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Serie A. Bergodi fiducioso: «avanti così ma tanto lavoro da fare»

Il Pescara batte il Genoa e respira

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PESCARA. Torna il sereno in casa Pescara dopo la solare vittoria per 2-0 ottenuta ieri all'Adriatico contro il Genoa.



 L'undici di Bergodi, finalmente solido in difesa e capace con le unghie e con i denti di chiudere ogni varco agli avversari, ha dato seguito con i punti alle buone prove con Roma e Napoli (prima ora di gioco, ndr). Partite che, nonostante nessun punto conquistato, avevano evidenziato un Pescara più quadrato e bilanciato seppur con evidenti limiti tecnici sia in difesa sia in fase offensiva. Gli abruzzesi non vincevano in campionato dal match interno col Parma ed hanno avuto il merito e la fortuna di approfittare degli errori e del momento terribile del Genoa, apparsa compagine ricca di individualità di spessore ma povera di gioco e nerbo. Il Delfino è vivo ed ha offerto una grande prestazione di carattere nel secondo tempo prendendosi una chiara rivincita su chi lo dava già per spacciato.
Ieri per entrambe le squadre era la classica partita da non sbagliare ed il Pescara, dopo un primo tempo contratto e sterile dalla metà campo in su, ha preso consapevolezza dell'importanza della posta in palio ed ha meritato il successo. Vittoria di capitale importanza per lo spirito e soprattutto per la classifica che ora vede i biancazzurri al quartultimo posto alla vigilia di una serie di partite sulla carta proibitive: Milan, Catania, Fiorentina ed Inter.
Era importante vincere proprio in prospettiva di un calendario che non è alleato degli abruzzesi. Questo Pescara però, pur sottolineando i limiti di un organico che dovrà essere necessariamente potenziato in tutti i reparti in sede di calciomercato di gennaio, può giocarsela anche a San Siro anche se ad attenderlo ci sarà un Milan caricato a mille dall'ottima striscia positiva di risultati e prestazioni.

BERGODI SODDISFATTO DELLA PROVA DEL PESCARA

I biancazzurri sembrano essere in salute e possono guardare al futuro con un pizzico di ottimismo in più, come ha sottolineato proprio il tecnico Cristiano Bergodi: «sono contento per i 3 punti e soprattutto per i ragazzi. In queste settimane abbiamo lavorato bene ed era fondamentale per l'entusiasmo questa vittoria che fa crescere anche l'autostima. Rispetto le gare con Roma e Napoli abbiamo dato continuità di prestazioni e soprattutto conquistato punti pesanti contro una diretta concorrente come il Genoa».
Dopo un primo tempo difficile ed equilibrato, in cui il Genoa è andato vicino al gol in un paio di occasioni, il Pescara è venuto fuori alla distanza: «la squadra nel secondo tempo ha risposto bene dopo una prima frazione equilibrata. Tutta la squadra ha fatto bene e si è lasciata andare dopo il primo gol quando è arrivata serenità».
Ora il calendario si fa duro: «sulla carta sono partite proibitive non so quanti punti possiamo riuscire a fare. Noi comunque come mentalità ce la dobbiamo sempre giocare. A Milano domenica sarà una partita difficile ma voglio una mentalità propositiva sul gioco. Mi tengo intanto stretti questi 3 punti col Genoa che sono fondamentali per la crescita del gruppo».
«Però non esaltiamoci più di tanto» – prosegue Bergodi – «perché non abbiamo ancora fatto nulla e la strada per la salvezza è ancora lunga. Siamo soltanto all'inizio e non è completato nessun processo di maturazione della squadra. Ci sono da migliorare ancora tante cose. Dobbiamo continuare con questo sacrificio ed abnegazione con l'obbiettivo di fare sempre meglio».
Il Pescara è sceso in campo con la difesa a 4. Nuovo modulo dopo le gravi disattenzioni di campionato e coppa delle ultime 2 settimane: «a mio avviso il modulo andava cambiato per dare più incisività alla manovra. In altre partite si potrà riutilizzare la difesa a 5 ma in questa gara col Genoa bisognava essere propositivi».
Bocche cucite invece in casa Genoa, con il tecnico Del Neri sempre più prepotentemente sulla graticola. Nelle prossime ore verrà deciso l'esonero o meno del tecnico.

Andrea Sacchini