IL CASO

Ispezione al Cim aquilano, si rischia la chiusura. Mascitelli: «situazione inaccettabile»

«Situazione igienico sanitaria insostenibile»

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L’AQUILA. Il centro diurno psichiatrico di L'Aquila a rischio di chiusura.

Lo sostiene il presidente dell'Associazione 180 amici L'Aquila onlus, Alessandro Sirolli. Oggi la Commissione del Senato sul Servizio Sanitario Nazionale ha effettuato una nuova visita presso il Dipartimento di Salute Mentale di L'Aquila, presente il vicepresidente senatore Mascitelli, evidenziando come a 7 mesi dalla prima visita ispettiva la situazione del Centro Diurno Psichiatrico sia rimasta drammaticamente invariata.
A oltre 3 anni e 8 mesi dal sisma il C.D.P. è ancora nei container e l'esito dell'ispezione effettuata dai Nas potrebbe concludersi con la dichiarazione di inagibilità e quindi è forte il rischio di sospensione del servizio. La situazione igienico-sanitaria nei container è «insostenibile a norma di legge e di civiltà», continua Sirolli. «Grave è la responsabilità della direzione generale su tale conclusione che ricade come insopportabile disagio per gli utenti e familiari. Il direttore generale Silveri ha ignorato la nostra lettera del 9 febbraio 2012, ha ignorato gli Ordini del Giorno dei Consigli Provinciale e Comunale, così come la nostra lettera aperta del 28 settembre 2012, evidenziando di fatto la colpevole disattenzione e lasciando intravedere una strategia di distruzione del Servizio. Il Centro Diurno Psichiatrico e' stato istituito nel 1999 in applicazione del Progetto Obiettivo Nazionale 98-2000 sulla Salute Mentale, distinguendosi per le buone pratiche sia nel campo psichiatrico che nel lavoro di ricostruzione sociale post-sisma».
Adesso Sirolli chiama tutte le Istituzioni, le organizzazioni sindacali, le associazioni in difesa dei diritti dei cittadini a pretendere che l'Azienda Sanitaria garantisca la continuità delle attività del Centro Diurno Psichiatrico, «trovando immediatamente una nuova collocazione nel rispetto della dignità dei cittadini utenti e operatori, dice infine Sirolli».
Parole durissime quelle del senatore Alfonso Mascitelli a fine ispezione: «quello che sta accadendo è una offesa alla dignità umana e al diritto alla salute per gli aquilani che dopo tre anni e mezzo non possono essere curati ancora dentro ai containers».
La commissione potrebbe decidere anche per una eventuale chiusura del centro. Mascitelli spera che in breve tempo si trovino locali idonei: «non ci sono più alibi, da tempo tutti conoscono il problema. Inoltre i soldi ci sono: nel bilancio articolato della Asl aquilana non si può dire che sia impossibile reperire fondi per situazioni alternative. Noi auspichiamo che l’Asl già da oggi trovi sistemazioni alternative e dignitose».