SERIE A

Bocchetti ed Abbruscato caricano l'ambiente: «la Juventus non è imbattibile»

Pescara in fermento per la gara con i bianconeri

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PESCARA. La gara con la Juventus è ormai alle porte ed il Pescara continua la preparazione in vista di sabato.

 Ennesima seduta al Vestina di Montesilvano a porte chiuse per gli uomini di Stroppa, che in questo cerca di mantenere il più possibile le pressioni dell'ambiente fuori dal campo di allenamento. Notizie in agrodolce giungono dall'infermeria dove Quintero, dopo il lieve malore di martedì, è tornato regolarmente ad allenarsi e sarà in campo quasi certamente dal primo minuto contro la Juventus. Out per 2 mesi Blasi, per lui si sospetta uno stiramento, a centrocampo spazio a Nielsen che completerà la linea mediana con Zanon, Cascione, Quintero e Modesto.
«Affrontiamo una delle squadre più forti d'Europa» – racconta il centrale biancazzurro Antonio Bocchetti – «dobbiamo stare tranquilli ma concentrati su ogni dettaglio. Non è vero che con la Juventus non abbiamo niente da perdere perché come ogni gara ci sono in palio 3 punti importantissimi per salvezza. Sicuramente sarà più facile preparare la gara perché nessuno di noi giocatori ha bisogno di grandi motivazioni: queste sono partite che tutti vorrebbero giocare».
Con Vucinic in dubbio fino all'ultimo, il tandem d'attacco sarà composto da 2 tra Quagliarella, Giovinco, Bendtner e Matri. Tutti attaccanti temibili per Bocchetti: «non faccio nomi perché sono tutti giocatori importanti. È chiaro che giocare contro attaccanti del genere stimola tantissimo. Dobbiamo ripetere nei contenuti la bella prestazione fatta col Parma. Ci siamo sacrificati tutti nonostante il Parma fosse una formazione ricca di giocatori di qualità».
«Dobbiamo fare tesoro dei nostri errori» – prosegue Bocchetti – «e dobbiamo avere consapevolezza che non esistono squadre imbattibili. La Juventus è una di queste, loro sono forti ma non imbattibili. Servirà corsa, determinazione e soprattutto umiltà».
Il cambio di modulo, dalla difesa a 4 ad una difesa a 5 in fase di non possesso del pallone, ha giovato alla manovra offensiva e soprattutto ha conferito maggiore solidità al reparto arretrato: «non è una questione di numeri. Bisogna cercare di essere coperti ed equilibrati al di là che la difesa sia composta da 3, 4 o 5 uomini. Prestazioni positive le ricordo con ogni modulo di gioco, ma è chiaro che ora stiamo trovando la quadratura del cerchio con questo sistema a 5 in difesa».
Con Capuano, Romagnoli, Terlizzi e Cosic in rosa, Bocchetti ad inizio anno non era considerato dai critici come un possibile titolare. Giornata dopo giornata però, facilitato dalla grande esperienza maturata in tutti questi anni, Bocchetti ha scalato le gerarchie diventando di fatto il difensore più “titolare” tra quelli a disposizione del tecnico Stroppa: «ad inizio di quest'anno ho parlato con la società ed insieme abbiamo deciso di andare avanti. Potevo andare via ma non c'è stata la necessità e sono contento per come sta andando. È giusto comunque che in serie A ci sia tanta concorrenza in ogni reparto perché le gare sono tante ed occorrono sempre stimoli maggiori».
«Riguardo al futuro» – conclude il difensore adriatico parlando del contratto in scadenza a giugno 2013 – «a fine anno parlerò con la società. Sono contento degli attestati di stima e servirà poco per proseguire questa avventura perché sto benissimo a Pescara».

Oggi doppia seduta di allenamento per i biancazzurri. Mattina al Vestina di Montesilvano e sera allo stadio Adriatico di Pescara. Oggi a mezzogiorno parla il tecnico Giovanni Stroppa in vista del match con la Juventus. Nessuna conferenza stampa invece per il tecnico bianconero Angelo Alessio, che di comune accordo con Conte varerà un robusto turnover soprattutto a centrocampo. Spazio infatti per De Ceglie, Pogba e Caceres, con Giovinco in attacco sicuro del posto.

Andrea Sacchini