BUSSI. Il 5 luglio prossimo sarà sottoscritto a Roma, negli uffici del ministero per l’Ambiente, l’accordo di programma che avvia la produzione con la tecnologia dell’elettrolisi per l’eliminazione del mercurio dal processo produttivo del cloro-soda.
L’intesa istituzionale sull’avvio di quella che rappresenta una vera e propria rivoluzione del ciclo produttivo nell’industria, coinvolgerà oltre alla Solvay anche la Regione Abruzzo, le amministrazioni provinciali pescarese e del Comune di Bussi sul Tirino e l’Agenzia regionale per l’ambiente (Arta) segna il primo passo importante verso una positiva soluzione della vertenza sul futuro del polo industriale legato alla multinazionale belga.
La conferma dell’importante iniziativa è arrivata nel pomeriggio di oggi dall’amministrare delegato della Solvay Italia, Bruno Brianzoli, che ha partecipato a Pescara alla riunione del tavolo tecnico provinciale sulla crisi del polo chimico della Val Pescara, riunito dal presidente della Provincia Giuseppe De Dominicis.
I primi segnali di ottimismo sul futuro del sito industriale hanno scandito l’incontro odierno, cui hanno preso parte, tra gli altri, anche l'assessore regionale al Lavoro, Fernando Fabbiani; le segreterie provinciali e del settore della chimica di Cgil, Cisl e Uil; il direttore dell'Unione degli industriali di Pescara, Emanuele Panunzio; l'assessore provinciale al Lavoro, Antonio Castricone; il neo sindaco di Bussi sul Tirino, Marcello Chella con la giunta al gran completo.
Dettando l’agenda degli impegni per il futuro del polo chimico pescarese, il presidente della Provincia ha indicato le principali scadenze dei prossimi impegni istituzionali: inserimento della vertenza Solvay nel confronto avviato dalla Regione Abruzzo con il governo Prodi, dopo la creazione di una specifica task force regionale dedicata alle crisi industriali sul nostro territorio; avvio di un serrato confronto con il ministero per lo Sviluppo economico guidato da Pierluigi Bersani sui costi dell'energia elettrica; definizione da parte della nuova amministrazione comunale delle aree industriali per nuovi insediamenti produttivi; finanziamento di uno studio di fattibilità , da parte della Regione, sui fabbisogni chimici, secondo le indicazioni fornite dall'Osservatorio nazionale per la chimica che sostiene i piani per la reindustrializzazione del sito di Bussi sul Tirino.
Alle sollecitazioni di De Dominicis ha risposto l'amministratore delegato della Solvay Italia, Bruno Brianzoli, secondo cui «il passaggio alle nuove tecniche di produzione rappresenta il primo tassello del contributo che l'azienda chimica intende dare ai futuri piani di ristrutturazione e rilancio del sito pescarese, per il quale - ha detto tra l’altro - è possibile si prospetti un futuro «competitivo e non conflittuale, ma su cui tuttavia occorre ancora impegnarsi fortemente».
24/06/2006 9.38