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Concorsone, rivelazioni shock di Giuliante mentre spunta il ‘concorsino’

«Petullà non è la talpa ma un agnello sacrificale»

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L’AQUILA. C’è molta attesa per quello che questa mattina rivelerà l’assessore regionale alla Protezione Civile Gianfranco Giuliante.

Tema dell’incontro con i giornalisti, previsto per le 10.30, è il Concorsone, finito nell’occhio del ciclone dopo la scoperta di una ‘talpa’ che avrebbe passato via email una delle domande d’esame ad una giornalista.
Il ministero sostiene di aver individuato il responsabile e ne ha fatto anche il nome: Roberto Petullà, in servizio presso le strutture del Diset dal 1 giugno scorso: «alle ore 8,58 del 26 ottobre – utilizzando la propria e-mail di servizio», avevano spiegato da Roma, «con sorprendente leggerezza, ha trasmesso il “quiz tipo” alla giornalista che poi ha pubblicato la notizia».
Dopo la rivelazione, Petullà ha immediatamente trasmesso al Capo Dipartimento del Diset una nota con cui ha manifestato la propria intenzione di lasciare l’attuale incarico ed è rientrato da subito negli uffici di appartenenza del Dipartimento della Protezione civile.
Ma Giuliante assicura che la verità è un’altra e ieri sera ha annunciato la necessità di parlare con i giornalisti del «Concorsone farlocco». «Barca a casa», chiede l’assessore, «Cialente pure, Petullà l'agnello sacrificale libero». Giuliante consegnerà alla stampa le risposte ai quiz e svelerà il nome della vera "talpa". 


SI APRE IL ‘CONCORSINO’ DA 50 POSTI
Mentre infuriano le polemiche sul Concorsone da 300 posti e da più parti arrivano richieste di sospensione (c’è anche una inchiesta della Procura in corso) , si apre la corsa del ‘concorsino’, ovvero la selezione del personale a tempo determinato degli Uffici speciali per la ricostruzione della città dell’Aquila e dei Comuni del Cratere.
La selezione riguarderà fino ad un numero massimo di 50 tra Istruttori composti da Direttivi, Ingegneri, Architetti, Geometri, Archeologi, Informatici e Amministrativi.
«Per tutte le figure», annuncia il ministero, «è richiesta una comprovata esperienza lavorativa acquisita presso Pubbliche amministrazioni o privati, ed una piena padronanza degli strumenti di office automation». «Seguirà avviso pubblico», avvertono da Roma.