IL DELITTO

Duplice omicidio a Vasto, «60 coltellate alla madre e al padre»

Il figlio guardato a vista in carcere

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VASTO. I due anziani coniugi uccisi sabato pomeriggio nella loro abitazione di Vasto sono stati colpiti con circa 30 coltellate ciascuno.

Sul numero preciso dei fendenti farà luce l'autopsia che la Procura ha disposto e affidato al medico legale Pietro Falco per accertare il numero delle coltellate e quali di queste siano risultate mortali.
La prima delle due autopsie si terrà nel pomeriggio sulla salma di Emidio Del Vecchio, 78 anni, mentre domani è in programma quella della moglie, Adele Tumini, 72 anni.
La donna, stando alla prima ricognizione cadaverica effettuata nell'abitazione della coppia, sarebbe stata colpita più volte rispetto al marito al torace e al colle. L'esame autoptico andrà avanti per almeno 4 ore, considerato che ogni singola lesione conseguenza delle coltellate andrà refertata, descritta minuziosamente e indicata come mortale o meno.  Il professionista dovrà accertare l'ora del duplice assassinio, la quantità di colpi inferti, quale arma è stata utilizzata e, soprattutto, qual è stata la ferita mortale. Nella prima ricognizione cadaverica, effettuata nell'abitazione di via Anghella, dove l'assassino ha cercato di pulire la scena del delitto, sono state contate sui cadaveri decine di coltellate, sferrate frontalmente con impeto e violenza. Intanto, il sostituto Medori ha ascoltato la figlia della coppia, Nicoletta, che è assistita dall'avvocato Gianni Menna.
momento l'unico indiziato del duplice omicidio è il figlio della coppia, Marco Del Vecchio, 37 anni, sottoposto a fermo di polizia giudiziaria e trasferito in carcere a Vasto per il comportamento particolarmente aggressivo tenuto con i carabinieri che lo avevano fermato e accompagnato in caserma nella mattinata di ieri.
E' stata la sorella Nicoletta ad avvertire i militari. I cadaveri sono stati ritrovati poco prima della mezzanotte di sabato, quando nell'abitazione di via Anghella 44 sono arrivati i carabinieri.
Le due vittime erano riverse nella camera da letto del figlio.