MONTESILVANO. Gli ultimi cinquanta giorni non sono stati facili per il Comune di Montesilvano, investito in pieno da una serie di eventi che hanno minato le fondamenta di Palazzo di Città. Una tensione che dura da molto e che solo negli ultimi tempi è diventata roboante. Più di un mese di tensione, cominciata a fine settembre con l'arrivo dell'avviso di garanzia per l'assessore Attilio Vallescura, poi dimessosi spontaneamente, ed insieme a lui anche altri dipendenti comunali per una gestione che si presume illecita dei lavori urbani e gare di appalto.
La magistratura aveva fatto scattare una indagine per verificare la legittimità di vecchi e nuovi appalti affidati dal Comune a ditte
private.
Tra questi si stava indagando anche sulla legittimità del rapporto
intercorso tra l'amministrazione e una ditta che negli ultimi dieci anni ha
realizzato vari interventi su condotte di acque bianche. In altre parole proprio la ditta Ferretti e i rapporti con il primo cittadino Cantagallo. Le indagini interessavano anche la ristrutturazione del PalaRoma, lavori affidati direttamente ad una ditta costruttrice senza alcuna gara di appalto così come, invece, disposto dalle norme. Dopo l'arrivo degli inquirenti in Comune l'assessore alla viabilità (con incarico alla ristrutturazione del PalaRoma) Vallescura si è dimesso.
Qualche settimana dopo è scattata l'inchiesta che ha interessato la Deborah Ferrigno, a cui sono seguiti gli ormai famosi «presidi
della legalità» organizzati dalla minoranza che esortavano il sindaco
Cantagallo a dimettersi e rimettere il proprio mandato alla volontà dei
cittadini.
Cantagallo era a capo di una giunta di centrosinistra alla quale, tuttavia, il partito di Rifondazione Comunista non aveva mai fatto parte schierandosi all'opposizione con il centrodestra.
ECCO TUTTI I SEGNALI DEL CICLONE CHE STAVA PER SCATENARSI SU PALAZZO DI CITTÀ.
4 SETTEMBRE 2006: DIFFIDA AL COMUNE: «SOTTERFUGI E ABUSI DIETRO LA TORRE DI MONTESILVANO» «C'è una storia lunga di sotterfugi, eccezioni, omissioni, dimenticanze e abusi nell'urbanistica di Montesilvano», sosteneva l'architetto Giuseppe Di Giampietro. «Una storia troppo lunga da raccontare che tutti possono leggere nella metastasi edilizia diffusa su tutto il territorio».
3 OTTOBRE 2006: «COSÌ LA POLITICA HA PENALIZZATO PER SEMPRE MONTESILVANO» Il piano regolatore di Montesilvano sarebbe stato snaturato da accordi di programma e premi di cubatura che dopo sei anni hanno stravolto l'idea iniziale.
Questo e altro alla base delle indagini della magistratura che ha portato sotto inchiesta l'assessore Attilio Vallescura e alcuni tecnici comunali. Il consigliere Odoardi prova a fare il punto per PrimaDaNoi.it.
10 OTTOBRE 2006 : LA MINORANZA: «CANTAGALLO DEVE ANDARSENE» La minoranza consiliare chiedeva al governo cittadino di dare risposte, fare luce su vicende oscure e soprattutto di rimettere il proprio mandato. «Il Comune sta passando una evidente crisi politica», aveva sottolineato Ermanno Falco, coordinatore cittadino di Forza Italia, «e ci troviamo di fronte ad una amministrazione che ha fallito in tutto».
24 OTTOBRE 2006: INCHIESTA A PALAZZO: TUTTA LA VERITÀ DI CANTAGALLO Il sindaco di Montesilvano spiegò la sua versione dei fatti al consiglio comunale straordinario non negando l'amarezza che stava vivendo in quei giorni: «la mia città», sosteneva, «ha sempre fatto parlare per i grandi traguardi. Negli ultimi 30 giorni si sentono solo dubbi e accuse e questo non è bello e non fa bene all'amministrazione che è composta da maggioranza e minoranza. Ora dobbiamo trovare la forza per dire che non è questa la nostra città e dimostrarlo con i fatti».
25 OTTOBRE 2006: CANTAGALLO DENUNCIA LA MINORANZA PER DEI VOLANTINI Il sindaco Cantagallo va dai Carabinieri e denuncia l'opposizione per i presidi della legalità
27 OTTOBRE 2006: CANTAGALLO CONTINUA A SCAPPARE ALLE NOSTRE DOMANDE Rischio regime in città, gridava la minoranza. Il sindaco denuncia l'opposizione. «Perché a
Cantagallo non piacciono i presidi della legalità?». La raccolta di firme
(arrivate a quota 3.000) intanto va avanti.
31 OTTOBRE 2006 LA DENUNCIA DI AN SUI LAVORI AFFIDATI ALLA DITTA FERRETTI
IL 31 OTTOBRE 2006, RIFONDAZIONE: «NON VOGLIAMO AVERE NIENTE A CHE FARE CON LA GIUNTA» Il partito, rappresentato in consiglio comunale dal consigliere
Cristian Odoardi aveva ribadito la ferma volontà di non entrare in giunta per un ipotetico rimpasto. «In questo Comune», aveva sottolineato Marco Fars segretario provinciale di Rc, «la gestione dell'urbanistica viene decisa fuori dal consiglio comunale ma negli studi di progettazione di qualche costruttore.
16/11/2006 8.29