Premio Borsellino. Il fratello Salvatore furioso con organizzatori
PESCARA. «Invito personalmente Leo Nodari, che mi risulta essere tra gli organizzatori del Premio e con il quale ho partecipato in passato a incontri per la Legalità e per la Giustizia, a non volere, per il futuro, inseguire riconoscimenti da parte delle Istituzioni mescolando per questo il sacro con il profano».
«Dove si ricorda, si commemora o si onora il nome di Paolo Borsellino vogliamo che si possa sentire solo un "fresco profumo di libertà" e niente altro». Parole durissime quelle di Salvatore Borsellino, rilasciate al blogger Byoblu che demoliscono e disconoscono il Premio Borsellino organizzato in Abruzzo proprio da Leo Nodari. La contestazione è sbarcata sul web da alcuni giorni e gruppi di persone e movimenti vicini a Borsellino non hanno visto di buon occhio un certo modo di gestire il premio e la selezione delle persone da invitare. «Contesteremo però nella maniera più dura», ha aggiunto Salvatore, il fratello del giudice ammazzato, «chi vorrà strumentalizzare il nome di Paolo Borsellino utilizzando un premio a lui intitolato per tentare di ripulire la propria immagine mentre nei discorsi e nelle azioni quotidiane legate alle proprie responsabilità di parlamentare o di membro del governo contribuisce, attaccando anche e demonizzando la magistratura allo scopo di tutelare gli interessi del proprio padrone, ad alimentare il puzzo del compromesso morale, della contiguità e della complicità che ammorba l'aria del nostro paese. Clemente Mastella ha già avuto la decenza di rinunciare a partecipare all'incontro previsto nell'ambito del premio, lo stesso chiediamo che facciano altri rappresentanti delle Istituzioni, quali Maurizio Gasparri e Ignazio La Russa, altrimenti non potremo fare a meno di contestare la loro partecipazione a questo premio levando in alto le nostre Agende Rosse e gridando la nostra rabbia e la nostra indignazione». «Scacciati da via D'Amelio dal popolo delle Agende Rosse», ha aggiunto Salvatore Borsellino, «quei politici vogliono oggi sfruttare la possibilità offerta loro da un premio intitolato a Paolo Borsellino per andare a Pescara a lustrare la loro immagine accostandola a quella di un nome che non sono degni neanche di pronunciare. Oggi sappiamo che non di mancata protezione si è trattato 17 anni fa in Via D'Amelio, ma di una vera e propria Strage di Stato, purtroppo l'ennesima nel nostro paese. Strage organizzata da pezzi deviati dello Stato stesso per eliminare quel magistrato che si era opposto a quella scellerata trattativa avviata tra lo Stato e l'antistato che oggi le rivelazioni di collaboratori di giustizia e la improvvisata ritrovata memoria di membri delle Istituzioni, che mi auguro siano chiamati a rendere conto del loro prolungato silenzio, stanno in maniera sempre più chiara portando alla luce grazie all'opera di magistrati coraggiosi che finalmente stanno per squarciare il velo che per anni ha coperto i veri responsabili di quella strage». Oggi, lunedì 2 novembre, Gasparri sarà a Pescara alle ore 11 presso la Sala della Provincia di Pescara proprio nell’ambito del premio Borsellino L’Associazione Espressioni Libre, presieduta da Massimiliano Di Pillo, ha organizzato per l’occasione una protesta alla quale aderiranno anche PescarainComune, i Meet Up, Rifondazione comunista ed altri. «A tutto c'è un limite», commenta Gianluca Vacca di Pescarain Comune by Amici di Beppe Grillo, «Gasparri, Mastella, La Russa non devono avere niente a che fare con la memoria di Paolo Borsellino. Il Pdl e i suoi esponenti sono incompatibili con la giustizia e con chi ha dato la propria vita per combattere gente come Mangano, pluricondannato per mafia nonché eroe, secondo i parametri del capo-padrone del Pdl, Berlusconi». La protesta è promossa dal cosiddetto Popolo delle agende rosse, «quello che, dopo aver marciato il 19 luglio a Palermo e il 6 ottobre a Roma, si stringe intorno alla figura di Salvatore Borsellino e alla sua sete di verità e giustizia». 02/11/2009 8.39
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Re: Premio Borsellino. Il fratello Salvatore furioso con ...
L'eroicità di alcuni è determinata dalla vigliaccheria dei tanti (il lupo azzanna l'agnello perché tutto il gregge scappa) Altra cosa è l'elevare santuari ai fini di lucro (esporre il santo per incassare offerte)
sono d'accordo sul fatto che la legalita' non appartiene a nessun colore politico
nel senso che in Italia legalita' e politica sono 2 mondi completamente diversi che non si incontrano mai come 2 parallele, bravo chiappe d'oro mi sei piaciuto perche' hai detto qualcosa di sensato
ora vattela a pija nel cXXX per 5000 euro anche te
Re: Premio Borsellino. Il fratello Salvatore furioso con ...
La lista degli invitati di Leo Nodari riflette il cambio di maggioranza che c'è stato prima a livello nazionale (aprile 2008) e che poi si è completato con le elezioni regionali e locali (rispettivamente dicembre 2008 e giugno 2009). Ognuno è libero di invitare chi vuole alle proprie manifestazioni. Ognuno è libero di scegliere gli invitati non in base alla attinenza al tema trattato, ma in ragione della frazione di potere che rappresenta ed incarna.
Leo Nodari può fare questo ed altro se vuole, ma che non si fregi almeno della memoria e dell'immagine di Paolo Borsellino utilizzando argomenti qualunquisti, tipo "la legalità non ha colore politico".
Questo lo sappiamo bene tutti, caro Nodari, è un'ovvietà. Lo stesso Paolo Borsellino era uomo di destra.
Ciò che conta non è il colore politico, ma la storia personale di ognuno ed il proprio impegno per i diritti e la legalità. Alcuni invitati di quest'anno non sono inopportuni perché di destra, sono inopportuni perché rappresentano l'esatta antitesi di chi lotta per libertà e legalità.
Questo Nodari e Gasparri fanno finta di non capirlo e si trincerano dietro il qualunquismo.
Comunque il tizio che ha picchiato Nodari è proprio uno scienziato, c'è da fargli i complimenti. Adesso si parlerà solo della sua aggressione e non della necessaria indignazione per il comportamento di certi personaggi.
Re: Premio Borsellino. Il fratello Salvatore furioso con ...
Comprendo "l'ingenuità" degli amici di Beppe Grillo... (non sanno quello che fanno) è riprovevole la 'sceneggiata' di alcuni esponenti locali di Rifondazione comunista, che, pur conoscendo le problematiche ambientali esistenti, si prestano ad offendere quanti subiscono - in loco - le 'persecuzioni' attuate da 'certe' cupole... Forse che non provengono dallo stesso schieramento? Forse non hanno 'governato' insieme? Ricordo che l'omertà è parimenti una colpa grave e non legittima prese di posizioni 'incredibili'... GIU' LE MANI DALLA LEGALITA'... questa politica non è degna!!!
Re: Premio Borsellino. Il fratello Salvatore furioso con ...
Esprimo tutta la mia solidarietà umana a Leo Nodari, persona politicamente molto lontana da me, ma da ammirare per il suo coraggio e la sua coerenza. Leggo spesso gli articoli di Nodari su teramonews e, pur non condividendone gran parte dei contenuti, li trovo molto stimolanti e avvincenti.
Mi auguro che vengano individuati al più presto i responsabili di questo atto squadrista. Saluti, Lorenzo
Re: Premio Borsellino. Il fratello Salvatore furioso con ...
@lorenzogio
se una ragazza avesse la tua lingua per leccare accorperebbe il ministero del turismo e delle pari opportunita' in un solo ministero per il merito ed i poveri italiani onesti risparmierebbero un po' di soldi delle tasse
Re: Premio Borsellino. Il fratello Salvatore furioso con ...
Dichiaro che nessun manifestante ha assolutamente alzato le mani su nessuno, tantomeno su Leo Nodari. Leonardo Nodari non è mai passato davanti al corteo, infatti come dichiarano le agenzie, la presunta aggressione è avvenuta nel parcheggio retrostante.
Dico questo: se qualche persona abbia davvero commesso questo atto è proprio uno stolto che ha permesso a queste persone di speculare sulla vicenda e svilire il significato della manifestazione del Popolo delle Agende Rosse.
La mia opinione personale è che probabilmente non ci sia stata nessuna aggressione e che si sia creato un pretesto..
Re: Premio Borsellino. Il fratello Salvatore furioso con ...
Dall'Associazione Espressione Libre, comunque, ferma solidarietà umana nei confronti della persona Leo Nodari. Ricordo anche a tutti che il Popolo delle Agende Rosse era li per contestare la presenza di Maurizio Gasparri e non il Premio in se. Se pur condivisibili sono aspre critiche nei confronti dell'organizzazione. Ribadisco che se ci sia stata realmente una aggressione, allora sarà facilmente provata dalle telecamere, di cui il parcheggio retrostante la Prefettura è ampiamente fornito. Si dimostrerà che non si trattava di nessuno dei presenti alla nostra manifestazione e siamo sicuri di ciò.
Re: Premio Borsellino. Il fratello Salvatore furioso con ...
QUESTE ZECCHE, COLPEVOLI DI TUTTO, DALLE STRAGI DI MAFIA AI MORTI DEL TERREMOTO E DELL'ALLUVIONE. E COME SE NON BASTASSE UTILIZZANO QUESTE VICENDE PER FARE PASSERELLE!!!! VERGOGNATEVI. E LA POLIZIA POI, LI DIFENDONO SEMPRE ANCHE DA PERSONE CHE INTENDONO MANIFESTARE PACIFICAMENTE IDEE E PENSIERI CHE NON SI ALLINEANO CON IL SISTEMA DI QUESTO GOVERNO MARCIO, MAFIOSO E CORROTTO, E POI SI LAMENTANO E FANNO SCIOPERO PERCHE' GUADAGNANO POCO E NON HANNO MEZZI. BEN VI STA, CONTINUATE A DIFENDERE QUESTI DELINQUENTI E A PRENDERVELA CON LA POVERA GENTE, COME STEFANO CUCCHI, CHE PER QUEL CHE MI RIGUARDA E' STATO PICCHIATO E MALTRATTATO FINO ALLA MORTE. LO STATO L'AVEVA PRESO IN CONSEGNA VIVO E L'HA RICONSEGNATO MORTO. E INTANTO IN PARLAMENTO SI TIRA COCAINA E SI VA A TRANS. SIETE UNA MASSA DI DEPRAVATI, LA VERGOGNA DEL'UNIVERSO!!!!