CERTEZZE PERICOLANTI

Incompatibilità cariche elettive: il Consiglio comunale non decide

Scatta l'ira del presidente Carlo Benedetti che minaccia di andare dal prefetto

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    L’AQUILA. Il consiglio decide di non decidere. Anzi decide di non essere competente per poter decidere.

   Di fatto la questione sollevata dalla legge Barca della incompatibilità di cariche amministrative pubbliche con quelle in qualche modo legate alla ricostruzione (direttore dei lavori, progettista, ecc) rimane sospesa a L’Aquila.
Questa mattina infatti il Consiglio comunale, in apertura dei lavori, ha discusso l’ordine del giorno relativo all’esame e all’assunzione di eventuali provvedimenti consequenziali, in merito alle disposizioni contenute all’articolo 67 quater, comma 11, del decreto legge 83 del 2012.
La norma è nota come l’emendamento al decreto Sviluppo (“legge Barca”), relativo alle ragioni di incompatibilità tra le cariche elettive nelle pubbliche amministrazioni e la titolarità di incarichi nella ricostruzione.
«Le cariche elettive e politiche dei Comuni, delle Province e della Regione, - recita il testo - nei cui territori sono ubicate le opere pubbliche e private finanziate ai sensi del decreto legge n. 39 del 28 aprile 2009, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 77 del 24 giugno 2009, sono incompatibili con quella di progettista, di direttore dei lavori o di collaudatore di tali opere, nonché con l'esercizio di attività professionali connesse con lo svolgimento di dette opere, ivi comprese l'amministrazione di condomini e la presidenza di consorzi di aggregati edilizi. I soggetti che, alla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto, sono in condizioni di incompatibilità, possono esercitare la relativa opzione entro novanta giorni. Il regime di incompatibilità previsto dal presente comma si applica anche ai dipendenti delle amministrazioni, enti e uffici pubblici che, a qualsiasi titolo, intervengono nei procedimenti inerenti la ricostruzione».
Tuttavia a seguito dell’approvazione di una pregiudiziale la discussione non ha avuto seguito.
La pregiudiziale è stata presentata dal consigliere Giustino Masciocco che ha eccepito che non rientra nei compiti e nelle competenze del Consiglio comunale valutare l’incompatibilità delle cariche ricoperte dai consiglieri.

Critico Carlo Benedetti, presidente del consiglio comunale: «considero cosa molto grave che il Consiglio comunale abbia deciso di dichiarare la propria incompetenza in merito all’esame dell’incompatibilità del consigliere Piero Di Piero.  Alla luce di ciò la carta stampata dovrebbe necessariamente riportare che il “Consiglio salva Di Piero”. Con questa votazione infatti non solo ho perso la mia battaglia per la legalità ma rimango stupito e preoccupato per il voto favorevole alla proposta di Masciocco, dei consiglieri di Appello per L’Aquila, di  L’Aquila che vogliamo, del Prc, di Sel, di L’Aquila città aperta, dell’Idv e del Psi. A tal proposito chiederò al più presto un incontro con il Prefetto».

Intanto  Appello per L'Aquila, che suggerì pubblicamente al Ministro Barca la norma, fa sapere di aver chiesto da giorni un incontro con il Prefetto che avverrà la prossima settimana.
«Dopo aver fortemente voluto questa norma di trasparenza per scongiurare possibili conflitti di interesse», ha spiegato Ettore Di Cesare, «oggi, vista anche la decisione del Consiglio comunale, ci impegniamo con forza affinchè la norma venga correttamente attuata e non aggirata. Inoltre visto che l'incompatibilitá riguarda anche i dirigenti e dipendenti comunali e degli enti impegnati nella ricostruzione che non possono essere anche tecnici, amministratori di condominio o presidenti di consorzio, invitiamo l'Amministrazione a procedere immediatamente per far rispettare rigorosamente la legge sulle incompatibilità per quanto riguarda il personale del Comune».

ASSESTAMENTO DI BILANCIO

Il Consiglio comunale ha proseguito i suoi lavori con l’approvazione, del secondo punto all’ordine del giorno, riguardante l’assestamento generale del Bilancio di Previsione 2012.
Il bilancio presenta un avanzo di amministrazione di 10 milioni 47 mila 594 euro ed è stato assestato per complessivi 12 milioni 482 mila 190 euro in entrata.
L’assemblea ha inoltre approvato gli emendamenti all’assestamento di bilancio di previsione 2012. Sono stati approvati diversi emendamenti, tra i quali, quello con il quale si prevede di istituire un capitolo di spesa per il rifacimento di Piazza Duomo di Arischia, con uno stanziamento pari a 100 mila euro, mediante la diminuzione di spesa dal capitolo denominato “somme in conto capitale donate a seguito del terremoto”; l’emendamento con il quale si aumenta la spesa, per un totale di 60 mila 500 euro, per l’acquisto di un nuovo autocarro dotato di attrezzature idonee ad effettuare interventi sia di pubblica illuminazione che di manutenzione del verde pubblico, mediante la diminuzione della spesa del pagamento delle tasse e dell’assicurazione degli automezzi comunali e mediante la diminuzione di spesa del leasing dei noleggi degli automezzi comunali e l’emendamento che prevede di dirottare l’incremento dei proventi degli impianti fotovoltaici del progetto Case, pari a 200 mila 767 mila 70 euro, alla manutenzione ordinaria del progetto Case.
Infine sono stati approvati rispettivamente l’emendamento con il quale si aumenta la spesa per l’acquisto di materiale antigelo per un totale di 20 mila 974 euro, mediante la diminuzione di spesa proveniente dal taglio delle spese per i mezzi comunali, ovvero le cosiddette auto blu e, l’emendamento con il quale si aumenta la spesa di 100 mila euro, per la manutenzione straordinaria degli edifici, mediante la diminuzione della spesa del capitolo denominato “donazioni 2011”.

 

 


CONSIGLIO COMUNALE (3)

LE NOMINE NEGLI ENTI
Il Consiglio comunale, riunitosi di nuovo nel pomeriggio, ha approvato l’atto di indirizzo per la nomina e la designazione dei rappresentanti del Comune presso enti, aziende, istituzioni, fondazioni e società. In particolare l’atto di indirizzo composto da dieci articoli, comprende i principi generali, i criteri generali di pubblicità e trasparenza, l’informazione sulle nomine, la pubblicità dello stato patrimoniale dei rappresentanti nominati, i requisiti generali, le cause di incompatibilità e di esclusione, il provvedimento di nomina, quello di revoca, le dimissioni dall’incarico e gli adempimenti dei rappresentanti.
L’assemblea ha inoltre approvato la riorganizzazione della rete scolastica del primo ciclo di istruzione del Comune dell’Aquila. In particolare, la delibera prevede l’aggregazione della direzione didattica “A.De Gasperi” alla Direzione Didattica “Silvestro dell’Aquila” la quale comprende anche la ex “Viale Giovanni XXIII”; l’aggregazione della direzione didattica “G. Marconi” alla direzione didattica “Amiternum”; il mantenimento dell’autonomia dell’istituto comprensivo “G.Rodari”; l’aggregazione della scuola media “G. Carducci” alla scuola media “D. Alighieri” con la succursale di Paganica; l’aggregazione dell’istituto comprensivo “D’Eramo” di Rocca di Mezzo alla scuola media “G. Mazzini” e “T. Patini” dell’Aquila per formare un nuovo istituto comprensivo.

LA CONVENZIONE PER CANSATESSA

Via libera del Consiglio comunale alla proroga della convenzione per l’attuazione di un progetto costruttivo su un comparto Paap (Piano aree artigianali produttive) in località Cansatessa. La relativa convenzione infatti era stata stipulata tra una serie di soggetti privati e il Comune dell’Aquila, nel 2005, per la realizzazione di capannoni ad uso industriale e produttivo e prevedeva la durata di cinque anni. A seguito del sisma i lavori hanno tuttavia subito un arresto e pertanto si è resa necessaria la stipula di una proroga, di ulteriori tre anni, per consentire il completamento dei lavori “nell’interesse generale – come recita la delibera – e delle attività produttive che saranno installate nei capannoni”. I soggetti attuatori del progetto costruttivo si obbligano ad eseguire i lavori relativi alle reti fognanti, idriche, di illuminazione e gas prioritariamente alla realizzazione dei capannoni, nonché la strada di accesso agli stessi.
Il Consiglio comunale ha approvato anche la proposta di deliberazione relativa a un secondo programma costruttivo su un’area Peep (Piano edilizia economica popolare) nella zona di Paganica. In questo caso si andranno a realizzare un intervento edilizio per complessivi 12 mila 648 metri quadri, comprensivi anche di
parcheggi, servizi e aree a verde pubblico (circa 4 mila metri quadri). Le opere di urbanizzazione secondaria (parcheggi e verde pubblico) verranno cedute al Comune dell’Aquila. Il costo complessivo degli interventi è pari a 18 milioni 243 mila 688 euro.