SERIE A

Delfino Pescara. Prova generosa ma ko pesante. Bergodi: «ci sono altre partite dove fare punti»

Alla vigilia di un trittico di gare terribili, il quartultimo posto dista già 3 punti

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PESCARA. L'ennesimo ko dalle proporzioni impressionanti consegna un Pescara sempre più ultimo in classifica e fiaccato nel morale.
Il 5-1 finale a Napoli ad ogni modo non deve trarre troppo in inganno. Fino all'episodio chiave dell'espulsione e rigore in favore del Napoli, il Pescara non aveva affatto demeritato ed ha giocato quasi alla pari con coraggio e nessun timore reverenziale.
Nonostante i decisi passi avanti rispetto le prove dell'ultimo periodo Stroppa, restano impietosi i numeri di classifica e soprattutto di gol segnati e subiti. Il Pescara, ultimo in classifica, continua ad avere il peggior attacco e la peggior difesa. Considerato il trittico terribile di partite che i biancazzurri dovranno affrontare (Genoa, Milan, Catania, Fiorentina ed Inter, ndr), appaiono fondamentali le gare casalinghe con Genoa e Catania, uniche 2 compagini sulla carta alla portata degli abruzzesi. L'obbiettivo naturalmente è quello di arrivare all'apertura del mercato di gennaio ancora attaccati al treno salvezza. In bassa classifica, infatti, il ritmo si è alzato e lo dimostrano i già 3 punti di ritardo dal quartultimo posto.
«La sconfitta è pesante non ci possiamo nascondere» – racconta il tecnico Cristiano Bergodi – «ma non è a Napoli che dobbiamo fare i punti che servono per la salvezza. Le gare alla nostra portata dove fare punti importanti sono altre come quella di domenica all'Adriatico contro il Genoa».
Risultato pesantissimo però fortemente condizionato dal rigore con annessa espulsione troppo frettolosa di Bocchetti, che verrà squalificato: «il match è stato condizionato da quell'episodio. In dieci e sotto di 2 gol sarebbe stato proibitivo per chiunque riuscire ad uscire dal San Paolo con dei punti. La gara sostanzialmente si è chiusa nell'episodio chiave del rigore ed espulsione del nostro giocatore».
Per la prima volta il Pescara non ha affatto demeritato per quasi un'ora di gioco: «siamo stati in partita fino al 3-1 ed abbiamo giocato un buon primo tempo soprattutto nella parte centrale dove dopo il loro 2-0 non abbiamo mollato, abbiamo accorciato le distanze e siamo andati quasi vicini al pareggio. C'è ancora tanto da migliorare nella fase di attacco e difesa anche se la squadra ha dimostrato fino al 3-1 di essere viva».
«Ho visto parecchie facce tristi nello spogliatoio» – conclude il tecnico del Pescara – «ho già parlato con loro, bisogna ripartire da quanto di buono fatto. Abbiamo dimostrato di potercela giocare e sono contento soprattutto per la reazione sul 2-0». 



MAZZARRI: «ARRABBIATO PERCHÈ DOVEVAMO CHIUDERE PRIMA LA PARTITA»

È un Walter Mazzarri molto severo quello che commenta il netto successo del Napoli per 5-1 sul Pescara: «dopo il primo tempo ero molto arrabbiato perché nonostante il risultato di vantaggio ci siamo rilassati e questo è inconcepibile in serie A di fronte qualsiasi avversario. Questi cali di tensione non si possono avere ma con l'esperienza questo aspetto sicuramente migliorerà».
Dopo l'espulsione di Bocchetti ed il rigore trasformato da Cavani il Napoli ha dilagato: «ho chiesto ai ragazzi di non abbassare mai i ritmi perché bisogna chiudere prima le partite. Noi purtroppo oggi non l'abbiamo fatto ed abbiamo subito il ritorno del Pescara».

Andrea Sacchini