Martedì 09 Febbraio 2010
Ultimo Aggiornamento:
09/02/2010 ore: 09:26:38


Visite: 14.556.832

Sfollati Italtel2:«Da sette mesi non riescono a trovarci un tetto a L’Aquila»


L’AQUILA. Una lettera al presidente della Repubblica nella quale si paventa la rinuncia alle tessere elettorali se non verranno trovati al più presto degli alloggi provvisori.





È quella che è stata scritta dalle centinaia di aquilani ancora ospitati nelle tende a sette mesi dal sisma.
Una protesta, quella dei cosiddetti “irriducibili”, che si è svolta questa mattina al campo di accoglienza Italtel 2, dove sono ancora attendate una quarantina di persone.
«Non vogliano essere chiamati irriducibili – ha dichiarato Simona Sacchetti, una delle ospiti della tendopoli – vogliamo solo avere al più presto un tetto sopra le nostre teste».
«Abbiamo vissuto mesi nelle nostre tende per non abbandonare la nostra terra – si legge nella missiva – perchè ognuno di noi aveva e ha i suoi buoni motivi per restare».
«Se non una casa, chiediamo quanto meno una soluzione per restare qui e non morire di freddo. Ci viene risposto che i tempi non permettono soluzioni tempestive. Sono, caro Presidente, in una situazione di emergenza centinaia di persone, molte delle quali anziane, costrette a dormire in tenda a zero gradi? È una situazione tollerabile in un paese civile a otto mesi dal sisma?»
Nella lettera i residenti delle tendopoli parlano anche di «pressioni psicologiche» da parte della Protezione Civile perchè i campi siano sgomberati del tutto, come «minaccia di staccare la corrente elettrica» e «abbassare paurosamente la qualità del cibo», «con visite delle forze dell'ordine sempre più frequenti». Notizie (allarmanti) già trapelate altre volte anche in altri campi e poi sempre smentite dalla Protezione civile. Ma è chiaro l’interesse di chi deve governare l’emergenza a farla finire il più in fretta possibile. Ma quella che chiedono gli sfollati è una sistemazione decorosa nelle immediate vicinanze del capoluogo.
Gli abitanti nelle tende chiedono «moduli removibili, container, qualsiasi cosa», li faccia uscire dalla condizione attuale. Un'ultima richiesta di aiuto, continuano, che se non darà frutti porterà alla riconsegna delle tessere elettorali.
«Sono sette mesi che vivo in tenda, domani ho il colloquio per l'assegnazione della nuova casa, ma nel frattempo dovremo rimanere qui?», dice Nicola Antonio Sacchetti, infermiere cardiologico al San Salvatore, tra i residenti di Italtel 2.
«Ci hanno proposto di andare a Pescasseroli o sulla costa. Ma come faccio io che ho la reperibilità entro mezz'ora? Da Pescasseroli ce la faccio ad arrivare all'ospedale in mezz'ora?».
«Mio figlio ha la febbre, e ieri sera doveva andare al bagno. Col freddo, è dovuto uscire dalla tenda otto volte. Si è coperto, ma gli sbalzi di temperatura non fanno certo bene».
«Mio padre ha 61 anni, e gli è stato chiesto di non andare in pensione per carenza di personale, visto che altri infermieri si sono trasferiti in altri ospedali – dice la figlia – Ora ci troviamo in questa situazione. Hanno fatto di tutto per portarci dalle tende alle case, ma alla fine eccoci qua».
«Se avessimo saputo che dopo sette mesi sarebbe stato ancora così, ci saremo organizzati diversamente», nota Annamaria Basile, anche lei una tenda a Italtel 2.
«La tenda è stata una benedizione all'inizio, ma dopo sette mesi non ce la facciamo più. Hanno voluto chiudere le tendopoli, per mettere tutti negli alberghi, ma è stata solo un'operazione di facciata».

Alessandro Consalvi 11/11/2009 15.48

CONDIVIDI GLI ARTICOLI DI PDN SU FACEBOOK

2105 letture |
Condividi: FB OK Notizie Twitter Google Yahoo    Altre Azioni: Pagina stampabile Invia questa notizia a un amico
ANNUNCI
VENDO:





CERCO:



Nautica e imbarcazioni
cerco: inbarcazione



ABRUZZO IN WEB
Viaggi ed Eventi
ANDANASBLINDA VACANZE

Notizie e Politica
Torricellapeligna.com

Siti commerciali
Case a Giulianova


Scienze e Tecnologie
6aprile2009.it


RUBRICHE
Economia
Autoporto di San Salvo, la Cna: si passi ora dalle parole ai fatti
SAN SALVO. «Il centro di smistamento delle merci di Piana Sant’Angelo di San Salvo ha subìto la stessa sorte delle strutture gemelle sparse per l’Abruzzo».


A tavola
Pallotte cace e ove (polpette uova e formaggio)
LA RICETTA DEL GIORNO. Una volta era una pietanza povera fatta nelle case dei pastori abruzzesi per utilizzare gli avanzi delle caciotte. Oggi viene servita nei migliori ristoranti di cucina tipica regionale.

Salute
Droga, affidato alla Asl teatina un progetto milionario
CHIETI. La nuova Asl Lanciano–Vasto–Chieti è stata scelta come ente affidatario di un progetto voluto e finanziato dal Dipartimento Politiche Antidroga per la costituzione di un network italiano degli osservatori sulle dipendenze.


Solo gli utenti registrati possono lasciare commenti.
Se non sei ancora registrato, clicca qui
 
I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.

Autore Albero
acolle
Inviato: 11/11/2009 17:34  Aggiornato: 11/11/2009 17:34
Incontinente
Iscritto: 12/12/2007
Da: Emilia-Romagna
Inviati: 246
 Re: Sfollati Italtel2:«Da sette mesi non riescono a trova...
ma non erano tornati tutti felicemente nelle case?

Login

Nome utente:

Password:


Hai perso la password?

Registrati ora!

CONSIGLI PUBBLICITARI


AbruzzoMeteo.it