salvezza da non sbagliare.
Il Pescara dal canto suo ha fatto davvero poco a San Siro contro l'Inter. Come ammesso dallo stesso Bergodi a fine partita, i biancazzurri hanno probabilmente offerto la peggiore prestazione dall'avvento dell'ex tecnico del Modena in panchina. Difesa fragile e disattenta, centrocampo privo delle geometrie e delle idee di Togni ed attacco tutt'altro che pungente, hanno alimentato i rimpianti al cospetto di un Inter apparsa compagine tutt'altro che trascendentale in questo momento.
All'orizzonte un trittico di 5 match delicati contro altrettanti concorrenti salvezza. Si inizia domenica all'Adriatico col Torino, poi a seguire Sampdoria, Bologna, Palermo e Cagliari. Quattro gare da non fallire nelle quali Bergodi dovrà ritrovare lo stesso Pescara visto nel secondo tempo con Catania e Fiorentina: «è stata la prova peggiore da quando sono allenatore di questa squadra. Dispiace per il risultato e so che non abbiamo disputato una buona partita. Al di là delle assenze dell'Inter dovevamo approfittare del momento nostro e loro. Ho visto una partita sottotono con tanti errori nei passaggi. In difesa poi non abbiamo fatto vedere determinazione ed attenzione che invece abbiamo avuto a Firenze».
«Probabilmente i troppi elogi ci hanno fatto male» – prosegue il tecnico del Pescara, Cristiano Bergodi – «non mi è piaciuto l'atteggiamento passivo soprattutto del primo tempo. Ci siamo abbassati troppo e questo non rispecchia le caratteristiche di una squadra che deve salvarsi. Un incidente di percorso ci può stare ma i ragazzi devono capire che non si può giocare in questo modo. L'Inter ha meritato di vincere ed ha approfittato dei nostri tanti demeriti».
Ora l'attenzione è tutta rivolta alle prossime 5 decisive partite di campionato: «dobbiamo ripartire ed affrontare con spirito diverso le prossime partite, tutte con avversari diretti per non retrocedere. Cagliari, Sampdoria, Palermo, Torino e Bologna lotteranno con noi fino alla fine quindi non possiamo sbagliare».

SETTIMANA IMPORTANTE ANCHE IN CHIAVE MERCATO

Quella che inizia oggi non è soltanto una settimana importante perché di avvicinamento al delicato match di domenica con il Torino. Il Ds Delli Carri infatti, dopo gli ingaggi di Arce e Caraglio per i quali però si attende ancora il transfert, continua a lavorare sulla situazione D'Agostino, per il quale la trattativa al momento è poco chiara. Il giocatore da giorni ormai è dato per biancazzurro, ma la firma decisiva sul contratto tarda ad arrivare. Le prossime ore dunque saranno fondamentali da questo punto di vista anche perché il desiderio del club è quello di avere subito il giocatore alla vigilia di un trittico di partite delicate con Torino, Sampdoria, Bologna e Palermo.
Le prestazioni poco positive di Modesto, unite alla partenza quasi certa in cadetteria di Crescenzi, potrebbero convincere il Ds Delli Carri a provare l'acquisto di un terzino sinistro di esperienza. Pochi i nomi nel mercato italiano, si cercherà soprattutto in campionati esteri soprattutto nordici.
Dopo l'arrivo di Caraglio inoltre resta ancora possibile anche quello di Budan, che anche ieri a Napoli non è sceso in campo. Il centravanti croato, chiuso da Brienza, Dybala, Miccoli e dal possibile arrivo di un'altra punta, potrebbe approdare in biancazzurro negli ultimi giorni di mercato.

Andrea Sacchini