RIORDINO PROVINCE. MANIFESTAZIONE DI PROTESTA A CHIETI

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CHIETI. "Chieti Provincia, per chi non ha memoria, lo dice la legge lo dice la Storia".
Questo è lo slogan del corteo che questa mattina si è mosso per le strade di Chieti per difendere l'autonomia della Provincia teatina che «come recita il motivetto, non solo è una colonna portante della storia dell'Abruzzo, che non può esistere senza Chieti, ma, ha tutti i requisiti di legge per restare autonoma da ogni accorpamento con altra provincia».
La manifestazione (a cui hanno aderito migliaia di persone di ogni estrazione sociale, non solo di Chieti, ma di tutta la Provincia), è stata organizzata dal “Comitato in difesa della Provincia di Chieti” al fine di dimostrare che «la città e la Provincia sono vive più che mai e che si opporranno con forza a qualsiasi decisione contraria all'autonomia della Provincia teatina, che metta in discussione quindi il ruolo di Chieti capoluogo».
Significativi gli interventi del Sindaco Di Primio e del Presidente della Camera di Commercio Di Lorenzo, che hanno lanciato un appello a superare i campanilismi per il bene comune del territorio provinciale, tutelando il diritto legale di Chieti all'autonomia provinciale, confortato anche dai dati economici che fanno di Chieti la provincia più industrializzata del centro - sud Italia, che produce circa il 65 % del Pil regionale, che il Presidente Di Lorenzo ha tenuto ad evidenziare.
«Domani», ha fatto sapere Cristiano Vignali, «il Comitato in difesa della Provincia di Chieti si ritroverà nel primo pomeriggio a L'Aquila davanti al Consiglio Regionale con partenza alle 12:30 dal terminal dei bus di Chieti con due autobus che sono gratuiti per la cittadinanza che volesse andare all'Emiciclo a manifestare per la difesa di Chieti Provincia».