Lunedì 06 Settembre 2010
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Montesilvano. «Quel quartiere abusivo sotto gli occhi del sindaco Cantagallo»


La priorità è costruire nuovi alloggi ma poi mancano tutte le autorizzazioni necessarie previste per legge.
Così capita che dopo 5 anni interi complessi e decine di costruzioni (spesso già abitate) siano carenti del certificato di abitabilità.
Capita a Montesilvano.
Del problema ne parla Sfl, Innovazione europea.
A puntare il dito contro questo fatto, giudicato assurdo, sono Alberto Gradin, Marco Forconi e Lorenzo Valloreja.
«Mancano i certificati di agibilità per le costruzioni facenti parte del comparto Ranalli 2000», denunciano, «a distanza di 5 anni non hanno ancora ottenuto dal Comune di Montesilvano l’agibilità obbligatoria per legge nel caso di acquisto di unità immobiliari di nuova costruzione».
Gradin ha sottolineato che «il comparto Ranalli 2000 è il risultato di una Convenzione stipulata nel maggio del 2000 dall’amministrazione comunale di Montesilvano con l’Ater e un consorzio di costruttori fra cui Chiavaroli Costruzioni e la CDC. Il testo», continua il segretario cittadino, «prevedeva che da parte del Comune l’agibilità venisse rilasciata solo nel momento in cui i costruttori avessero terminato le opere pubbliche facenti parte del comparto. E’ quanto meno strano», incalza ancora Gradin, «che nel caso del centro sociale polivalente i lavori siano iniziati durante l’ultima campagna elettorale per l’elezione del Sindaco Cantagallo e siano stati interrotti a scrutinio ultimato lasciando i cittadini con un palmo di naso. E’ il caso di ricordare che la mancanza del certificato comporta una caduta del valore dell’immobile e pone l’acquirente nella condizione di commettere suo malgrado un abuso permanente».
Ma l’incongruenza principale, secondo gli esponenti del movimento politico, starebbe nel fatto che l’amministrazione che ha sottoscritto la convenzione non solo non è intervenuta nei confronti dei costruttori per far rispettare un atto rogato, ma continua a riscuotere i tributi quali ICI, TARSU, ecc.
«In buona sostanza», continua Forconi, «mentre il Comune e le imprese cincischiano sull’affidamento delle responsabilità di quanto accade, un intero quartiere vive da abusivo».

15/09/2006 9.11


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