SOLDI E PARTITI

Fondi ai partiti, Venturoni: «in Abruzzo impossibile uno scandalo come quello del Lazio»

«Non è possibile mantenere Regioni come Trentino e Valle D’Aosta»

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ABRUZZO. Sul meccanismo dei finanziamenti pubblici ai gruppi consiliari, la Regione Abruzzo è «un modello da seguire».

Ne è certo il capogruppo dei Pdl in Consiglio regionale, Lanfranco Venturoni, che spiega come l'assemblea abruzzese sia oggi «un esempio di riferimento per le altre istituzioni regionali»
«Siamo tra le regioni più virtuose d’Italia se non la più virtuosa», ha detto Venturoni intervistato dalla tv del Consiglio regionale, «per un semplice motivo: da tempo siamo l’unica regione, insieme all’Emilia Romagna, ad avere i revisori dei Conti estratti a sorte. Tutte le spese dei gruppi consiliari sono state rendicontate, sono state poste al vaglio dei revisori che quando hanno visto qualcosa che non era secondo legge e secondo regolamento lo segnalavano».
Dunque tutto in regola a differenza di quello che sarebbe accaduto nel Lazio. Come ha spiegato ieri la presidente Renata Polverini i rendiconti del Pdl non erano stati consegnati e dunque nessuno aveva potuto controllare se ci fossero o meno anomalie.
«Noi», ha spiegato ancora Venturoni, «abbiamo stabilito per legge i limiti dei finanziamenti ai partiti, quali sono le spese da fare, abbiamo un apposito regolamento, cosa che altrove, come vedete, non succedeva. Qui da noi non è possibile fare questo (ciò che è accaduto in Lazio, ndr), siamo nel rispetto della legge da tempo».
L’ex assessore alla Sanità ha parlato anche dei costi «troppo elevati» della politica: «sono da sempre convinto che la politica costa troppo non nelle indennità a chi fa politica che lavora sabato e domenica, ha enormi stress…anche perché in passato questi finanziamenti arrivavano da parti oscure ed era peggio. E poi mi sembra che siano stipendi non elevatissimi».
Per Venturoni i costi della politica si dovrebbero eliminare abolendo le Province, «raggruppando le Regioni, non è possibile che esistano regioni come il Trentino e la Valle D’Aosta…». Il Trentino ha una superficie in chilometri quadrati superiore all’Abruzzo (13 mila km quadrati contro i nostri 10 mila) e circa 250 mila abitanti in meno dell’Abruzzo.
«E poi», chiude Venturoni, «è tutta la struttura che costa perché quando una struttura lievita con personale inserito per scopi di clientelismo politico…. Che poi 100 persone che non servono rendono di meno di 50 utilizzabili».