POLITICA

Abruzzo, «nell’Idv nessuna scissione». E Costantini si candida alle primarie

«Di Pietro non lascerà il partito, è più forte che mai»

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L’AQUILA. Nessun contraccolpo in regione per le vicende che stanno scuotendo il partito di Antonio Di Pietro.
Lo assicura il capogruppo dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro. «Anche in Abruzzo, rispetto alle sollecitazioni di alcuni esponenti del Partito democratico, potremmo effettuare le primarie per la scelta del candidato presidente. Se mi chiederanno di candidarmi, io, certamente darò la mia disponibilità», ha detto intervistato dalla WebTv del Consiglio regionale.
«Non voglio rinunciare a fare quello che non sono riuscito a realizzare per circostanze indipendenti da me e dal mio elettorato, nel 2008, quando, avendo mezza classe dirigente del centrosinistra in galera, abbiamo sfiorato la vittoria».
Sulle ipotesi di scissione in Abruzzo del partito di Antonio Di Pietro, il Capogruppo dell’IdV, butta acqua sul fuoco.
«Abbiamo subito un agguato – sostiene Costantini – e come accade in questi casi, gli agguati producono sempre malumori, malesseri e incomprensioni. La nostra linea è quella di sempre. Prima di parlare di coalizione di centrosinistra con il Pd – osserva il Capogruppo di Idv – è necessario aspettare le primarie, la riforma della legge elettorale e un serio e attento confronto sui programmi. Noi siamo all’opposizione del Governo Monti, non possiamo dimenticare che il Partito Democratico ha votato la fiducia 41 volte. Occorre fare prima alcuni passaggi politici».
Secondo Carlo Costantini, infine, il leader Antonio Di Pietro non abbandonerà la guida del partito. «E’ più carico e determinato che mai. C’è stato un agguato, mirabilmente raccontati da due soggetti che mensilmente vengono condannati dai tribunali per diffamazione per una rappresentazione dei fatti completamente falsa. Purtroppo in questo periodo stiamo dando fastidio a molti».