Martedì 09 Febbraio 2010
Ultimo Aggiornamento:
09/02/2010 ore: 14:34:29


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Il sindaco di Montesilvano Enzo Cantagallo in manette per tangenti



PESCARA. Alle cinque di ieri mattina la squadra mobile di Pescara ha arrestato il sindaco di Montesilvano Enzo Cantagallo, sindaco eletto nelle fila della Margherita.
Per lui l'accusa è, tra le altre, di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione aggravata. E’ questo il primo effetto scaturito dopo otto mesi di indagini. Gli inquirenti tuttavia assicurano che il lavoro di intelligence non è finito e non si escludono ulteriori ed eclatanti sviluppi.
Dunque un nuovo terremoto per l’Abruzzo ancora impigliato nella inchiesta Fira e, come quello, anche questo nuovo scandalo ha risvolti politici tutti ancora da chiarire.
Ennesimo scossone per il Comune di Montesilvano che più di un mese fa aveva vissuto le dimissioni dell’assessore Vallescura per un avviso di garanzia per presunti illeciti legati al settore edilizio. Ma quella di ieri, a confronto con la vicenda dell’assessore, è un vero e proprio… “Ciclone”.








Oltre otto mesi di pedinamenti, intercettazioni telefoniche e ambientali, registrazioni e studio della imponente documentazione già sequestrata in municipio. Un lavoro giudicato meticoloso, difficile e attento.
Una notizia che ha sconvolto il “paesone” che si è riversato davanti al Municipio per tutta la mattina di ieri in un andirivieni di polizia, vigili urbani, giornalisti. In tarda mattinata erano ancora molte le facce incredule e le persone, anche dipendenti, che hanno appreso sul luogo la notizia rimanendo esterrefatti.
La polizia ha bussato a casa del primo cittadino Enzo Cantagallo alle prime luci dell'alba ed è stato portato in questura per le formalità di rito.
Impermeabile chiaro sulle spalle, una valigetta di pelle marrone con pochi effetti personali, sguardo spento ed ancora disorientato per il brusco ed insolito risveglio, è salito sulla volante che lo ha condotto, poco prima delle 8, al carcere di San Donato.






(Nelle foto: da sinistra Enzo Cantagallo, Paolo Di Blasio, Alfonso Di
Cola, Lamberto Di Pentima, Vincenzo Duilio Ferretti, Gianni Ferretti
)


 


IN CARCERE ALTRE 5 PERSONE

Insieme a lui sono finite in manette altre cinque persone: Lamberto Di Pentima, capo di gabinetto del Comune ed avvocato (che insieme al sindaco dovrà rispondere anche di calunnia), Paolo Di Blasio assessore alle finanze, Alfonso Di Cola (agli arresti domiciliari) geometra dell'ufficio tecnico e responsabile unico dei procedimenti amministrativi legati ai lavori svolti dalla ditta Ferretti ed i due imprenditori, titolari della omonima ditta, Vincenzo Duilio ed il figlio Gianni Ferretti (quest'ultimo ai domiciliari).

Oggetto dell'indagine soprannominata “Ciclone” è stata l'illegalità che ha caratterizzato, e che, secondo gli inquirenti, «caratterizza ancora», l'affidamento all'imprenditore Duilio Ferretti dei lavori di collettamento delle acque bianche e delle relative opere di manutenzione.
Una questione delicata che aveva già tenuto banco anche in qualche consiglio comunale in cui la minoranza denunciava l'affidamento di una quarantina di lavori alla ditta Ferretti senza che fosse stata espletata alcuna gara d'appalto.
Lavori che, in appena sei anni, hanno fruttato alla ditta in questione oltre 6 milioni di euro grazie all’affidamento diretto.
Per questo, hanno spiegato gli investigatori, il sindaco Cantagallo, l'assessore Di Blasio e il geometra comunale Di Cola ricevevano una vera e propria tangente: il 5% del valore dell'opera che l'imprenditore doveva realizzare.
«Tra il Comune e la ditta c'era un preciso accordo per il pagamento di mazzette», ha spiegato il dirigente della squadra mobile di Pescara, Nicola Zupo, «calcolate sull'importo delle opere appaltate, corrisposte nel corso degli anni 2005-2006. Non dunque un singolo atto di corruzione ma un accordo di lungo termine».
I beneficiari erano «il sindaco Cantagallo e l'assessore Di Blasio come retribuzione dell'affidamento di una pluralità di appalti pubblici affidati, in violazione della legge, a trattativa diretta e senza alcun bando di gara».
Nel corso delle indagini si è potuto accertare che l'imprenditore versava emolumenti anche al geometra comunale Alfonso Di Cola, responsabile del procedimento.

Secondo gli inquirenti «c'è stata la formazione di un vero e proprio patto, destinato ad avere attuazione nel tempo, che consentisse all'imprenditore Duilio Ferretti ed al figlio Gianni di ottenere un numero non preventivato di favoritismi nell'aggiudicazione di lavori pubblici e nella proroga illecita della concessione a fronte di una retribuzione, il cui importo non è stato stabilito una sola volta, bensì con la decisione di una percentuale su quello complessivo dei lavori e del cui illecito affidamento doveva costituire corrispettivo, ciò a conferma dell'ampiezza dell'accordo corruttivo e della sua idoneità ad inglobare situazioni future non prevedibili».
E ieri mattina poco dopo gli arresti il capo della mobile Zupo ha effettuato un sopralluogo al Comune, perquisito l'ufficio del sindaco e interrogato i manager del settore lavori pubblici per oltre un’ora e mezzo.
Lo studio del sindaco non è stato posto sotto sequestro (come invece si diceva in città).


IL QUESTORE CONSIGLIO: «INDAGINI DIFFICILI TRA PRESSIONI E INTERFERENZE»

E’ forse questo l’aspetto più inquietante della vicenda.
Nel corso delle indagini -che durano da quasi un anno- gli inquirenti sarebbero stati costretti a combattere due guerre contemporaneamente: da una parte, condurre indagini su argomenti così delicati su persone del calibro di un assessore e di un primo cittadino; dall’altra, però, hanno dovuto fronteggiare pressioni, depistaggi, tentativi di estromissione e di denigrazione che potevano far saltare l’intera operazione di intelligence.
Sull’argomento c’è stretto riserbo ma quello che trapela è che, per far terminare le indagini anzitempo, magari insabbiarle, si sono mossi personaggi di prim’ordine all’interno delle istituzioni.
Sarebbe, dunque, il potere politico ad aver fatto un passo falso per cercare, magari con le buone o con conoscenze giuste nel posto giusto, a far desistere gli inquirenti dall’andare a fondo.
A chi allora Cantagallo e Di Pentima si sono potuti rivolgere per far scoppiare le indagini come una bolla di sapone?
Di sicuro è stata prodotta anche una lettera anonima per gettare discredito sullo stesso coordinatore della squadra Mobile, Nicola Zupo, lettera che sarebbe stata redatta dallo stesso Lamberto Di Pentima che, infatti, proprio insieme al sindaco Cantagallo, è accusato anche di calunnia.
Dalle intercettazioni, dai pedinamenti è stato poi possibile verificare e provare anche tutta una serie di atti che avevano lo scopo di inquinare le indagini e depistarle, oltre a tentativi di far sparire documenti ritenuti forse scomodi.
Proprio l’avvocato Di Pentima, capo di gabinetto del Comune di Montesilvano, ha rivestito un ruolo molto importante («chiave» dicono gli inquirenti) nell’acquisizione di notizie sulla indagine. Si sarebbe interessato molto, sfruttando tutte le sue conoscenze e facendo pressioni anche su componenti delle forze dell’ordine per conoscere le carte che potevano giocarsi gli inquirenti. Ma, cosa che non sapeva, era che veniva osservato e scrutato molto da vicino e così la polizia ha potuto raccogliere elementi che sono giudicati inconfutabili.
Avrebbe ordito addirittura «una trama contro il dirigente della Squadra Mobile» individuando in questi evidentemente il bersaglio prioritario da far saltare per far inceppare la macchina delle indagini.

«Quando ci troviamo a dover affrontare indagini come queste», ha commentato il questore di Pescara Dante Consiglio, «in cui i personaggi coinvolti sono amministratori pubblici non è mai una vittoria, ma una forte sconfitta per lo Stato ma un importante passo verso il ripristino della legalità».
Consiglio ha poi confessato di essersi trovato a fronteggiare una operazione «molto delicata, dove abbiamo incontrato diverse difficoltà sia per lo spessore dei personaggi sia perché abbiamo subìto pressanti interferenze. C'è stato più volte», ha continuato il questore, «il tentativo di depistare e far chiudere le indagini prima del tempo».
Interferenze politiche?
«Interferenze di ogni genere».
Il questore ha poi precisato come l’indagine abbia ampio respiro e possa svelare nuovi particolari in un futuro prossimo. «E’ una attività in evoluzione», ha detto, «a tutto campo all’interno del comune di Montesilvano. Più che diversi filoni abbiamo una unica complessa attività di indagine».
Le misure cautelari sono state emesse dal Gip Luca De Ninis su richiesta del procuratore di Pescara e del sostituto Gennaro Varone.




FERRETTI: «QUELLA DITTA MOLTO FORTUNATA»

PrimaDaNoi.it poche settimane fa si era proprio occupato della ditta Ferretti e delle strane anomalie per le 40 opere affidate a trattativa privata e mai appaltate. Lavori che avrebbero fruttato all'azienda oltre 6 milioni di euro, 1 milione solo nel 2005.
Come accertato dalle indagini quindi il 5 per cento dell’importo totale sarebbe finito nelle tasche degli arrestati, una cifra vicina, dunque, a 300 mila euro se calcolato sull’importo totale dei lavori, di cui 50mila solo nell’ultimo anno.
Incongruenze che già avevano fatto gridare allo scandalo ma gli esposti e i volantini anonimi sono stati solo un corollario per le indagini che erano già partite anche se gli inquirenti mantengono il riserbo su l’episodio che ha dato il via all’operazione.
Ma anche su questo punto, all'ultimo consiglio comunale, il sindaco Cantagallo aveva assicurato che era tutto in regola.


 




GIA' SI PARLA DI ELEZIONI

Quello di ieri è stato quindi un arresto non a sorpresa per molti, ma a stupire sono state le modalità. «Esprimo massima solidarietà umana al sindaco», ha dichiarato Ernesto De Vincentiis, (Forza Italia). «E' stato arrestato all'alba come i peggiori criminali», ha commentato visibilmente sconvolto dalla notizia.
«L’amministrazione comunale di Montesilvano esprime piena fiducia nei confronti dell’operato della Magistratura e, prima di assumere qualunque decisione, attendiamo di comprendere meglio quali possono essere gli effetti giuridici dell’inchiesta aperta». E’ questo il commento del vicesindaco Marco Savini. «Riponiamo massima fiducia nel lavoro della Procura della Repubblica – ha proseguito il vicesindaco Savini -: una volta che saranno chiare le conseguenze giuridiche di quanto accaduto, la maggioranza, nella piena collegialità e serenità, adotterà i provvedimenti più opportuni». In merito all’eventualità di tornare a nuove elezioni, il vicesindaco ha puntualizzato che «credo che le elezioni siano tra le opportunità che sottoporremo al vaglio della maggioranza».
In merito alle dimissioni di giunta e consiglio comunale, «saranno una delle possibili decisioni vagliate sulla base di una valutazione politica di opportunità. Se poi le norme legislative imporranno tale scelta, ne prenderemo atto».
Alle 17 di ieri si è tenuto l’incontro con il prefetto di Pescara, Giuliano Lalli ed il successivo incontro di maggioranza a porte chiuse.

Il Prefetto ha chiarito che «l’arresto determina la sospensione del sindaco, passando i pieni poteri al vicesindaco che attualmente ricopre la carica per proseguire nella gestione dell’attività amministrativa, salvo sviluppi successivi della vicenda che, ovviamente, saranno valutati nelle prossime ore in piena collegialità con il Consiglio comunale e con le segreterie dei partiti di maggioranza».


AI GIORNALISTI VIETATO L’INGRESSO AL COMUNE

Visi scossi, occhi rossi, capannelli di persone, amministratori, consiglieri comunali, dirigenti di partito, sono tutti davanti al Comune. Gli arresti sono cosa fresca: appena poche ore.
Il terremoto, anzi il “Ciclone”, si è abbattuto sulla città inaspettato e, per quanto «tutti sapevano», l’evento è scioccante per tutti.
Nella piazza si sono rivisti anche personaggi totalmente scomparsi dalla vita politica cittadina, qualcuno ringalluzzito e già proiettato alla prossima primavera per una ipotetica tornata elettorale.
In un angolo c’è qualche assessore ed il vice sindaco Savini, scosso pure lui, si muove, entra ed esce dal Comune, poi scompare.
E’ lui ad aver emanato un ordine “molto particolare” ai due vigili che piantonano l’ingresso del Palazzo di Città.
Dalla porta, infatti, entrano ed escono normalmente tutti i cittadini che hanno necessità o devono raggiungere un ufficio per le normali pratiche (la vita in fondo continua normalmente).
Tuttavia quando cerchiamo di entrare all’interno del Municipio (nessun altro luogo è più “pubblico” di questo inteso come centro assoluto della vita amministrativa e dunque della trasparenza) veniamo bloccati proprio dai due vigili urbani che chiariscono: «siete giornalisti? Non potete entrare».
Guardi che entrano tutti…
«Ho disposizioni per non fare entrare i giornalisti…»
Solo i giornalisti?
«Solo i giornalisti»
Perché?
Silenzio tombale ed un imbarazzo eloquente: il povero vigile urbano si trova ad eseguire un ordine che in fondo nemmeno lui riesce a comprendere.
Dopo una lunga telefonata con il suo superiore il responso è confermato.
«I giornalisti non possono entrare per una disposizione emanata dal vicesindaco Savini».
Ora, comprendiamo l’essere scossi, il terremoto e la delusione o qualunque altra cosa ma emanare una disposizione simile limita fortemente la libertà di stampa e offende tutti i cittadini e tradisce il senso reale che si attribuisce alla parola “democrazia”.
Non ne comprendiamo le ragioni ma disporre della casa comunale come fosse cosa propria è un comportamento che stride fortemente soprattutto in una situazione del genere e questo il vicesindaco dovrebbe saperlo bene.
Forse l’evento improvviso ha generato paura e timori ed una certa “ingessatura” che ha paralizzato la politica cittadina per alcune ore ma non può certo essere usata come scusa.
Vogliamo solo sperare che il provvedimento assurdo e contrario ad almeno una decina di norme costituzionali non sia stato emanato per paura che la stampa scoprisse particolari che era meglio non diffondere.

a.b. 16/11/2006 7.51






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Autore Albero
Lukman
Inviato: 16/11/2006 8:39  Aggiornato: 16/11/2006 8:39
Senza peli sulla lingua
Iscritto: 4/11/2006
Da: Pescara
Inviati: 616
 Re: Il sindaco di Montesilvano Enzo Cantagallo in manette...
Eh..no ! non ci siamo !
Arrestarlo per delle semplici mazzette ? roba da dilettanti ! troppo comodo !

Qua bisogna scoperchiare il pentolone, quello vero !
-Quello che contiene oltre 13 milioni di metri cubi di cemento che hanno devastato irrimediabilmente il nostro territorio rendendoci la vita invivibile.
-Quello che ha consentito l'ingresso in città di imprese provenienti da Puglie e Campania che hanno comprato tutte le aree edificabili o in procinto di esserlo.

Chi ha steso il tappeto rosso a questi signori, favorendo di fatto la penetrazione camorristica nella nostra città che è venuta a lavare ingenti somme ?
FUORI I RESPONSABILI !

Ripenso al motto di questi affaristi che ci rappresentavano in Comune : " Montesilvano cresce ! ", scrivevano sui manifesti.

Adesso cambiamo motto : " San Donato cresce !"
A presto.

Autore Albero
antelitteram
Inviato: 16/11/2006 10:29  Aggiornato: 16/11/2006 10:30
Editorialista
Iscritto: 25/5/2006
Da: Montesilvano
Inviati: 755
 Re: Il sindaco di Montesilvano Enzo Cantagallo in manette...
Sono davvero deluso per il comportamento della polizia minicipale della mia città nei confronti di tutti i giornalisti. Alessandro, il vostro lavoro può essere fermato per un giorno, non per sempre....non per sempre....
I politici "cencioni" ed "onesti" ,come noi, vi ringraziano per il vostro consueto ottimo lavoro e per la peculiarità d'informazione.

Marco Forconi

Autore Albero
Pelosi
Inviato: 16/11/2006 10:54  Aggiornato: 16/11/2006 10:54
Commentatore Neofita
Iscritto: 13/11/2006
Da:
Inviati: 27
 Re: Il sindaco di Montesilvano Enzo Cantagallo in manette...
Mi auguro che la Procura di Pescara non demordi e metta davanti alle loro colossali responsabilita' non solo gli amministratori del Comune di Montesilvano ma anche i delinquenti dello scandalo FIRA. Sono abbaastanza fiducioso che il Procuratore Trifuoggi non si lasci addomesticare da qualche potente per stendere un velo sui recenti scandali che hanno colpito la nostra Regione.

Autore Albero
Pelosi
Inviato: 16/11/2006 13:06  Aggiornato: 16/11/2006 13:06
Commentatore Neofita
Iscritto: 13/11/2006
Da:
Inviati: 27
 Re: Il sindaco di Montesilvano Enzo Cantagallo in manette...
12:08 Corruzione come mafia, sequestro dei beni
La corruzione, la concussione e la malversazione, ma anche l' indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato, saranno trattate come i reati delle associazioni a delinquere di tipo mafioso: scatterà nei confronti di chi ha commesso questi reati il sequestro preventivo e poi la confisca dei beni in favore dello Stato. A prevederlo è una delle novità introdotte nella Finanziaria con un emendamento presentato dalla parlamentare Udc Erminia Mazzoni, proposta che ha ottenuto l' assenso del governo ed è già stata approvata.

FINALMENTE UNA BUONA NOTIZIA DA QUESTA FINANZIARIA DA TUTTI BISTRATTATA E MALTRATTATA. ERA ORA. L'EMENDAMENTO DI CUI SOPRA E' STATO GIA' APPROVATO ALLA CAMERA. SPERIAMO CHE AL SENATO NON VENGA CANCELLATO.

Autore Albero
Jigman
Inviato: 16/11/2006 14:29  Aggiornato: 16/11/2006 14:29
Senza peli sulla lingua
Iscritto: 7/9/2006
Da: Pescara
Inviati: 338
 Re: Il sindaco di Montesilvano Enzo Cantagallo in manette...
Un pietoso silenzio penso che sia il commento più appropriato

Autore Albero
gabry67
Inviato: 16/11/2006 17:04  Aggiornato: 16/11/2006 17:04
Commentatore Neofita
Iscritto: 16/11/2006
Da:
Inviati: 1
 Re: Il sindaco di Montesilvano Enzo Cantagallo in manette...
Non so se avete notato, ma dal sito del Comune di Montesilvano, sul link Sindaco, hanno tolto la sua e-mail, proprio dove si dice testualmente: "E’ possibile inviare proposte, richieste ed esporre dubbi al suo indirizzo di posta elettronica riportato qui sotto; tutti i messaggi saranno graditi dal Sindaco che risponderà personalmente".
Forse ora + che mai il solerte Vice-Sindaco, invece di sbarrare la strada ai giornalisti per il giusto dovere di cronaca, dovrebbe riattivare la suddetta e-mail e far recapitare a San Donato al Suo Sindaco i pensieri dei cittadini.
Vergogna, tutti votati al Dio Denaro .......

Autore Albero
Fabrizio
Inviato: 16/11/2006 17:51  Aggiornato: 16/11/2006 17:51
Editorialista
Iscritto: 19/5/2006
Da: Amsterdam
Inviati: 2871
 Re: Il sindaco di Montesilvano Enzo Cantagallo in manette...
NOTIZIONA!!!

Complimenti alla squadra mobile ed al questore!

Vogliamo l'Italia un po' piu' pulita, cominciamo a portare fuori la spazzatura dal palazzo.

Complimentoni da Londra, continuate cosi!

Saluti


Autore Albero
Silvestroros
Inviato: 16/11/2006 18:53  Aggiornato: 16/11/2006 18:53
Commentatore Neofita
Iscritto: 5/11/2006
Da:
Inviati: 3
 L'indulto.
Ora ci sono 30mila posti liberi nelle carceri italiane.Riusciranno a contenere tutta l'Italia corrotta cancro della nostra nazione?
Che i cittadini stiano accanto a TUTTE le forze dell' ordine...solo loro possono salvarci dai luridi parassiti.Se non ci riusciranno loro vuol dire che prima o poi dovremo farlo con le nostre mani.
Propongo il volantinaggio delle notizie di "Primadanoi" da parte dei lettori nei luoghi che normalmente frequentiamo(bar,lavoro,etc.) in modo da rendere accessibile l'informazione libera anche a chi non puo' acccedere al web.Questo sempre se la redazione e'd'accordo.

Autore Albero
attila
Inviato: 16/11/2006 23:01  Aggiornato: 16/11/2006 23:01
Senza peli sulla lingua
Iscritto: 18/9/2006
Da: pescara
Inviati: 278
 Re: Il sindaco di Montesilvano Enzo Cantagallo in manette...
Ci risiamo! Ricomincia la tangentopoli. Bisogna subito scoprire la cupola di tutto ciò,che certamente non è il "povero" Sindaco di Montesilvano,ladro di galline. I suoi sponsor politici cosa ci dicono?!
Facciamo il tifo per una magistratura obiettiva e caoace come sta dimostrando.

Autore Albero
Dario
Inviato: 17/11/2006 0:28  Aggiornato: 17/11/2006 0:28
Senza peli sulla lingua
Iscritto: 24/4/2006
Da: Pescara
Inviati: 478
 Re: Il sindaco di Montesilvano Enzo Cantagallo in manette...
Complimenti ed auguri a tutti i giornalisti di PrimadaNoi.it, al questore e alle forze dell'ordine per questa brillante operazione vittoriosa. L'Abruzzo rinasce tra le macerie della politica corrotta.
Povero vicesindaco che blocca il passo ai giornalisti...

Autore Albero
DrDoberman
Inviato: 17/11/2006 8:54  Aggiornato: 17/11/2006 8:54
Commentatore da Bar
Iscritto: 1/6/2006
Da:
Inviati: 70
 TITOLONE!!!
Cantagallo: la tregenda del pianista sull'Adriatico.
Dr. Doberman
http://vacanzadaprecaria.weebly.com/

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