IL PROCESSO

Terremoto, scontri di Roma. Rinviato al 26 novembre il processo ai manifestanti

Gli Aquilani scenderanno in piazza per sostenere i processati

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L’AQUILA. Scenderanno in piazza, a Roma, il 4 ottobre per sostenere, durante il processo, i tre cittadini denunciati per la manifestazione post sisma, del 7 luglio 2010.

Così ha deciso un gruppo di cittadini aquilani, sostenuti anche dal consiglio comunal che ha votato un apposito ordine del giorno.
La vicenda risale al luglio 2010 quando seimila aquilani si riversarono in piazza, a Roma, per chiedere al Governo sostegno all'economia terremotata, alla ricostruzione e sgravi fiscali.
Durante la protesta, tre dei manifestanti furono denunciati con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale pluriaggravata e violazione delle leggi sulla pubblica sicurezza. Si tratta di un aquilano, Francesco Camizzi, 25 anni, e due romani, un uomo e una donna. Il giudice per l'udienza preliminare del tribunale di Roma, Flavia Costantini, ha disposto il rinvio a giudizio per tutti e tre. Il processo si terrà proprio a Roma, il 4 ottobre.
«Torneremo nella Capitale per sostenere durante il processo i tre denunciati di quella giornata», ha detto il gruppo di aquilani pronti a partire, «andremo lì per evitare l'ennesima ingiustizia verso la nostra città, il suo territorio e i suoi cittadini. In quella calda giornata romana c'eravamo tutti e sappiamo cos'è successo. Tutti i presenti ricorderanno anche che, al nostro arrivo, fummo accolti da agenti in assetto antisommossa. Provarono ad impedirci a suon di manganellate di andare a manifestare sotto i palazzi del potere, ci furono due manifestanti feriti. In seguito incredibilmente furono denunciati tre di noi. Si sa, quando il terremoto è funzionale alla propaganda mediatica, benedetti siano i terremotati. Quando invece i terremotati fanno rivolta, vengono manganellati ed anche denunciati».

TUTTO RINVIATO
Per un vizio di notifica è stata rinviata al prossimo 26 novembre l'udienza del processo a carico di tre persone che il 7 luglio 2010 parteciparono, a Roma, al corteo con cui cinquemila aquilani chiedevano fondi certi per la ricostruzione e sostegno all'economia messa in ginocchio dal sisma del 2009. Lo ha stabilito il giudice durante l'udienza al tribunale di Roma.