TERREMOTO E CORRUZIONE

Arresto Specchio, c’è anche la ditta vicina alla ‘Cricca’ di Anemone e Balducci

Pezzopane sconcertata: «Specchio è un Berlusconi de noantri»

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L’AQUILA. Secondo l'inchiesta della magistratura Valter Specchio non solo lucrava sulla tragedia del terremoto ma scorazzava con l'auto di servizio ospitando nella stessa prostitute.
Inquietante lo scenario che emerge dall’indagine che ieri ha portato all’arresto del direttore regionale dell’Ente ai quali la procura muove accuse pesantissime: falso, tentata truffa aggravata, peculato e corruzione.
Specchio è accusato di aver arrecato vantaggio ad alcune società ma soprattutto avrebbe determinato, probabilmente in concorso con altre persone, «gravi danni» alle risorse pubbliche destinate alla ristrutturazione degli edifici scolastici e più in generale alla ricostruzione del territorio provinciale. Se le accuse penali dovranno reggere un eventuale processo che per ora è ancora lontano emergono di fatto incontrovertibili comportamenti che male si addicono ad un alto dirigente di un ente pubblico.
A Spacchio gli inquirenti addebitano la redazione di due verbali «di somma urgenza» relativi «a lavori e opere di strutture per la sistemazione provvisoria degli studenti che avrebbero accolto temporaneamente le attività didattiche e gli uffici amministrativi degli istituti scolastici di Avezzano e Sulmona in vista della inagibilità per la messa in sicurezza».
Il reato, dice la Procura aquilana, sta nel «mancato reperimento di soluzioni alternative all’uso di strutture provvisorie idonee a ospitare il liceo scientifico “Pollione” di Avezzano essendo, invero, disponibili alternative prive di oneri finanziari. Ciò attraverso l’alternanza dei lavori nei due corpi di fabbrica del succitato istituto e la disponibilità, per la quota eccedente degli alunni, di una sede gratuita, l’Itis».

L’AZIENDA CITATA NELLE CARTE DELL'INCHIESTA SULLA CRICCA
Ma nell’inchiesta è finito anche Giancostantino Pischedda, procuratore speciale dell’impresa di costruzioni Pellegrini di Cagliari, aggiudicataria della gara di appalto per messa in sicurezze e ampliamento del liceo scientifico Vitruvio Pollione di Avezzano. Il nome di questa azienda, presieduta da Maurizio De Pascale (non indagato), presidente dell'Ance Confindustria, l'associazione costruttori della Sardegna, viene citata anche nell’inchiesta della Procura di Firenze sulla “Cricca” e i lavori del G8 in Sardegna.
Sempre da quella inchiesta emerse che Francesco Piermarini, il cognato di Bertolaso, telefonavano con utenze intestate alla ditta diretta De Pascale.
Come ricostruisce L’Unione Sarda De Pascale «non è stato certo a guardare, essendo riuscito a inserirsi sia nei lavori fatti svolgere dalla struttura commissariale a La Maddalena (unica azienda sarda) che in quelli realizzati poi a L’Aquila, dopo il terremoto e prima della riunione dei grandi della Terra». Nell’Isola, in regime di sub-appalto, la sua azienda è riuscita ad aggiudicarsi commesse per oltre 22 milioni di euro, mentre in Abruzzo è arrivata a quota 26 milioni. Nel primo caso 12 milioni per la ristrutturazione di locali per la Marina e 10 per l’edificazione del palazzo delle conferenze nell’ex Arsenale. A L’Aquila, invece, si trattò di costruire poco più di 300 appartamenti, riservati ai terremotati rimasti senza dimora.
Per quel che riguarda La Maddalena, la magistratura ha trovato traccia di un contrasto tra Anemone (finito in cella con l’accusa di essere il dominus degli cricca, insieme ad Angelo Balducci e Fabio De Santis) e De Pascale, proprio sulla suddivisione della torta degli appalti: è il presidente dell’Ance a lamentarsi via sms, accusando Anemone di volersi limitare a concedergli un subappalto, ricordando che c’era un impegno per dividere alla pari.

SPECCHIO E LE PROSTITUTE
Ma la parte dell’inchiesta che in queste ore viene vissuta con più inquietudine in città è quella relativa all’uso della macchina di servizio del direttore generale della Provincia nella quale, sostiene la procura, Specchio si intratteneva anche con escort di lusso.
Nell’ordinanza sono annotate date e orari e c’è anche una delle date più significative per la città: il 6 aprile di quest'anno, mentre L’Aquila ricordava i 309 martiri del terremoto disastroso del 2009, il funzionario, con l'auto dell'Ente, una Bmw serie "5", si recava con una donna straniera all'hotel "Parco dei Principi" a Grottammare (Ascoli Piceno) per passare la notte con lei.
Poi c’è la data del 7 luglio 2012: Specchio invita a cena una ragazza romena in un ristorante di San Benedetto del Tronto. Il direttore regala alla giovane un collier poi i due cenano. Dall'1,22 alle 2,31, all'interno dell'auto blu, ci sono il dg della Provincia e la ragazza. «I due si baciano», ricostruisce la procura. Specchio organizza per il giorno dopo una cena a Giulianova. Giunti all'abitazione della ragazza, la stessa gli chiede i soldi e Specchio glieli dà e dice che l'indomani andranno a cena e poi si fermeranno da qualche parte per toccarla un pochettino. All'1,36 la ragazza è fuori dall'auto e Specchio riparte. Lungo la strada, all'una e 46 minuti, prende a bordo una prostituta romena e si fermano in un parcheggio a Montesilvano. I due fanno sesso nell'auto di servizio.

PEZZOPANE: «UN BERLUSCONI DE NOANTRI»
Indignata l’ex presidente della Provincia aquilana Stefania Pezzopane che parla di «quadro inquietante» e dell’ente provinciale trasformato in un «postribolo grazie alle sconcertanti performance della sua massima funzione dirigenziale scelta e fermamente voluta dal Presidente Del Corvo e dalla sua Giunta. Un "Berlusconi de noantri" che non era certo arrivato per caso nella provincia dell' Aquila», continua Pezzopane. Veniva dal Comune di Celano dove era in stretto e fiduciario rapporto con il sindaco Filippo Piccone e l’allora vice Del Corvo.
«Del Corvo», va avanti Pezzopane, «ha introdotto questo suo uomo di fiducia, rimuovendo ed emarginando il direttore Di Pangrazio che era un dirigente interno all'ente. Gli ha affidato poteri enormi compresa la gestione diretta degli appalti. Inutili e cadute nel vuoto le questioni poste in questi anni dalla nostra opposizione: contestammo la nomina del direttore esterno, contestammo e denunciammo pubblicamente che sugli appalti delle scuole c'erano procedure anomale ed un aumento spropositato dei costi, contestammo anche l'acquisto di bmw in tempi di contenimento spesa pubblica».
Del Corvo ha nominato Specchio e gli ha affidato i compiti e le funzioni della ricostruzione. Chi controllava il direttore generale?, domanda l’esponente del Pd. Chi controllava le spese dello stesso, chi controllava l'uso del mezzo e le missioni di ricerca delle prostitute con annessi e connessi? Chi autorizzava Specchio?