RICOSTRUZIONE E POLEMICHE

De Matteis, «inutile il ritorno di Barca a L’Aquila»

Per il vice presidente vicario «tre calamità» bloccano la ricostruzione

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3271

L’AQUILA. «L’ennesima venuta a L’Aquila del Ministro Barca purtroppo non ha sortito gli effetti che speravamo».

A dirlo è il vice presidente vicario del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis che pensa prima di tutto alla situazione determinata dalle circolari Inps e Inail per il recupero delle tasse non pagate dalle imprese.
Il Ministro, «in evidente imbarazzo», dice De Matteis, «ha dato una spiegazione poco credibile dei rapporti con l’Unione europea».
Infatti, secondo Barca, una delegazione di tecnici dovrebbe poter spiegare in Europa il problema che riguarda L’Aquila.
Il vice presidente vicario ringrazia invece Gianni Letta: «ha immediatamente recepito una nostra sollecitazione e ha ‘obbligato’ il ministro Barca su due questioni fondamentali».
La prima è che in Europa va trovata, innanzitutto, la soluzione politica sulla quale si deve spendere Monti e, poi, quella tecnica. La seconda questione vede Letta protagonista in prima persona. «Infatti, stimolando un’ovazione», continua De Matteis, «ha detto al Ministro Barca: andiamo insieme da Monti per far in modo che la Fornero faccia ritirare le inique circolari. Questo, nell’evidente imbarazzo di Barca, che avrebbe dovuto già agire in tal senso».
Altro aspetto sul quale il Ministro ha dato «scarse e poco plausibili spiegazioni», secondo De Matteis, è relativo alla disponibilità di risorse finanziarie adeguate a valere sulla Cassa Depositi e Prestiti. Infatti, non ci sono più soldi per il contributo agevolato, mentre sulla stessa tipologia di interventi il governo ha destinato per l’Emilia Romagna 12 miliardi di euro complessivi. 


«La soluzione del Ministro - incalza il vice presidente - consisterebbe nell’utilizzare i soldi (2,4 miliardi di euro) del CIPE, che sono risorse destinate alla ricostruzione dell’Aquila dal tanto vituperato governo Berlusconi-Letta. Quindi, il Ministro come al solito non ci porta nulla di più di quello che c’è già. Secondo Barca questi soldi possono essere trasferiti a valere da gennaio, attraverso le banche, sulle modalità di applicazione del finanziamento agevolato».
Ma il presidente della Fondazione Carispaq ha spiegato quanto questo meccanismo non sia praticabile. Un’esposizione finanziaria delle banche, infatti, rispetto a un’assoluta incertezza della liquidità dei fondi, è a dir poco impraticabile e impensabile.
L’effetto di questa situazione è la totale paralisi della. In ultimo, non vanno sottovalutate le difficoltà burocratiche e amministrative del Comune, sostiene De Matteis, visto che sono pochi i precari aquilani che hanno superato le preselezioni.
«Questo significa – spiega il vice presidente vicario - che gli esclusi, da subito, non lavoreranno più sulle pratiche della ricostruzione e, i pochissimi fortunati che hanno superato il primo step, dovranno invece studiare per le prossime prove. Inoltre, se tutto va bene, le assunzioni saranno effettuate tra gennaio e febbraio. Quindi, i famosi uffici della ricostruzione prima che si insedino e che il personale abbia un minimo di efficienza, saranno operativi non prima della prossima primavera. Sarebbe opportuno, perciò, che nel prossimo Consiglio comunale - conclude - si vada ad un confronto serio e proficuo sulla base del nostro ordine del giorno, con il quale si invita il Sindaco ad abbandonare la sua colpevole connivenza con il governo per impegnarsi ad evitare queste tre gravissime calamità, che stanno creando nocumento all’intero processo di ricostruzione della nostra Città».