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La Sangritana punta sul tram treno che attraverserà 28 comuni

«Iniziativa eco sostenibile e immediatamente cantierabile»

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LANCIANO. Cento chilometri di rete ferroviaria da San Vito a Castel di Sangro, la Sangritana punta su questi per riqualificare e valorizzare il territorio locale.

28 Comuni, (dalla costa adriatica fino a Castel di Sangro), 3 Province, (quelle di L'Aquila, Chieti ed Isernia) e l'Ater di Lanciano hanno accolto l'invito rivolto dalla Ferrovia Adriatico Sangritana a condividere il progetto presentato alla stampa sabato scorso dal presidente Pasquale Di Nardo, dai sindaci e dagli amministratori degli altri Enti che hanno aderito all’iniziativa.
«Il dialogo tra gli Enti ha prevalso, andando anche oltre i colori della politica, nell'interesse esclusivo della crescita delle diverse realtà sociali», ha precisato il presidente Di Nardo.
Il presidente del Consiglio della Regione Abruzzo, Nazario Pagano, ha messo in evidenza che «si tratta di un progetto immediatamente cantierabile e che ha grandi chance di essere approvato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti».
Ma di che cosa si tratta? Nell'ambito del Decreto per lo Sviluppo, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha predisposto il Piano Nazionale delle Città. Le comunità locali sono state invitate a proporre programmi per riqualificare il territorio e migliorarne la vivibilità. Come?
Attraverso la realizzazione di nuove infrastrutture, costruzione di parcheggi, alloggi e scuole.
Insomma, con l'ausilio di quegli interventi tesi a migliorare la qualità urbana ed ambientale, rendendo anche più efficiente il trasporto urbano e garantendo la sicurezza della viabilità.

Tutto questo anche per ridurre lo spopolamento delle aree interne e migliorando le infrastrutture nelle aree industriali.

RECUPERARE E POTENZIARE LA TRATTA STORICA
Nello specifico, il progetto di riqualificazione proposto dalla Sangritana interessa il territorio dei Comuni attraversati dai binari della società che, per quasi un secolo, ha collegato le aree interne del Sangro-Aventino alla costa adriatica.
Infatti, la linea ferroviaria della Sangritana parte dai comuni costieri di Fossacesia, San Vito Chietino ed Ortona per raggiungere il comune di Castel di Sangro, a sua volta collegato, tramite Rete Ferroviaria Italiana alle principali realtà produttive ed urbane della dorsale tirrenica, quali Napoli, Salerno, Roma e Civitavecchia.
Adesso si vuole recuperare e potenziare la tratta storica della Ferrovia Adriatico Sangritana, progettata e realizzata 100 anni fa proprio per collegare l'Adriatico al Tirreno.
La società intende ripristinare la rete sociale da impiegare, nelle aree di maggiore densità abitativa, (e' il caso della tratta San Vito-Castel Frentano), con mezzi leggeri ed eco sostenibili, come il tram treno.
«Un progetto, questo, che favorisce, in particolare, la mobilita' interna verso la costa dei pendolari, siano essi studenti, lavoratori o turisti».
La tratta storica San Vito-Castel Frentano attraversa le zone maggiormente urbanizzate dei comuni di San Vito Chietino, Treglio, Lanciano, Castel Frentano e diversi punti d’interesse pubblico e sociale, interessando un bacino di utenza pari a più di 47.500 residenti.
«L'esercizio ferroviario trasformato in tranviario contribuirà al miglioramento dell'arredo urbano e del verde pubblico», ha detto Di Nardo.