GLI ARRESTI

Inchiesta Cepagatti: le imprese dei fratelli D’Alessandro impegnate anche nella ricostruzione

Tra gli appalti ricevuti quelli del liceo classico di Avezzano

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PESCARA. Ha destato scalpore l’arresto del vicesindaco di Cepagatti, Cesarino Leone, agli arresti domiciliari da stamattina.

 Per lui l’accusa è di turbativa d’asta e corruzione insieme a Claudio e Antonio D’Alessandro imprenditori capaci di creare una fitta rete di aziende a loro riconducibili che hanno conquistato appalti in tutta la regione. Tutti e tre dovranno difendersi dall'accusa di associazione a delinquere col fine di creare danno alla pubblica amministrazione.
Per ora la procura di Pescara ha raccolto prove che almeno due gare siano state inquinate da presunta corruzione e sono quelle relative all’illuminazione di Cepagatti e l’ampliamento di una scuola a Montesilvano.
L’inchiesta del pm Gennaro Varone, condotta da oltre un anno dalla Forestale, però, nasconde diversi indagati (ancora non resi noti) mentre questa mattina perquisizioni a tappeto hanno avuto lo scopo di verificare eventuali distorsioni in altre gare.
Quello che si può evincere dalle recenti cronache è che per esempio sul liceo Classico Torlonia di Avezzano ci sono stati per mesi fiumi di polemiche. I lavori sono stati appannaggio della ditta D’Alessandro.
Inoltre lo stesso liceo rientra anche nell’indagine che nei giorni scorsi ha portato all’arresto del direttore generale della Provincia de L’Aquila, Walter Specchio.
La scuola, costruita nel 1950, ha necessitato di lavori di ristrutturazione per aumentare il livello di sicurezza, a seguito del sisma dell’aprile del 2009, e farlo passare dal 30 al 100%. Si sono verificati durante i lavori (che secondo le stime iniziali dovevano durare appena 90 giorni ma sono andati avanti per un anno) anche una serie di rallentamenti e degli imprevisti.
Gli ultimi proprio alla vigilia della riapertura, a settembre scorso, quando la ditta D’Alessandro dell’Aquila, aggiudicataria dell’appalto, è stata costretta a fermare tutto in quanto le ditte subappaltatrici si erano ribellate a causa del mancato pagamento. A pagarne le conseguenze gli studenti che per mesi sono stati sparsi tra l’ex Inail, il Noesis e il centro di formazione di via Pertini e che ancora adesso sono insoddisfatti.
Ad ottobre, meno di un mese dopo l’apertura in pompa magna, le ultime rimostranze dei giovani contro il presidente della Provincia Del Corvo a causa della impossibilità di utilizzare la palestra e il terzo piano.
I lavori sono costati 3,5 milioni e sono stati anche causa di scontro tra l’Italia dei Valori e la Provincia di L’Aquila. A febbraio scorso, infatti, Lucia Proto (Idv), denunciò la sparizione di alcuni documenti inerenti i lavori al Torlonia (ma anche del liceo Pollione, finito anche quello nell’inchiesta aquilana che coinvolge Valter Specchio).
L’esponente dell’Italia dei Valori segnalò la mancanza dei progetti originari della struttura esistente, l’offerta completa degli elaborati presentati in sede di gara, i computi metrici estimativi delle opere, il contratto stipulato con l’appaltatore.
Si è anche scoperto che il progetto preliminare prevedeva solo opere di rinforzo strutturale, senza alterazioni significative allo stato di fatto dell’edificio e che i tempi di esecuzione sarebbero dovuti essere di circa 90 giorni.
«Invece», commentò la Proto a febbraio, «i lavori nel Liceo Classico sono fermi da circa 5 mesi, con aggravio della situazione degli studenti costretti a sistemazioni fuori sede e anche a ripetuti traslochi, con conseguenti enormi disagi nella didattica». Dopo questa denuncia il presidente Del Corvo annunciò querele in quanto si prospettava «surrettiziamente una situazione di illegalità nell’amministrazione provinciale».
E’ probabile che nelle carte ancora segrete dell’inchiesta vi sia scritta la verità celata di questa ennesima storia incresciosa.

CONSORZIO STABILE ABRUZZO LAVORI
Il consorzio stabile Abruzzo Lavori, altra ditta riconducibile ai fratelli D’Alessandro, si è aggiudicata invece nel 2011 l’appalto del Comune di Pescara per il completamento dell’area di risulta da 120 mila euro mentre nel 2012 l’appalto per la manutenzione delle reti fognarie di Pescara (da 439.507 euro) con stazione appaltante Aca spa. Si tratta di gare per ora non attenzionate dalla procura.
Il consorzio è stato invece escluso dall’appalto per la demolizione di alcune parti del Palazzo di Giustizia dell’Aquila danneggiate dal sisma del 6 aprile 2009. Per questo a dicembre del 2011 il Tar ha condannato il Provveditorato alle Opere pubbliche di Lazio, Abruzzo e Sardegna al risarcimento del danno al Consorzio stesso.
Poche settimane fa, invece, lo stesso consorzio ha concluso i lavori per l’intervento di recupero di Porta Napoli, interamente dalla Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila. Sono serviti un anno e mezzo di lavori e un finanziamento di quasi 380mila euro. Anche questo appalto potrebbe essere scandagliato in seguito.
La Edil tecnica srl, sarebbe un’altra ditta nell’orbita degli imprenditori oggi arrestati e si è aggiudicata invece l’appalto di illuminazione Cepagatti, proprio l’appalto per il quale avrebbe brigato il vicesindaco Leone. Ci sarebbero alcune intercettazioni che vengono definite dagli inquirenti «molto chiare» che proverebbero gli interessi privati ed i guadagni illeciti.
Edil Pescara (amministrata da Arnaldo Pattara ma di fatto gestita per scopi illeciti, sostiene la procura, con la complicità di D’Alessandro) ha vinto invece l’ appalto di ampliamento della scuola Villa Verrocchio per un importo contrattuale totale di € 383.500,98 (ribasso 15%). I lavori prevedevano l’ampliamento in verticale della scuola, la verifica degli impianti, la pianta antincendio, la realizzazione di una scala metallica per favorire le vie di fuga di studenti e insegnanti in caso di pericolo.
Alla stessa gara hanno partecipato in totale 15 ditte tra le quali anche il Consorzio Stabile Abruzzo Lavori, Tecnorestauri appalti, Elettroimpainti Leone, la ditta del vicesindaco arrestato.
La Tecno restauri appalti srl (di Franca Maurizio e Andrea D’Alessandro, moglie e fratello di Claudio D’Alessandro) ha invece partecipato all’appalto per il completamento dell’adeguamento degli edifici scolastici Sulmona (S. E. 3° circolo), per l'importo a base d'asta di € 358.157,67 ma non ha vinto.
Sono questi solo alcuni appalti di cui si trova facilmente traccia sul web mente la maggior parte dei lavori rimane coperta dalle carte delle diverse amministrazioni.