IL PREMIO

Gianni Letta: «non volevo che Berlusconi entrasse in politica»

All’ex sottosegretario oggi consegnata medaglia Aprutinum

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

4640

L'AQUILA. «Conserverò il ricordo di questa giornata come il momento più importante della mia lunga storia personale».

E' apparso visibilmente commosso Gianni Letta, insignito oggi dal presidente del Consiglio Nazario Pagano della medaglia "Aprutium", il riconoscimento che viene assegnato «ai corregionali che con la loro attività hanno onorato la Terra d'Abruzzo e che, in Italia e nel mondo, si sono distinti nel campo delle professioni, delle arti e delle scienze». Il presidente Chiodi lo ha ringraziato per «la sua dedizione, il suo impegno per la sua sensibilità», per il contributo «volontario che ha messo a disposizione di questa Regione».
Lui ha ricordato le tragiche ore dopo il sisma che ha investito L’Aquila nel 2009 ma anche raccontato aneddoti della sua vita, dagli inizi, come giornalista del Tempo, alla ‘crescita’ al fianco di Silvio Berlusconi.
Aielli è il paese d'origine della sua famiglia e Avezzano è il luogo dove è nato e dove ha cominciato a muovere i primi passi da corrispondente del quotidiano Il Tempo quando fu inviato dall'allora direttore Renato Angiolillo per rilanciare il giornale nel capoluogo.
Ha parlato di «un periodo altamente formativo», fianco a fianco con «un grande giornalista, Remo Celaia: dovermi ogni giorno confrontare con lui, mi permise di acquisire quelle competenze che poi mi consentirono di andare a Roma». Letta ricoprì anche il ruolo di direttore amministrativo e poi responsabile del Tempo, fino al passaggio nel gruppo Fininvest di Silvio Berlusconi.

«CONTRARIO ALL’INGRESSO DI BERLUSCONI IN POLITICA»
E questa mattina si è parlato anche di lui, l’ex premier: «ero contrario all'ingresso di Silvio Berlusconi in politica», ha raccontato l’ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio. «Quando vinse le elezioni del 1994 il primo a essere sorpreso fu lui e mi chiese di aiutarlo a capire come funzionavano i palazzi romani e da allora e' cominciata la mia carriera dentro le istituzioni».
Da quel momento è sempre stato l’uomo ‘ombra’ del Cavaliere. «Venimmo ricevuti - ha ricordato – da Oscar Luigi Scalfaro che era il Capo dello Stato. Ci pregò di mantenere l'incontro riservato, cosa che con Berlusconi non è mai facile, e disse al futuro premier che gli avrebbe dato l'incarico di formare il governo visto che aveva vinto le elezioni, precisando, però, indicando me, 'non la mandero' a palazzo Chigi senza questo signore qui'. La risposta di Berlusconi - ha raccontato Letta - fu 'non ho mai pensato di fare il presidente del Consiglio senza avere al fianco questo signore'. In seguito ho sempre ricoperto degli incarichi nei governi formati da Berlusconi - ha sottolineato - ma non ho mai accettato di avere un ruolo politico, che pure mi e' stato proposto, per mantenere sempre un profilo istituzionale».

DOPO IL TERREMOTO ABRUZZO ANCORA PIU’ VICINO
Gianni Letta ha poi posto l'accento sulle vicende legate al terremoto del 2009 e a quel lavoro, «portato avanti con un supplemento d'amore verso il territorio colpito dal sisma», che ha reso ancora più indissolubile il legame con la sua terra d'origine.
«Da quel giorno mi sono impegnato ancora di più, con fatica e in mezzo a tante difficoltà, non solo perché me lo richiedeva il ruolo istituzionale che ricoprivo nel governo Berlusconi - ha sottolineato Letta -, ma spinto da un supplemento d'amore per L'Aquila e per tutto il territorio colpito dal sisma».
«Come potremo mai dimenticare - ha aggiunto il presidente Chiodi il suo impegno immane sin dalle ore successive a quel terribile terremoto del 6 aprile 2009. Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti mi disse di ringraziare Letta, se non fosse stato per lui avrebbe tolto delle risorse per il post-sisma».
Il governatore lo ha ringraziato per altre «due battaglie» fondamentali: quella per la trasformazione del contributo in indennizzo, che ha fatto sì che la ricostruzione fosse in mano agli aquilani, e quella per l'abbattimento delle tasse al 40%. Il riconoscimento della medaglia Aprutium è stato conferito, nel 2010, al Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco e al senatore canadese di origini abruzzesi Consiglio Di Nino, nel 2011, all'ex ministro Remo Gaspari.