POLITICA

Consiglio comunale L’Aquila: per un nuovo consigliere che arriva, un altro rischia di lasciare

Ieri l’assemblea è stata impegnata a ratificare sentenze del Tar e verificare incompatibilità

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L’AQUILA. Il Consiglio Comunale ha preso atto della sentenza del Tribunale amministrativo regionale in riferimento all’eleggibilità e alla convalida dell’elezione del consigliere Enrico Verini e alla contestuale decadenza del consigliere Tonino De Paolis (gruppo Pd). Il consigliere Verini ha dichiarato la propria adesione al gruppo Fli.
L’assemblea si è quindi determinata (15 voti favorevoli, 8 contrari, 3 di astensione) nel senso di adottare provvedimenti alla luce delle disposizioni contenute all’articolo 67, comma 11, del decreto legge numero 83 del 2012, vale a dire l’emendamento al cosiddetto “decreto Sviluppo” che contiene le norme per la ricostruzione della città dell’Aquila e del cratere sismico, nella parte del dispositivo che stabilisce le condizioni di incompatibilità tra le cariche elettive nell’ambito di Regione, Province e Comuni ricadenti nei territori interessati e le figure di progettisti, direttori dei lavori, amministratori di condominio, presidenti di consorzi o comunque connesse ad attività legate alla ricostruzione.
Alla luce del provvedimento adottato dal Consiglio e ai sensi dell’articolo 69 del Tuel (Testo unico degli enti locali) coloro che si trovano nelle condizioni di incompatibilità indicate dalla legge hanno 10 giorni di tempo per presentare all’assemblea le proprie osservazioni o per eliminare le cause di incompatibilità. Decorso questo termine il Consiglio delibererà definitivamente e, ove dovesse ritenere sussistente la causa di incompatibilità, inviterà formalmente a rimuoverla. Qualora non si provveda entro l’ulteriore termine di 10 giorni dichiarerà formalmente la decadenza. Contro la deliberazione adottata in quest’ultimo caso è ammesso ricorso giurisdizionale al tribunale competente per territorio. In particolare il Consiglio ha formalmente ravvisato le condizioni ricadenti nella disposizione di legge in riferimento alla posizione del consigliere comunale Piero Di Piero, capogruppo Udc.
Di fatto il consigliere Di Piero è stato dichiarato nei fatti incompatibile con voto palese dopo una lunga discussione di consiglio, con 23 favorevoli, 3 astenuti e nessun contrario.
«L'assise e la presidenza», ha detto  Goffredo Juchich, Segretario Comunale PRC L'Aquila Circolo "A Casamobile", «hanno accettato il percorso di trasparenza che noi, ed altri, chiedevamo. Il Prc esprime soddisfazione per l'affermarsi del principio che chi occupa cariche elettive o amministrative non può contemporaneamente svolgere incarichi professionali per la pubblica amministrazione, specie per vicende legate alla ricostruzione».

SOSTEGNO A COMPARTO CULTURA
Il Consiglio comunale ha approvato l'ordine del giorno, presentato dal capogruppo Pd Maurizio Capri e sottoscritto da altri consiglieri, con il quale il Consiglio “esprime solidarietà nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori dello spettacolo, impegnandosi nella vertenza a sostegno del comparto”. Il testo, su proposta del sindaco Massimo Cialente, è stato emendato con l'aggiunta di una richiesta di convocazione di un Consiglio comunale straordinario sull'argomento, da tenersi alla presenza dei rappresentanti della Regione Abruzzo.
« La sofferenza del comparto della Cultura è grave e inaccettabile», ha commentato l’assessore Stefania Pezzopane, «in questo momento, non solo in relazione al progetto legato alla candidatura della città dell'Aquila a Capitale Europea della Cultura 2019, ma anche alle esigenze di socialità sopraggiunte a seguito del sisma, con la perdita dei luoghi di aggregazione, esigenze cui il mondo della cultura sopperisce in maniera determinante. I tagli, pesantissimi, stanno provocando enormi difficoltà non solo alle istituzioni storicamente presenti e radicate nel territorio, ma anche al variegato universo delle associazioni, con ripercussioni in termini di attività e di progettualità, che rischiano di determinare la scomparsa di queste realtà, con la conseguente perdita di centinaia di posti di lavoro».