SERIE A

Delfino Pescara. Capitan Cascione: «possiamo salvarci. Tifosi abbiate fiducia»

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PESCARA. Proseguono i lavori in casa Pescara in vista del match importantissimo di domenica all'Adriatico contro l'Atalanta. L'undici di Stroppa, dopo il negativo secondo tempo di Udine, vuole e deve ripartire dalla prima mezz'ora, nella quale il Pescara ha dimostrato forse per la prima volta quest'anno compattezza e solidità. Il vero problema degli abruzzesi, oltre ad una fragilità difensiva a tratti imbarazzante per la categoria, riguarda la manovra offensiva con il centrocampo che crea poco e gli attaccanti che arrivano rare volte alla conclusione. Il Pescara ha il secondo peggior attacco del torneo e fin'ora si è reso pericoloso quasi esclusivamente su calcio piazzato.
Capitan Cascione però, nonostante i numeri siano impietosi e disegnino un Pescara fin'ora non all'altezza della serie A, chiede ai tifosi di rimanere vicini alla squadra in questo momento difficile: «a fine partita ho parlato con i tifosi. Ci serve il loro aiuto in questo momento. Chiedo loro di stare vicini alla squadra perché abbiamo bisogno di loro».
«Il Pescara è stato costruito per salvarsi» – prosegue Cascione – «e bisogna avere pazienza e fiducia perché possiamo salvarci è nelle nostre possibilità».
D'obbligo naturalmente un passo indietro alla sconfitta per 1-0 subita con l'Udinese: «è stata un'occasione sprecata e non siamo riusciti a fare ciò che volevamo in situazione di superiorità numerica. Abbiamo avuto alla ripresa degli allenamenti un confronto sereno e costruttivo con l'allenatore e abbiamo cercato di capire cosa non ha funzionato nel secondo tempo. Il mister ha usato i toni giusti ed ora spetta a noi reagire».
Quali i motivi del blackout improvviso dopo l'espulsione di Danilo alla mezz'ora del primo tempo? «Ci è mancata un po' di personalità, potevamo fare decisamente meglio in avanti anche perché loro non hanno tirato mai in porta».
All'orizzonte un trittico di partite importanti per il proseguo del torneo del Pescara. In serie Atalanta, Chievo e Parma. Tutte sfide dirette per la salvezza: «siamo ad un punto cruciale del campionato. Sono 3 squadre alla nostra portata e dobbiamo mettere più punti possibili in cassaforte. Sarebbero vittorie fondamentali per l'autostima e la fiducia».
Molti hanno storto il naso sul cattivo avvio di campionato dei biancazzurri. Il responsabile, per alcuni, è il tecnico Giovanni Stroppa: «noi siamo tutti con l'allenatore. Sembra una frase scontata ma vi assicuro che è così. Diamo sempre il 100% per stare dietro alle sue idee di gioco».
«Le responsabilità ad ogni modo non sono mai di una persona» – conclude il capitano del Delfino – «ma di tutti. Si vince e si perde insieme».

Andrea Sacchini