POLITICA

Di Pietro: «Idv morto mediaticamente ma non abbandono la nave»

Donadi divorzia dell’ex pm: «è come Berlusconi»

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ROMA. Infuria la tempesta in casa Italia dei Valori.

Dopo la puntata di domenica scorsa di Report Tonino ha provato a metterci una pezza in una intervista rilasciata al Fatto quotidiano che ha fatto però infuriare una parte del partito.
«Mediaticamente siamo morti. Siamo isolati, speriamo nei nostri elettori», ha detto ieri il leader dell’Idv al giornale di Padellaro, criticando il «taglia e cuci» del programma della Gabanelli.
« Siamo vittime di un killeraggio, di un sistema politico e finanziario che non ha più bisogno di noi», ha detto Di Pietro al Fatto. «Siamo isolati, speriamo che i nostri elettori ci aiutino». Se non ce la farà «faremo opposizione fuori dal Palazzo. E tiferemo per Beppe Grillo».
Poi Di Pietro ha parlato anche delle sue proprietà immobiliari («solo 8 e non oltre 50 come detto su Rai3»), delle sue disponibilità economiche («non sono ricco ma non mi lamento. Sono soldi sudati e ricevuti vincendo cause per diffamazione»).
«Con la puntata di Report non è morta l'Idv, ma Antonio Di Pietro», ha replicato  Massimo Donadi, capogruppo di Idv alla Camera, intervistato da Rainews. «Nei prossimi giorni -ha annunciato- si autoconvocherà un'assemblea di tutti i dirigenti e militanti di Italia dei Valori che stabilirà se Idv è morta come vuol far credere Di Pietro o se non e' Di Pietro che cerca di distogliere l'attenzione dell'opinione pubblica dai suoi problemi».

Poi Donadi ha rincarato la dose:  «è come Berlusconi io con lui ho rotto definitivamente», dice oggi in una intervista all'Unità, «con noi parlava di rilancio del partito, di date del congresso, poi va al Fatto quotidiano e dichiara sciolto il partito».
«Non abbandonerò mai la nave IdV: rimarrò al suo comando fino alla fine, ovvero fino a quando non troveremo insieme una persona che lo farà con altrettanto amore e passione», ha poi cercato di chiarire  Di Pietro. «L'IdV continuerà ad esistere e lottare per le battaglie di legalitàe democrazia. Nessuna intenzione di ammainare la bandiera!».
Intanto Beppe Grillo gli tira la volta al quirinale: «Nel 2013 Napolitano decadrà  per ora è l'unica buona notizia certa. Il mio auspicio è che il prossimo presidente della Repubblica sia Antonio Di Pietro, l'unico che ha tenuto la schiena dritta in un Parlamento di pigmei. Chapeau!».
Ma online questa trovata viene sonoramente bocciata. La maggior parte dei commentatori di Beppe Grillo critica apertamente questa ipotesi specie dopo la puntata di domenica di 'Report'. «Cari amici - scrive Andrea P. - questa volta avete sbroccato alla grande! Pur riconoscendo i meriti di Di Pietro come mai non parlate delle PROVE portate dalla Gabanelli? Addirittura presidente della Repubblica?». E ancora: «Beppe hai visto Report di domenica?», si limita a chiedere Antonio P. Mentre Maria P. ironizza: «Il figlio di Di Pietro dove lo mettiamo? Ai lavori pubblici?».
C'è però anche chi va oltre e intravede nell'uscita di Grillo un'apertura ad alleanze con l'Idv. «Facevate prima - dice Simone S - a scrivere: Che ne pensate se il moVimento per le politiche si allea con Di Pietro? era più diretto. Nulla togliendo al sig. Di Pietro, però mi chiedo, il moVimento non era senza alleanze?». «Beppe - attacca Fabrizio G. - se non credi che per il movimento sia arrivato il momento di camminare con le sue gambe, se non credi nel liquid feed-back, se non credi nella meritocrazia interna, se non credi che il movimento debba aprirsi a personaggi di competenza e onestà conosciuta, in grado insieme a te di farlo crescere, mollalo 'sto cavolo di movimento, e lascialo al suo destino»'.
Ma c'è anche chi appoggia la proposta e va anche oltre: «Antonio Di Pietro presidente della Repubblica - scrive un webnauta che si firma Sereno.Despero da Napoli - agli Interni de Magistris e Saviano alla Pubblica Istruzione. Ingroia alla Giustizia e Grillo primo ministro e ministro del Tesoro ad interim».

DONADI: «NON E' UNA QUESTIONE PERSONALE CON DI PIETRO»
«Non è una questione personale», precisa poi oggi Donadi «E’ politica. E basta. Non vorrei che il confronto all’interno dell’Italia dei Valori si riducesse ad un fatto personale tra me e Di Pietro. Contro il presidente Idv non ho umanamente e personalmente nulla e vorrei che fosse chiaro a tutti. C’è in ballo il futuro e il ruolo di Italia dei Valori, non certo il rapporto personale tra me e Di Pietro.
Da mesi c’è nel partito un dibattito aperto sulle alleanze. L’intervista di ieri di Di Pietro al Fatto, però, ha cambiato le carte in tavola, anzi, le ha scoperte, ed ha provocato due effetti politici devastanti, a mio avviso: il primo è una pietra tombale su qualsiasi possibilità di accordo col Pd. Il secondo è il superamento di Idv per dar vita a un soggetto politico che si presenterebbe alle elezioni facendo una corsa solitaria o una improbabile alleanza con Grillo».