Abruzzo, per i Centri per l’impiego arrivano 3,2 milioni

Ieri firmato l’accordo tra Regione e Province

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ABRUZZO. Ieri mattina, a Pescara, è stata firmata l'intesa interistituzionale tra la Regione Abruzzo e le Province di Chieti, L'Aquila, Pescara e Teramo.
Si prevede lo stanziamento di 3,2 milioni di euro del Fondo Sociale Europeo per la promozione dell'orientamento, dell'istruzione e formazione professionale e delle politiche del lavoro e individua le stesse Province quali Organismi Intermedi, cioè, organismi pubblici designati a svolgere una parte dei compiti dell'Autorità di Gestione, incardinata presso la Regione Abruzzo.
A tal proposito, Gatti ha affermato che «dopo la confusione normativa che c'è stata a livello nazionale con i decreti Salva Italia e Spending review, diamo la possibilità alle Province di ripartire con risorse importanti per garantire i servizi per l'impiego. Adesso, - ha proseguito - attendiamo una fattiva collaborazione tecnica con le quattro Province per l'attuazione bilaterale dei programmi operativi. Esprimo soddisfazione per aver potuto concretizzare un obiettivo importante disciplinato dal Programma Operativo del FSE 2007/13 che prevedeva l'individuazione delle Province come Organismi intermedi».
Alla provincia di Chieti andranno 800 mila euro. «Quello compiuto presso la Regione è un primo passo importante – dice il vice presidente della Provincia Antonio Tavani. Noi stiamo continuando garantire i Servizi all’impiego e anche se la somma che riceveremo in questa fase non è sufficiente – sottolinea il vice Presidente Tavani – abbiamo ottenuto l’impegno dell’assessore Gatti a stanziare altri fondi e ad operare una ripartizione che terrà conto del numero degli abitanti della Provincia e della sua realtà produttiva. Per quanto ci riguarda siamo pronti ad assicurare tutta la necessaria collaborazione tecnica per l’attuazione bilaterale dei programmi operativi».