IL DELITTO

Duplice omicidio di Vasto, l’assassino in carcere: «è calmo e sereno»

Oggi autopsia sul corpo della mamma

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3877

VASTO. Quasi quaranta le coltellate inferte dal 37enne Marco Del Vecchio - arrestato domenica a Vasto per l'omicidio degli anziani genitori - al padre Emidio.
La lama è andata molto in profondità, tanto da produrre lacerazioni cardiopolmonari ed una ferita cardiaca molto grave. E' emerso dall'autopsia eseguita nel pomeriggio di ieri e durata circa sette ore.
Il medico legale Pietro Falco, direttore del servizio di medicina legale dell'Asl Lanciano-Vasto-Chieti, aveva ricevuto in mattinata l'incarico dal sostituto procuratore della Repubblica, Enrica Medori. All'esame ha assistito un perito di parte nominata dalla parte offesa, la figlia delle vittime e sorella dell'arrestato, Nicoletta. Si tratta di Ilaria Scafetta, associato alla cattedra dell'Istituto di medicina legale della Cattolica di Roma. Questa mattina, alle 9, sarà eseguita l'autopsia sulla moglie dell'uomo, Adele Tumini. La donna, stando alla prima ricognizione cadaverica effettuata nell'abitazione della coppia, sarebbe stata colpita più volte rispetto al marito al torace e al collo. Anche in questo caso si prevedono tempi di lavoro molto lunghi in quanto ogni singola lesione conseguenza delle coltellate andrà refertata, descritta minuziosamente e indicata come mortale o meno.
Ci sarà anche la comparazione delle armi bianche sequestrate per la compatibilità delle lame con le lacerazioni lasciate sui due corpi. Intanto i vicini di casa della coppia confermano che quanto avvenuto nella villetta degli orrori non è stata una sorpresa. Del Vecchio viene descritto da alcuni residenti della zona come un violento che aggrediva continuamente i genitori. La signora Tumini, raccontano, era «una santa donna» e più volte avrebbe manifestato il suo disagio e la sua stanchezza per quel figlio violento e con problemi di droga.
Ieri l’avvocato Raffaele Giacomucci ha potuto incontrare nuovamente il suo assistito, questa volta in carcere dove viene guardato a vista dagli agenti penitenziari per scongiurare gesti autolesionistici.
«Del Vecchio è calmo e sereno, l'ho trovato meglio di domenica», ha spiegato l’avvocato. «Il mio assistito è in cura presso il centro di igiene mentale di Vasto, per cui chiederò la perizia psichiatrica appena possibile. Abbiamo parlato dei prossimi passi da compiere».
Come primo atto istruttorio Giacomucci farà richiesta di una perizia psichiatrica per accertare se Del Vecchio fosse capace di intendere e volere al momento del fatto.
Entro oggi, invece, il gip di Vasto convocherà le parti per l'udienza di convalida o meno del fermo e deciderà contestualmente sull'eventuale richiesta del pm Enrica Medori di applicazione della misura di custodia cautelare in carcere.