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Abruzzo, 2012 un anno di notizie con PrimaDaNoi.it

Ecco cosa è successo nell'anno che sta per finire

Redazione Pdn

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ABRUZZO. Il 2012 è stato un anno difficile per tutta la regione. A partire dal Capoluogo che nel suo terzo anno post sisma non ha visto ancora ripartire la ricostruzione.
E’ finito il commissariamento, questo sì. Stanno arrivando i soldi promessi dal Governo, c’è stata una ennesima proroga per la restituzione delle tasse. Ma è stato per la città e per i cittadini un anno difficilissimo. Il 2012 ha fatto registrate tanti arresti eccellenti ma sono arrivate anche le prime (e tanto attese) sentenze. Alcune hanno fatto discutere parecchio, non solo in Abruzzo.

GENNAIO – IL CORPO DI ROBERTO STRACCIA
L’anno si è aperto con l’arresto di Lamberto Quarta, la dirigente regionale Vanna Andreola e un’altra decina di persone su presunti appalti truccati. Era solo il 4 gennaio. A gennaio è ‘ricomparso’ a Bari il corpo di Roberto Straccia, il giovane di Moresco sparito un mese prima da Pescara mentre stava facendo footing. Nel 2013 si deciderà se archiviare l’inchiesta, così come ha chiesto il pm, o continuare ad indagare, come vuole la famiglia.

FEBBRAIO – NEVE E POLEMICHE
Febbraio è stato il mese delle nevicate eccezionali, dall’entroterra bloccato per giorni alla costa impreparata: autobus senza catene e abruzzesi bloccati dall’autostrada chiusa e liberati dagli alpini.
Una regione in ginocchio: treni fermi, scuole chiuse per giorni, appelli a non uscire di casa.
Qui tutte le vostre foto.

MARZO – SPINTARELLE E AMMANCHI
Marzo è stato il mese della polemica sulla presunte raccomandazioni per far assumere amici e conoscenti all’Ikea da parte di un politico abruzzese. La notizia ha fatto il giro dell’Italia e anche l’azienda poi ha ammesso di aver ‘redarguito’ il politico in questione non svelandone però mai il nome.
Nello stesso mese Mario Monti ha fatto visita per la prima volta alla città terremotata ed è scoppiato anche il ‘caso Lusi’, il senatore del Pd, tesoriere della Margherita è ritenuto il responsabile dell'ammanco di oltre 25 milioni di euro dalle casse del disciolto partito. Nei giorni scorsi la procura ha chiesto il rinvio a giudizio e nel 2013 comincerà il processo. Sempre a marzo c’è stato lo scontro frontale tra il governatore Gianni Chiodi e alcuni organi di stampa: «c’è una strategia diffamatoria contro di me», disse in una conferenza stampa nella quale annunciò super querele.

APRILE- 3 ANNI DI DOLORE E DIMISSIONI (RITIRATE)
Ad aprile L’Aquila ha commemorato il terzo anniversario del sisma: La città stenta a ripartire mentre gli aquilani protestano con forza contro i ritardi dei pagamenti (i soldi sono arrivati qualche giorno fa), e altri devono difendersi in tribunale. C’è anche chi chiede di sapere con certezza se il centro storico (dove è ripartita la movida notturna) sia sicuro o no. Il Comune è tornato a chiudere alcune vie e il più critico nei confronti delle scelte di Cialente è stato sicuramente l’assessore regionale Gianfranco Giuliante.
Aprile è stato un mese difficile anche per altri politici: il vice presidente della giunta Alfredo Castiglione è stato tirato dentro l’inchiesta ‘Caligola’, con l’accusa di aver raccomandato la ex compagna per un progetto comunitario europeo. Il pm chiese per Castiglione l’interdizione dai pubblici uffici che avrebbe potuto costargli il posto da numero due di Chiodi. Poi il gip disse no.
Mese difficile anche per il sindaco di Francavilla Antonio Luciani, che rischiò di andare a casa. Decise di dimettersi (e disse: «mia moglie e i campi da tennis mi aspettano»), poi ci fu la marcia indietro. Ma il 2012 si chiude comunque con una crisi politica strisciante che vede sullo sfondo l’agitarsi delle solite lobbies che hanno governato per decenni la città e chi ha cercato di opporsi al sistema non è riuscito a governare (come ad esempio Di Quinzio).
Negli stessi giorni stesso copione del ‘mi dimetto, anzi no, resto’ anche per il sindaco di Celano, il senatore Filippo Piccone. Prima ha annunciato l’addio poi è tornato
Il 14 aprile è morto allo stadio Adriatico, mentre stava giocando con il suo Livorno, il calciatore Piermario Morosini. L’inchiesta si avvia verso la chiusura e sono 4 i medici finiti nel registro degli indagati.
Nello stesso mese la regione è stata sconvolta da una delle tante inchieste giudiziarie: il 24 è stato arrestato Antonio Fernandez direttore dell’Arta per una serie di violazioni commesse in occasione di un concorso pubblico insieme ad altre persone. Attualmente Fernandez aspetta a piede libero l’inizio del processo ed è tornato anche a lavorare.
Ma ad aprile è arrivata anche una prima sentenza: quella che ha assolto l’ex primo cittadino di Montesilvano Enzo Cantagallo nell’ambito del processo ‘Ciclone 2’.
Per domani è invece prevista la sentenza del filone principale. Il pm Gennaro Varone ha chiesto 6 anni di carcere per Cantagallo.

MAGGIO- L’OMICIDIO RIGANTE E PESCARA IN SERIE A
A maggio Pescara è tornata nuovamente alla ribalta delle cronache nazionali per l’omicidio del tifoso ultras Domenico Rigante. Dopo alcuni giorni di latitanza la polizia ha arrestato il presunto killer e qualche giorno dopo anche i complici. Aria pesante in città e tensioni contro la comunità rom.
Il 20 febbraio partirà il processo contro i presunti responsabili.
Ma maggio è stato anche il mese delle elezioni per 53 comuni abruzzesi. A Spoltore e Montesilvano sono entrati in Consiglio comunale per la prima volta esponenti del Movimento 5 stelle di Beppe Grillo
A L’Aquila la campagna elettorale è stata avvelenata e il riconfermato sindaco Massimo Cialente, ha denunciato richieste, minacce e ricatti in campagna elettorale e il caso è arrivato anche in Parlamento.
Nello stesso mese, con l’estate alle porte, è cominciata l’odissea del porto di Pescara: il commissario Testa si è dimesso. Una storia tutt’altro che conclusa sebbene i lavori siano in dirittura d’arrivo.
Qui le foto delle proteste.
Sempre a Pescara è arrivata l’assoluzione per l’ex braccio destro dell’ex sindaco Luciano D’Alfonso sul caso del concorso da dirigente. Per il filone principale, invece, il pm Gennaro Varone ha chiesto a dicembre sei anni di carcere per D’Alfonso. La sentenza dovrebbe arrivare prima della primavera del 2013.
Ma maggio è stata per Pescara anche il mese del ritorno in serie A. Grande festa in città.
Riguarda le foto qui, qui e qui.

GIUGNO-LUGLIO: VERDETTI IMPORTANTI
A giugno, invece, grande festa a Lanciano: la squadra cittadina ha conquistato la serie B.
Nello stesso mese prime sentenze sulle inchieste post sisma con l’assoluzione del vescovo de L’Aquila, Giovanni D’Ercole  mentre a luglio, sempre dalle aule di tribunale, è arrivata l’assoluzione per i 19 imputati del processo Fangopoli. La procura ha fatto ricorso.

SETTEMBRE- ALTRI ARRESTI E NUBIFRAGI
A settembre nuova ondata di arresti nell’ambito di una maxi inchiesta della Procura aquilana su una presunta truffa post sisma.
Ma settembre è stato anche il mese dei nubifragi che si sono abbattuti sul Teramano e sul Pescarese (ospedale chiuso e 800 negozi chiusi).

OTTOBRE- RIORDINO Sì, RIORDINO NO
Ad ottobre si è registrata la ‘sparata’ del consigliere comunale Licio Di Biase che disse «a Pescara serve un terremoto» suscitando le ire degli aquilani. La frase venne detta nell’ambito delle polemiche sul riordino delle Province che hanno scaldato gli animi della politica locale. Il Governo Monti aveva deciso di salvarne 2 (L’Aquila-Teramo e Chieti-Pescara)  scatenando le ire di tutti. La Regione ha presentato ricorso alla Corte Costituzionale, Chieti si è mobilitata per non perdere il capoluogo, il sindaco Di Primio ha portato avanti per qualche ora anche uno sciopero della fame mentre il ministro Patroni Griffi esortava tutti ad andare avanti usando il coraggio.
Alla fine il riordino è stato affossato.
Sempre ad ottobre è arrivata la sentenza choc che ha condannato la Commissione Grandi Rischi. Tutto il mondo si è scatenato contro la decisione del giudice Marco Billi mentre Enzo Boschi in tv ha detto: «abbiamo sbagliato tutti» .
Pochi giorni dopo è arrivata anche la sentenza che ha condannato all’ergastolo Salvatore Parolisi, accusato di aver ucciso la moglie Melania Rea.

NOVEMBRE E DICEMBRE: CONCORSONE E ALTRI ARRESTI ECCELLENTI
L’anno si è chiuso con altri arresti eccellenti: prima il direttore generale della Provincia de L’Aquila, poi il sindaco di Turrivalignani accusato di gestire lo smercio di licenze di taxi, e poi ancora il vice sindaco di Cepagatti finito ai domiciliari, come due imprenditori aquilani, con l’accusa di aver pilotato appalti pubblici.
Sempre a fine anno è scoppiata la polemica sul Concorsone aquilano tra denunce pubbliche ed esposti alla magistratura.
Tra gli indagati anche il dirigente Petullà accusato di aver girato un fac simile di un quesito ad una giornalista, Cristina Di Stefano. La stessa, finita nell’occhio del ciclone, ha poi annunciato che non avrebbe partecipato alla selezione pubblica alla quale si era iscritta.
Pochi giorni prima di Natale una buona notizia: il presidente Chiodi ha annunciato che nel 2013 ci sarà per gli abruzzesi un abbassamento delle tasse.
Questa è solo una minima parte di tutti gli articoli scritti in questi ultimi 12 mesi.

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