Lunedì 22 Marzo 2010
Ultimo Aggiornamento:
20/03/2010 ore: 19:19:09

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Filcem Cgil:«Sul centro oli si decida obiettivamente e con dati alla mano»

ORTONA. Un appello accorato,un invito ad una più attenta, oggettiva e razionale valutazione degli effetti possibili. Si è riunita ieri l'assemblea dei lavoratori dell'Eni di Ortona, iscritti alla Cgil, comparto chimica, energia, manifattura.


Il problema è sempre quello della realizzazione del centro oli e della futura proliferazione del settore energetico-petrolifero nella nostra regione. Parte così l'ennesimo appello alla classe politica, e non solo, di affrontare il tema nella maniera «più oggettiva possibile».
L'assemblea dei lavoratori ed il sindacato hanno chiesto all'Eni il mantenimento degli accordi sottoscritti, a partire da quello più importante dell'11 settembre 2001 che ha segnato il via alla procedura per la costruzione della mini raffineria ad Ortona e che allora ebbe l'assenso di tutta la classe politica abruzzese.
Da alcuni mesi l'Eni ha dichiarato - visti i problemi sorti dalla mobilitazione dei cittadini e dalla conseguente legge regionale che ha congelato il progetto di costruzione- di smantellare tutti gli insediamenti ancora presenti nella nostra regione, non ultimo il distretto che da oltre vent'anni si trova proprio nella zona industriale di Ortona.
Questo come si è detto più volte porterebbe alla crisi dell'indotto che coinvolge numerose imprese locali oltre ad un impoverimento di quelle attività che gravitano intorno allo scalo portuale.
«E' necessario», ha detto il segretario regionale Filcem, Nicola Primavera, «che la politica abruzzese a tutti i livelli recuperi il ruolo, come si suol dire, con la "p" maiuscola, e che valuti con lucidità cosa potrebbe significare per lo sviluppo industriale della nostra regione un'eventuale decisione di disimpegno totale dell'Eni».
«Noi siamo convinti», ha aggiunto Primavera, «che tutte le nuove iniziative siano esse industriali, artigianali, agricole, turistiche, e tutte le innovazioni previste dai nuovi piani di sviluppo, in qualsiasi settore produttivo, provocano immancabilmente delle trasformazioni degli equilibri del sistema. Questo deve significare l'obbligo per chi realmente rappresenta la popolazione di chiedere garanzie e verifiche continue ed aggiornate soprattutto in materia ambientale. Non bisogna rischiare, come sta avvenendo, di porsi come un freno al progresso cercando di trovare per qualsiasi investimento ed innovazione un motivo per essere sempre contro».
Il sindacato, dunque, rinnova il suo invito a chi si sta battendo per evitare la realizzazione del centro oli di valutare con attenzione ed obiettività il danno che starebbero provocando allo sviluppo dell'intera regione.
«La presenza dell'Eni nella nostra regione rappresenta da oltre cinquant'anni un forte volano per lo sviluppo industriale», ha spiegato il segretario provinciale Filcem, Carmine Torricella, «lo testimoniano gli insediamenti di Valle Cupa di Alanno, Montalfano di Cupello, Pineto, Torrente Tona di Rotello e Santa Maria Imbaro di Lanciano, impianti che si sono sempre caratterizzati per la grande capacità tecnica ed il forte rispetto per la tutela dell'ambiente, della sicurezza e della salute dei procuratori, intorno ai quali si trovano anche i più grandi insediamenti industriali del centro sud».
L'assemblea dei lavoratori Eni ed il sindacato invitano tutte le parti «ad essere rispettosi e ad una presa di coscienza su cosa si starebbe realizzando per il sito di Ortona prima di parlare con facilità di «distruzione di un territorio» e sollecitano «un deciso intervento da parte della nuova giunta regionale per l'apertura di un serio confronto con la multinazionale che possa portare alla difesa degli insediamenti già esistenti nella regione e far sì che non si perda una seria occasione di sviluppo per la zona di Ortona, per la provincia di Chieti e per l'Abruzzo».

ABRUZZO SOSTENIBILE:«…ALLORA TRATTIAMO E PARLIAMO DI ROYALTIES E GARANZIE…»

«Il problema fondamentale e’ economico, finanziario, politico-strategico», spiega Attilio Di Mattia dell’associazione Abruzzo Sostenibile.
«Se vogliamo far diventare la regione Abruzzo una regione dedita all’estrazione se ne puo’ parlare ma poi non mi sembra giusto rimpinzare i cittadini abruzzesi con slogan ad effetto pro-turismo», spiega, «Mi viene da ridere solo a pensare che l’assessore Di Dalmazio sia ora responsabile turismo delle Regioni. Se si decide che l’Abruzzo debba avere il ruolo di regione da spremere per il “bene” dell’Italia invece che di regione dei vini e del sole, allora bisogna con “dati alla mano” parlare di royalties. Perche’ in Abruzzo sono attorno al 7% dell’estratto quando in Norvegia, Venezuela e Libia, Stato tanto amico dell’Italia le royalities sono 6 a 10 volte piu’ alte? In piu’ l’Eni se tanto tiene all’Abruzzo dovrebbe siglare un contratto a 150 anni che garantisca occupazione a 5 generazioni nonche’ utilizzare metodologie sicure di estrazione, piu’ avanzate di quelle che hanno in cantiere».
«Voglio ricordare al caro sindacalista», aggiunge Di Mattia, «che esiste una teoria economica che si chiama “dutch disease” ovvero un concetto economico che mira a spiegare la relazione che esiste tra l’estrazione di risorse naturali ed il declino in altri settori del terziario e manufatturieri, creando allo stesso tempo una de-moralizzazione. La teoria si fonda sul concetto che una crescita dei ricavi nel settore dell’estrazione de-industrializza o de-terzializza l’economia regionale rendendo gli altri settori meno competitivi ed allo stesso tempo facendo in modo che i servizi pubblici si inciuciano con gli interessi di aziende dell’estrazione. Si rifletta dunque. Ci vuole chiarezza e trasparenza per parlare obiettivamente. Cosa che è mancata in Abruzzo e continua a mancare»


27/01/2009 8.58
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Autore Albero
SinceraMente
Inviato: 27/1/2009 11:14  Aggiornato: 27/1/2009 11:28
Senza peli sulla lingua
Iscritto: 14/9/2007
Da: ORTONA
Inviati: 445
 NON SI CONFONDA IL GAS CON IL PETROLIO
Alanno, Cupello ecc. non sono CENTRI PETROLCHIMICI COME E' QUELLO DI VIGGIANO !


" Disimpegno totale dell' ENI " ???????
non è affatto credibile una tale ipotesi ! E' la solita azione allarmistica occupazionale. Voglio ricordare a costoro che ormai sono voci nel deserto, specialmente dopo questo documento ufficiale della segreteria regionale :

http://www.comitatonaturaverde.it/

e allora di che parliamo " di aria fritta ?? " come disse qualche giorno fa il "benedettino" ortonese di adozione dopo aver detto: " Veltroni è contrario, Berlusconi è contrario, Costantini è contrario e Chiodi è contrario " ..... naturalmente alla petrolizzazione dell'Abruzzo ed al CENTRO PETROLCHIMICO ad Ortona.

SE SI PARLA DI ROYALTIES SI DEVE ANCHE PARLARE DELLE PESANTISSIME SANZIONI PER IL MANCATO RISPETTO DEL TRATTATO DI KYOTO TOTALMENTE DISATTESO DALLA REGIONE ABRUZZO CON L'INCREMENTO DELLE EMISSIONI DI CO2 RISPETTO ALL'IMPEGNO DI RIDURLE. E SECONDO VOI CHI SARA' CHIAMATO A PAGARE ??
IL SINDACATO O I CITTADINI TUTTI ??

NON SI FACCIA L'ERRORE GRAVISSIMO DI NON RITORNO, SCEGLIENDO LE ENERGIE FOSSILI, CI PIACE LA PROPOSTA DELLA CGIL .... SI SVILUPPINO LE FONTI ENERGETICHE RINNOVABILI MAGARI PROPRIO IN COLLABORAZIONE CON LA MULTINAZIONALE CHE DI CERTO FAREBBE BELLA FIGURA SIA CON I LAVORATORI SIA CON GLI ABRUZZESI TUTTI !!!!!
Un'ultima cosa, la multinazionale già da tempo aveva deciso di delocalizzare, la prova tangibile sta nel fatto che da Luglio 2008 aveva manifestato questa volontà alle maestranze mentre a Settembre voleva ancora acquistare i terreni in contrada Feudo. I sindacati ed i lavoratori riflettino bene anche su questo .
brigitta
Inviato: 27/1/2009 20:39  Aggiornato: 27/1/2009 20:39
Commentatore Neofita
Iscritto: 24/9/2008
Da:
Inviati: 17
 Re: NON SI CONFONDA IL GAS CON IL PETROLIO
ciao a tutti..l'altra notte su rai 3 si parlava di viggiano e si diceva che non c'erano niente ROYALTIES e soprattutto niente lavoro...buonanotte a tutti e NO CENTRO OLI...
pippo74
Inviato: 28/1/2009 2:12  Aggiornato: 28/1/2009 2:12
Commentatore Neofita
Iscritto: 28/1/2009
Da:
Inviati: 1
 Re: Filcem Cgil:«Sul centro oli si decida obiettivamente ...
Andandatevi a leggere il post lasciato sul suo blog dalla ricercatrice della Los Angeles University Maria Rita Dorsogna, che ringrazio come cittadino abruzzese per quello che sta facendo per la nostra regione. Facciamo un pò di informazione seria. Invitate le persone, gli amici e i familiari che conoscete a documentarsi in maniera seria. Ne va del futuro dei nostri figli.
No all'Abruzzo petrolchimico, no all'inceneritore e alle piattaforme sul terrritorio di Pineto

Filippo Da Fiume - Pineto

http://dorsogna.blogspot.com/
exdipendeni
Inviato: 29/1/2009 18:12  Aggiornato: 29/1/2009 18:12
Commentatore da Bar
Iscritto: 11/10/2008
Da:
Inviati: 74
 Re: Filcem Cgil:«Sul centro oli si decida obiettivamente ...
Mi fa piacere leggere che anche i sindacati sono preoccupati per la perdita di posti di lavoro.
Caro Primavera, vorrei ricordarti visto che fino ad ora non ti ho visto molto presente nelle varie battaglie che noi dipendenti ed ex abbiamo condotto nel 2001... Cmq detto questo vorrei ricordarti che non è che si deve chiudere la stalla quando i buoi sono scappati, ma sarebbe sensato farlo prima che questi scappino.
Vorrei ricordarti, a te ma anche alle altre Organizzazioni Sindacali, che l'emorragia di posti di lavoro nell'Eni direttamente e indirettamente è cominciata nel lontano 2001 quando da 240 persone circa si è passati drasticamente a circa una sessantina e in queste ultime settimane altre persone stanno lasciando il sito di Ortona.....per tua/vs informazione!!!
Posso farti/Vi una domanda?
Ma perchè non avete denunciato l'Eni per gli imbrogli che ha perpetrato in questi ultimi anni alle spalle dei dipendenti, tipo false cessioni di rami d'azienda, false mobilità (diversi lavoratori sono andati in mobilità risultando operativi su altri siti del Sud...etc etc...).
Secondo me eravate troppo impegnati a fare pastette con l'Eni per sistemare i vs accoliti alle spalle dei soliti "poveri cristi"......SVEGLIATEVI......l'emorragia dei posti di lavoro dell'Eni non è da adesso ma risale a 7/8 anni fa.....
Prova/te a smentirmi caro Primavera, sono sempre disponibile ad un confronto anche pubblico su questa triste vicenda in cui voi sindacalisti avete delle grandi colpe!!!!
http://vacanzadaprecaria.weebly.com/

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