RICOSTRUZIONE

Ricostruzione L’Aquila, Fondazione Telecom sceglie il Palazzo Pica Alfieri

Video premiato ex aequo con altri tre

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L’AQUILA. C'è anche un'opera architettonica abruzzese tra quelle scelte dalla Fondazione Telecom nel il suo contest "Portiamo alla luce i beni invisibili".

L'iniziativa era stata lanciata nel settembre scorso sulla piattaforma di crowdsourcing Zooppa, ed aveva riscosso un grande successo di partecipazione. I creativi del web erano stati invitati a realizzare dei contributi video per promuovere la conoscenza e la scoperta dei beni architettonici «invisibili», in quanto inagibili, chiusi al pubblico, dimenticati.
Il Palazzo Pica Alfieri (una vera punta di diamante dell'architettura abruzzese) era stato scelto dal regista pescarese Raoul Vecchiola come «il simbolo migliore per raccontare lo stato di invisibilità di un’intera città, svuotata, puntellata, transennata e ancora “guardata a vista” dall’esercito, con i suoi cittadini sparpagliati altrove, lontani dai propri simboli, monumenti e luoghi storici. In una parola: lontani dalla propria cultura».
La commissione giudicante ha deciso, pertanto, di attribuire al video uno dei quattro primi premi ex aequo messi a disposizione. La speranza di tutti è che all'attribuzione del premio segua un effettivo progetto legato alla valorizzazione di questo meraviglioso palazzo, unico per valore storico e pregio architettonico. Il video è un racconto in prima persona del suo protagonista: il maestro Fabrizio Pica Alfieri, dura un minuto e da oggi è visibile anche sul canale youtube della Fondazione.