Venerdì 03 Settembre 2010
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Asl Pescara. Provvedimento D’Amario: «vietato dialogare con la stampa»



LA TRASPARENZA E’ UN’OPINIONE. PESCARA. Se ne sentono di tutti i colori sulle libere interpretazioni e variazioni al “tema” di trasparenza nella pubblica amministrazione.



* ASL APPALTI CONTESTATI E DIMISSIONI SOSPETTE






Ma sicuramente farà molto parlare il provvedimento del Direttore Generale dell’Asl di Pescara, Claudio D’Amario.
Il direttore ha inviato nei giorni scorsi ai direttori, primari, responsabili di dipartimento, dirigenti amministrativi, una nota nella quale «ribadisce quanto già espresso in altre occasioni, e previsto dalle vigenti normative», ovvero che «il titolare della comunicazione è il Direttore generale, o un suo delegato, senza eccezione alcuna e senza indulgenze per qualsivoglia autoreferenzialità». «Nessuno è autorizzato, a qualunque titolo», si legge nella nota del 5 febbraio scorso, «a dialogare con stampa e mezzi di informazione in genere, a passare notizie o informazioni, a organizzare conferenze stampa o inviare comunicati, su questioni che in qualche modo afferiscano all’azienda». La motivazione dichiarata è quella di «tutelare le strategie proprie della Direzione Generale e di chi vi opera dagli effetti di informazioni sbagliate o incomplete, o addirittura in contrasto con la linea aziendale».
Un provvedimento comune nelle aziende private ma che così codificato nel pubblico appare stridente.
Lo scopo chiaro è quello di tutelare la Asl da divulgazioni di notizie non autorizzate (ma perché non autorizzarle?) piuttosto che spronarla alla trasparenza, quella alla quale anche la Asl è obbligata.

ACERBO: «I CITTADINI HANNO IL DIRITTO DI SAPERE PERCHE’ PAGANO»

Sulla questione è intervenuto il consigliere regionale e comunale di Rifondazione Comunista, Maurizio Acerbo.
«L’informazione è un indispensabile strumento di prevenzione dei fenomeni di malcostume amministrativo», ha commentato Acerbo, «i cittadini hanno il diritto di sapere cosa accade dentro un’azienda, come la Asl, i cui costi pagano loro».
«Si tratta, sia chiaro, di un ordine non di un cortese invito», ha dichiarato il consigliere, «è vietato rispondere a domande di giornalisti e se proprio lo si ritiene indispensabile va comunicato al direttore generale con un preavviso di almeno 5 giorni».
«In una Regione martoriata da sprechi, clientele e ruberie nel campo della sanità ci si aspetterebbe il massimo di trasparenza da parte di chi è stato chiamato a dirigere le Asl. Ricordo al manager e a chi l’ha nominato che la Asl è un’azienda pubblica e che è interesse della collettività sapere cosa accade nel mondo della sanità pescarese».
Secondo Acerbo la vicenda «è particolarmente inquietante visto che la Asl pescarese è in questo momento sottoposta a una certa attenzione da parte degli inquirenti».
Intanto il consigliere ha annunciato una interrogazione al presidente Chiodi e all’assessore regionale alla Sanità, Lanfranco Venturoni, per chiedere se «se condividono questa iniziativa del manager».

D’AMARIO:«RECUPERATO DISAVANZO DI 28 MILIONI»

Tutt’altra atmosfera questa mattina quando è stato illustrato dal direttore D’Amario il piano finanziario 2010 della Asl di Pescara.
«Dopo aver recuperato, in otto mesi, 28 dei 36 milioni di euro di disavanzo,- ha dichiarato il direttore- con una razionalizzazione delle attività cliniche e mantenendo le eccellenza nei vari settori, l'obiettivo è raggiungere il pareggio operativo nel 2010».
Con l'occasione, il manager ha annunciato che il servizio Cup (centro unico di prenotazione), sarà esternalizzato attivando un call center. La proposta ha già provocato le prime polemiche. A proposito delle dimissioni del direttore amministrativo, Tea Di Pietro, D'Amario (che aveva nominato la direttrice nel 2009) ha anticipato che nei prossimi giorni sarà nominato il nuovo dirigente che arriverà da fuori Pescara.

PAGANO: «RINNOVO LA FIDUCIA E STIMA IN D’AMARIO»

Il Presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano, ha salutato con soddisfazione il piano finanziario della Asl di Pescara. «Si tratta - ha detto il Presidente del Consiglio regionale -di uno strumento di programmazione economica molto importante di cui, per la prima volta, si e' dotata la Asl di Pescara . Lo considero uno strumento destinato a creare responsabilizzazione da parte delle Unita' Operative interne ed a fornire una migliore allocazione delle risorse finanziarie».

m.r. 09/02/2010 16.45



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