SANITA'

Abruzzo, inaugurato il primo Centro di diagnostica senologica

Attivo all’ospedale di Ortona

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

4208

ORTONA. E’ stato attivato all’Ospedale di Ortona il primo Centro di diagnostica senologica d’Abruzzo.



La Asl ha infatti dedicato un’équipe di radiologi alla valutazione degli esami di screening mammografico eseguiti negli ospedali di Chieti, Lanciano, Vasto e Ortona.
La nuova unità operativa è stata presentata ieri mattina alla presenza di numerose autorità e del Direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Francesco Zavattaro.
Dallo scorso mese di aprile l’Azienda Sanitaria ha riavviato (per prima in Abruzzo) il programma di prevenzione contro il cancro alla mammella, che riserva alle donne in età compresa tra 50 e 69 anni la possibilità di eseguire gratuitamente una mammografia. In sette mesi sono state invitate a sottoporsi all’esame diagnostico 2.695 donne. Hanno risposto in 1.348, di cui 162 richiamate per approfondimenti di secondo livello. Dieci sono i tumori diagnosticati dall’inizio dello screening.

Ma come funziona il Centro di diagnostica senologica? Dagli ospedali nei quali viene effettuato l’esame, le immagini delle mammografie sono inviate in rete a Ortona per la lettura, a cura di due radiologi che lavorano “in cieco”, ovvero in maniera indipendente, al fine di non essere influenzati l’uno dal parere dell’altro. Se l’esito dell’esame è negativo, la risposta viene spedita a casa della donna, che sarà richiamata dopo due anni per un controllo. Qualora il radiologo ravvisi invece la necessità di un approfondimento, si procede con esami di secondo livello.
«Un’équipe dedicata esclusivamente alla patologia della mammella – ha sottolineato Zavattaro - consente di concentrare l’attività e trattare un numero di casi particolarmente elevato. Si realizza così una struttura caratterizzata da elevata specializzazione, che garantisce una risposta di qualità alle donne, nonché la riduzione delle liste d‘attesa».
E’ stato, infatti, progressivamente incrementato il numero di sedute dedicate allo screening: dalle due sedute a settimana da 24 inviti ciascuna eseguite ad aprile presso la Radiologia di Chieti si sono aggiunte, a fine luglio, le sedute presso le unità operative di Lanciano e Vasto e, da settembre, di Ortona. Attualmente sono organizzate con 2-4 turni settimanali da 24 inviti ciascuno. Durante il mese di novembre è previsto lo screening di 1.107 donne invitate, di cui 439 a Chieti, 256 a Vasto, 192 a Lanciano e 220 a Ortona.
«E’ importante che le donne comprendano l’efficacia dello screening – ha aggiunto il manager - perché la diagnosi precoce aumenta le possibilità di guarigione. Per sensibilizzare la popolazione femminile interessata, partirà a breve una massiccia campagna di comunicazione nel territorio della nostra Azienda, che utilizzerà tutti i più moderni canali per esprimere un messaggio chiaro: basta davvero per salvarsi la vita. E aderire allo screening è davvero semplice».
La valenza dello screening è stata rimarcata anche dall’assessore regionale Luigi De Fanis: “L’organizzazione messa in campo per la senologia deve essere un modello da replicare anche per la prevenzione del tumore della cervice uterina e del colon – ha detto – che spero possano raggiungere presto le stesse percentuali di adesione”.
Nel corso dell’evento il manager ha avuto, infine, parole di grande apprezzamento per Tommaso Della Frana, affermato fotografo ortonese, il quale ha offerto un originale contributo al Centro di diagnostica senologica realizzando gratuitamente pannelli fotografici che ritraggono il personale dell’unità operativa e alcune pazienti. Un intervento artistico voluto come elemento di arredo con la specifica finalità di creare un clima di serenità in un contesto ad alto contenuto emotivo, dove ad accogliere le pazienti all’ingresso sono i volti sorridenti dell’équipe che campeggiano sulle pareti.