Martedì 09 Febbraio 2010
Ultimo Aggiornamento:
09/02/2010 ore: 16:52:15


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Scaroni (Eni):«il Centro oli di Ortona non lo faremo»


L’AQUILA. «Non lo faremo». Più in alto di così forse non si può. L’assicurazione arriva dall’amministratore delegato dell'Eni, Paolo Scaroni, che alla domanda di un giornalista sulla realizzazione del centro oli di Ortona ha chiarito definitivamente quanto era già stato minacciato in passato.


«La nostra decisione di investire nel Centro di ricerca dell'Aquila - ha aggiunto Scaroni - non ha niente a che vedere con il centro oli di Ortona, anche perche' la nostra decisione di rinunciarvi e' precedente».
Infatti l’Eni ha siglato oggi un protocollo d'intesa per la progettazione e costruzione di un Centro di ricerca presso la citta' dell'Aquila e l'elaborazione di un progetto di fattibilita' per la realizzazione di una centrale di teleriscaldamento, sempre presso la citta' abruzzese.
La firma, presso la scuola della Guardia di Finanza di Coppito, e' avvenuta alla presenza del ministro dell'Istruzione, dell'Universita' e della Ricerca, Mariastella Gelmini, il Rettore dell'Universita' dell'Aquila, Ferdinando Di Orio, il presidente e l'amministratore delegato di Eni, Roberto Poli e Paolo Scaroni.
Secondo il protocollo, inoltre, Eni accogliera' per tre anni nelle proprie strutture di ricerca 50 tra dottorandi e ricercatori dell'Universita' dell'Aquila per consentire la continuazione delle attivita'.
I programmi e le attivita' che i ricercatori ospitati svolgeranno presso le strutture Eni saranno concordate con le direzioni dell'Ateneo.
L'ospitalita' comprendera' trasferimento, vitto, alloggio e accesso ai laboratori Eni, nonche' la possibilita' di borse di studio o contratti a progetto 'ad hoc' da parte di Eni.
Il nuovo Centro di ricerca, che verra' realizzato da Eni per l'Universita' dell'Aquila e sara' focalizzato principalmente su energia e ambiente, sara' dotato di una casa alloggio per ricercatori e studenti dalla capacita' di 100 posti.
La struttura, che sorgera' su un'area di circa 7.500 metri quadrati, ospitera' 50 laboratori, oltre ad aree tecniche, aule e uffici e sara' realizzata utilizzando tecnologie sostenibili e fonti energetiche rinnovabili.
Lo studio di fattibilita' per la centrale di teleriscaldamento, destinata alla citta' dell'Aquila, sara' ad alta sostenibilita' ambientale e sara' condotto da Enipower congiuntamente con l'Ateneo del capoluogo abruzzese.
L'eventuale realizzazione della centrale, qualora lo studio di fattibilita' dimostri la sostenibilita' tecnico-economica dell'iniziativa, sara' avviata previo ottenimento delle autorizzazioni necessarie.
L'impianto sara' alimentato da gas naturale e biomasse, che contribuiranno con una potenza termica complessiva di 120 megawatt termici (di cui 10 derivanti da biomasse e il resto da gas naturale).
Con questo progetto - e' stato spiegato - Eni intende contribuire con risorse umane, finanziare e strutturali alla ripresa e al rilancio delle attivita' di ricerca dell'Ateneo dell'Aquila che in conseguenza del sisma dello scorso 6 aprile ha subito gravi danni, tali da compromettere la continuazione delle attivita' didattiche e di ricerca.
Il progetto, volto prevalentemente a sostenere e valorizzare i ricercatori e le attivita' dell'Universita' abruzzese, rientra nel costante impegno di Eni per la sostenibilita' dello sviluppo e dell'energia, che implica la realizzazione di iniziative concrete per mettere in condizione i territori in cui la compagnia opera di svilupparsi in modo autonomo e sostenibile.
Quanto potrebbe costare tale investimento?
«20 milioni di euro», ha detto Scaroni.
«Cerchiamo di fare qualche cosa che traguardi il futuro e valorizzi quello che Eni sa e puo' fare», ha aggiunto, «e che sia anche qualche cosa che costruisca su quanto oggi c'e' a L'Aquila guardando al futuro».
«L'idea - ha proseguito Scaroni - e' nata da queste considerazioni. Ci siamo detti 'L'Aquila ha una universita' prestigiosa, un'universita' che e' il centro della citta' e che va consolidata e potenziata per il futuro'. In particolare - ha detto- ha delle facolta' scientifiche che svolgono attivita' didattica e di ricerca che sono molto rilevanti per Eni e mi riferisco a Scienze, Biotecnologie e Ingegneria. I centri di ricerca attualmente presenti nell'ateneo aquilano sono danneggiati e quindi abbiamo costruito un progetto che prevede di ospitare, da subito, 50 ricercatori nei nostri due centri di ricerca di Novara e Milano, in modo che possano continuare la loro attivita'. Nel frattempo costruiremo a L'Aquila, intesa con l'Universita', un centro di ricerca nuovo, affiancato da una residenza per ricercatori e studenti: insomma una casa dello studente e del ricercatore che abbia almeno cento posti letto. Questa struttura - ha osservato Scaroni - quando sara' pronta ricevera' i ricercatori che nel frattempo sono stati ospitati a Novara e Milano. Tutto questo - ha concluso - nel quadro di un'intesa tra Eni e Universita' de L'Aquila per attivita' di ricerca e quindi anche per dividere insieme i risultati nei nostri settori specifici del petrolio, delle rinnovabili e del gas».

08/05/2009 18.41

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Autore Albero
SinceraMente
Inviato: 8/5/2009 19:28  Aggiornato: 8/5/2009 19:28
Senza peli sulla lingua
Iscritto: 14/9/2007
Da: ORTONA
Inviati: 437
 Re: Scaroni (Eni):«il Centro oli di Ortona non lo faremo»
Lo volesse Dio !!!!!

Ma ci possiamo fidare davvero ????

E siccome di promesse e ripensamenti ne abbiamo viste tante, troppe, stavolta VOGLIAMO una legge regionale, oppuire nazionale scelgano i tecnici.
ALMENO PER 30 ANNI LA NOSTRA REGIONE VA LASCIATA IN PACE !!!!!!!! Salute a tutti .

Autore Albero
lamente
Inviato: 8/5/2009 20:04  Aggiornato: 8/5/2009 20:04
Commentatore Neofita
Iscritto: 10/3/2009
Da:
Inviati: 3
 Re: Scaroni (Eni):«il Centro oli di Ortona non lo faremo»
chi non ricorda le lotte che si sono fatte negli anni 70 contro l'insediamento della sangro chimica in val di sangro? Battaglie vinte grazie al coinvolgimento di tutta al societa' civile,sindacati,pubblici amministratori,politici.cittadini comuni.Oggi il rischio per il nostro ambiente dopo quasi 40 anni si ripresenta e ancora piu' grave di prima,questa volta e' a rischio anche il nostro mare. Per scongiurare in futuro questi nuovi tentativi che sicuramente si ripresentreranno sotto altre forme serve subito un prgetto di sviluppo turistico con la possibilita' di insediamenti strutturali ed infrafrastrutturale mirate all presenza turistica per tutto l'anno.

Autore Albero
gsupertramp
Inviato: 8/5/2009 20:05  Aggiornato: 8/5/2009 20:05
Commentatore Neofita
Iscritto: 16/2/2009
Da:
Inviati: 8
 Re: Scaroni (Eni):«il Centro oli di Ortona non lo faremo»
ma allora la PETROLCELTIC plc, la VEGA OIL, la FOREST CMI,l' ENI, l' EDISON, la MEDITERRANEAN OIL & GAS PLC, ecc, ecc, cosa ci fanno dalle nostre parti?
e le istanze per il conferimento dei titoli minerari nella nostra regione è come diceva il sindaco d'Ortona Fratino è "aria fritta"?

http://unmig.sviluppoeconomico.gov.it/unmig/istanze/istanze.asp

e i titoli minerari vigenti? e solo un mio incubo ricorrente?

http://unmig.sviluppoeconomico.gov.it/unmig/titoli/titoli.asp

non so voi ma io NON MI FIDO!!!

Nero su bianco, la nonna mi diceva... CARTA CANTA!!!!

Autore Albero
ass
Inviato: 8/5/2009 20:22  Aggiornato: 8/5/2009 20:22
Commentatore Neofita
Iscritto: 6/9/2008
Da: Abruzzo
Inviati: 34
 Re: Scaroni (Eni):«il Centro oli di Ortona non lo faremo»
Grazie molte, se la notizia è vera e ci voglio credere.
Lasciate in pace l'Abruzzo, dopo quello, non martoriate ancora la nostra terra.
Via le piattaforme in terra e soprattutto in mare.Via dall'Abruzzo, abbiamo altro a cui pensare.

Autore Albero
dorsogna
Inviato: 8/5/2009 21:53  Aggiornato: 8/5/2009 21:53
Commentatore Neofita
Iscritto: 6/12/2007
Da:
Inviati: 7
 Re: Scaroni (Eni):«il Centro oli di Ortona non lo faremo»
E' l'Abruzzo petrolizzato che non vogliamo, non solo la raffineria di Ortona. Mi sarebbe piaciuto moltissimo se il giornalista gli avesse poi chiesto: e per il resto d'Abruzzo che piani avete? E perche' l'ENI ha dato 1,100,000 euro alla Buonefra per servizi petroliferi nel porto di Ortona nel giro di un solo anno? Che dovete farci nel porto di Ortona?

Mi puzza tantissimo questa storia dell'ENI che cerca di ottenere consensi pubblici comprandosi la nostra Universita'. Come faranno mai i loro stipendiati essere liberi e a denunciare le schifezze prossime e venture che cercheranno di fare anche in Abruzzo, sotto il nome ENI, SNAM e sigle varie?

Ricordo che ci sono progetti petroliferi finanche DENTRO il parco Nazionale d'Abruzzo, che l'ENI e' sotto processo in Basilicata per inquinamento, che del 50 siti nazionali maggiormente inquinati, la meta' di questi porta la firma dell'ENI. Scaroni e' stato lui stesso condannato per disastro ambientale, corruzione e tangenti in vari tribunali d'Italia.

Autore Albero
wanadobee2
Inviato: 9/5/2009 0:34  Aggiornato: 9/5/2009 0:34
Commentatore Neofita
Iscritto: 7/7/2008
Da:
Inviati: 28
 Re: Scaroni (Eni):«il Centro oli di Ortona non lo faremo»
questi si sono appena comprati l'abruzzo e inizieranno aprodurre con lo stampino made in Eni tutta una serie di ingegneri e tecnici pro petrolio di quelli che dicono che e' compatibile con l'ambiente

Autore Albero
acolle
Inviato: 8/5/2009 23:37  Aggiornato: 8/5/2009 23:37
Incontinente
Iscritto: 12/12/2007
Da: Emilia-Romagna
Inviati: 246
 Re: Scaroni (Eni):«il Centro oli di Ortona non lo faremo»
ma voi vi fidate di uno come Scaroni, un corruttore?

Autore Albero
wanadobee2
Inviato: 9/5/2009 0:30  Aggiornato: 9/5/2009 0:30
Commentatore Neofita
Iscritto: 7/7/2008
Da:
Inviati: 28
 Re: Scaroni (Eni):«il Centro oli di Ortona non lo faremo»
e' un altro inganno dell'Eni!

Fuori l'Eni dalla ricostruzione dell'Abruzzo!


Vogliono solo creare consensi e una generazione di persone a loro fedele. Il terremoto e' la scorciatoia per entrare nel teritorio e aumentare la loro presenza.

Cosa faranno i soliti corsi di ingegneria ambientale ? Per poi usare quegli ingegneri cresciuti nelle loro scuole per firmare rapporti di impatto ambientale che dicono che e' tutto a posto ?

Questo e' l'ennisimo trucco dell'Eni e l'universita' ci e' cascata per bene.

Se il fossero arrivati soldi veri dal governo non avremmo bisogno dell'Eni.

Autore Albero
lorluc
Inviato: 9/5/2009 1:15  Aggiornato: 9/5/2009 1:17
Commentatore Neofita
Iscritto: 12/5/2008
Da:
Inviati: 16
 Re: Scaroni (Eni):«il Centro oli di Ortona non lo faremo»
Il lupo perde il pelo ma non il vizio! Figurarsi poi un cane a 6 zampe che sputa fuoco. Per non parlare poi di tutto il resto del branco che ha già fiutato le nostre ossa.

Non c'è solo Ortona e non c'è solo il petrolio, tutto l'Abruzzo è in pericolo.

Magari non prevedono una gran richiesta di petrolio e profitti in calo per qualche anno, per cui hanno deciso di aspettare.

Nel frattempo si portano avanti col lavoro: costruendo qualche pozzo di gas qua e la, qualche gasdotto, qualche pozzo di petrolio in mare, preparando un porto attrezzato a puntino, addomesticando ingegneri e politici e distraendo le popolazioni, per essere pronti a tornare in forze.

Non possiamo vivere con la minaccia costante di quest'altro "terremoto"!

Dobbiamo decidere il futuro dell'Abruzzo: noi ed ora per metterlo in sicurezza una volta per tutte.

Autore Albero
Giancarlo
Inviato: 9/5/2009 8:46  Aggiornato: 9/5/2009 9:01
Commentatore Neofita
Iscritto: 1/4/2009
Da:
Inviati: 3
 Re: Scaroni (Eni):«il Centro oli di Ortona non lo faremo»
Ma come diavolo fa, la gente a non capire che è un tranello? E poi parlano di sciacalli che rubano nelle case... Questi sono sciacalloni allora!!! Prima il G8 tanto per farsi pubblicita, ora arriva questa fantastica società che Aiuta l'aquila perchè ha un università di prestigio... sisi come no... intanto si insediano e con 4 spicci si comprano la fiducia di quei pochi che bastano per poi poter fare quel che diavolo vogliono... Sveglia gente, non è possibile farsi trattare cosi come degli stupidi! Questi politici e questi affaristi sono come i Nobili di qualche tempo fa, brindano e banchettano sulle spalle del popolo non si fanno scrupoli, non hanno rimorsi, pensano solo ai loro porci comodi e ci usano a loro piacimento, deve finire l'immobilismo che ci caratterizza, è ora che si scende in piazza che si blocca tutto che si paralizzi il paese ci sono riusciti in tailandia a cacciare via un premier corrotto che a confronto con quello che c'è oggi nel nostro Paese( tra corrotti e corruttori, tra banchieri, tra interessi ed intrecci vai che si trovano a tutti i livelli anche istituzionali ecc ecc) era una sciocchezza...

Autore Albero
mariofranco
Inviato: 10/5/2009 11:19  Aggiornato: 10/5/2009 11:19
Senza peli sulla lingua
Iscritto: 30/6/2008
Da: Gissi
Inviati: 349
 Re: Scaroni (Eni):«il Centro oli di Ortona non lo faremo»
In Italia non ci riusciamo perchè siamo stati formati come i futuri tecnici dell'Eni ed abbiamo le regole che se sbaglia un soldato nei loro confronti, viene punito tutto il reggimento; mentre loro sono autorizzati sempre di fare quello che vogliono su tutto, al massimo possiamo iniziare un processo che cadrà in prescrizione.
Abbiamo un regime inespugnabile perché escludono, senza remissioni, solo chi gli è d’intralcio ai loro piani spropositati.
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