Martedì 09 Febbraio 2010
Ultimo Aggiornamento:
09/02/2010 ore: 16:52:15


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Scatta il pressing dell’Eni sui proprietari dei terreni:«atto di vendita subito»




CENTRO OLI. ORTONA. «Se entro martedì 7 non firmate l’atto di vendita, oltre a restituirci il doppio della caparra, ci pagherete anche i danni per la mancata realizzazione del Centro Olii». Firmato: Eni.





La raccomandata con avviso di ricevimento è arrivata sabato mattina verso le 11,30 ai due proprietari che finora si sono rifiutati di vendere i terreni dove sorgerà l’impianto petrolifero, come da compromesso firmato l’anno scorso.
Gli altri 17 proprietari hanno, invece, venduto i terreni a 160mila euro l’ettaro.
Se capitoleranno anche questi ultimi due “resistenti”, l’Ente nazionale idrocarburi si impadronirà definitivamente del futuro dell’Abruzzo e potrebbe cambiare il destino, o meglio il colore, di questa regione che da verde diventerà nera per il petrolio.
Costo totale dell’operazione: circa 2 euro a cittadino.
Si respirava aria di sconfitta imminente sabato notte nella sede di Natura verde, il Comitato anti petrolio che ha tenuto viva la protesta contro il Centro Olii di Ortona. Forse sconfitto, ma non rassegnato il Comitato.
La riunione convocata alle 22, dopo un pomeriggio convulso di incontri, è andata avanti per un bel pezzo, alla ricerca di strategie per combattere l’ultima battaglia prima della scadenza dell’ultimatum.
Il problema sul tappeto è quello di aiutare i due proprietari diffidati dall’Eni a resistere alle minacce, nemmeno tanto velate, di un risarcimento miliardario.
Per riuscirci, entro martedì 7 amministrazioni comunali, operatori economici del settore agricolo, vitivinicolo e del turismo, politici regionali e nazionali dovranno decidere se assumersi in proprio o no la responsabilità delle conseguenze economiche e giudiziarie della guerra contro l’Eni.
Tutti erano consapevoli che non si possono lasciare soli i due proprietari nel momento dell’assalto conclusivo del partito del petrolio. Ed è emersa con chiarezza, e molta frustrazione, la difficoltà a combattere solo con il dissenso dei cittadini il piano messo in piedi dall’Eni, con la connivenza di alcuni amministratori locali, regionali e nazionali. Insomma un’altra storia di un potentato economico che si muove sul territorio (questa volta l’Abruzzo) con la stessa “grazia” delle multinazionali nei Paesi del Terzo mondo. E mentre qualcuno analizzava la validità del compromesso di vendita, altri si soffermavano sulle clausole capestro – e forse illegittime – degli atti di vendita già sottoscritti. Può un notaio (si chiedevano i componenti del comitato) scrivere e far firmare che «sono stati risolti i problemi ambientali», che «non esistono diritti di prelazione di terzi» (come se i confinanti dei terreni non esistessero e non fossero, come sono, agricoltori)?
E che i proprietari che vendono il terreno «si accollano l’onere e la responsabilità della legislazione della tutela ambientale e sollevano l’Eni da qualsiasi onere e/o responsabilità» per la legge urbanistica?
La risposta deve arrivare entro martedì dai Comuni e dalle Cantine sociali chiamati a decidere il futuro della qualità della vita e del fatturato di Ortona e dei comuni confinanti, con la realizzazione del Centro Olii.
Ma la vicenda è importante perché non riguarda solo questa zona: dal 27 giugno scorso il Ministero delle attività produttive ha classificato l’Abruzzo come “Regione mineraria”. Il che significa che dopo Ortona, toccherà ad altre località che finora assistono un po’ distratte a questa battaglia. Come quei politici che l’11 settembre 2001 (Governo Berlusconi e Giunta Pace) sottoscrissero l’accordo per la nascita del Centro Olii.
…«Noi l’olio lo vogliamo solo sul pane», si legge su un cartello del Comitato.

Intanto un nuovo incontro è programmato per lunedì sera, 6 ottobre, alle 20:00 presso Hotel Verna, in contrada Savini di Ortona.
Ad organizzare il meeting è il comitato Natura verde per «condividere l'assunzione di responsabilità' a favore dei due proprietari».

Sebastiano Calella 05/10/2008 12.09



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Autore Albero
nonnoenio
Inviato: 5/10/2008 12:16  Aggiornato: 5/10/2008 12:16
Incontinente
Iscritto: 5/1/2006
Da:
Inviati: 181
 Re: Scatta il pressing dell’Eni sui proprietari dei terre...
Stanno svendendo l'Abruzzo per pochi danari, quì il cemento la i pozzi di petrolio ( mare Adriatico ) e più in là le raffinerie ( entroterra ortonese ): è proprio vero che ognuno ha il governo (ladrone) che si merita. Mettiamoci riparo adesso che siamo in tempo, con le prossime elezioni.

Autore Albero
billo
Inviato: 5/10/2008 13:02  Aggiornato: 5/10/2008 13:02
Editorialista
Iscritto: 10/3/2008
Da: pescara
Inviati: 748
 Re: Scatta il pressing dell’Eni sui proprietari dei terre...
Per essere chiaro premetto:
1) no al centro oli
2) sostegno ai due proprietari (se il sostengno significa aiutarli nel pagamento di venetuali penali)
ma,
il compromesso l'hanno firmato loro, la terra la stavano "svendendo" loro.

Autore Albero
ser66
Inviato: 5/10/2008 13:06  Aggiornato: 5/10/2008 13:06
Commentatore Neofita
Iscritto: 4/10/2008
Da:
Inviati: 3
 Re: Scatta il pressing dell’Eni sui proprietari dei terre...
caro nonno la verità e che senza l'ENI IN ABRUZZO si perderanno altri posti di lavoro in una regione che gia sta vivendo una situazione drammatica, sotto il profilo sia politico che economico.in ABRUZZO non si vive di solo vino,dopo la guerra grazie a L'ENI sia ad ortona che chieti si sono sfamate tante famiglie ,in val dagri,non e morto nessuno di inquinamento,ma l'ENI a portato lavoro e benessere.sergio da chieti

Autore Albero
billo
Inviato: 5/10/2008 13:13  Aggiornato: 5/10/2008 13:13
Editorialista
Iscritto: 10/3/2008
Da: pescara
Inviati: 748
 Re: Scatta il pressing dell’Eni sui proprietari dei terre...
Il problema non è ENI buona o ENI brutta e cattiva. Mi sembra evidente che quella zona ha una precisa vocazione, una vocazione sia turistica che vitivinicola (e non solo), ed è quella che va assecondata, promossa, sviluppata.

Autore Albero
sonico
Inviato: 5/10/2008 13:16  Aggiornato: 5/10/2008 13:16
Commentatore da Bar
Iscritto: 25/6/2006
Da:
Inviati: 51
 Re: Scatta il pressing dell’Eni sui proprietari dei terre...
ma che minchiate dici?
scommetto che tu sei uno di quelli che lavora all'eni..
vorrei ricordarti che nella val d'agri il vino non si fa piu'!!!
vallo a dire alla cantina di tollo, miglianico e ortona..
chi le sfamera' le famiglie che lavorano grazie alle cantine? tu?

Autore Albero
master
Inviato: 5/10/2008 15:31  Aggiornato: 5/10/2008 15:31
Editorialista
Iscritto: 13/10/2006
Da:
Inviati: 1413
 Re: Scatta il pressing dell’Eni sui proprietari dei terre...
Una preghiera a 'S. Luciano' da Pescara (ex da Manoppello):
compraci tu il terreno ... oppure pagaci la penale ... (visto che hai firmato anche tu) ...
http://www.comitatonaturaverde.it/content/view/73/58/

Autore Albero
brigitta
Inviato: 5/10/2008 16:13  Aggiornato: 5/10/2008 16:13
Commentatore Neofita
Iscritto: 24/9/2008
Da:
Inviati: 17
 Re: Scatta il pressing dell’Eni sui proprietari dei terre...
cari tUTTI VOI CHE SIETE A FAVORE DELL'ENI PARLATE COSì PERCHè HO CI AVETE GUADAGNATO O PERCHè SIETE CMQ LONTANI A LIVELLO DI KM...MA PERCHè PARLATE E NON SAPETE LE COSE?MA SIETE ANDATI A PARLARE GIù A VAL D'AGRI CON LA GENTE CH VIVE LI?SIETE ANDATI A PARLARE CON I DOTTORI DI ONCOLOGIA CHE DICONO CHE TUTTO QUESTO è DANNOSO PER LA SALUTE?LO SAPETE CHE ANNUALMENTE IN BASILICATA SE NE VANNO OLTRE 4000 PERSONE PER L'INQUINAMENTO E PER LE MALATTIE CHE CIRCOLANO?MA VI PRENDERANNO A LAVORARE A VOI ALL'ENI?LO SAPETE CHE HANNO SCELTO L'ABRUZZO PERCHè CI CREDONO IGNORANTI E POCO ACCULTURATI DA NON CAPIRE IL DANNO CHE PROVOCHEREBBE TUTTO QUESTO?STIAMO PROVOCANDO FASTIDIO E CI RICATTANO...VERGOGNA

Autore Albero
ass
Inviato: 5/10/2008 21:44  Aggiornato: 5/10/2008 21:44
Commentatore Neofita
Iscritto: 6/9/2008
Da: Abruzzo
Inviati: 34
 Re: Scatta il pressing dell’Eni sui proprietari dei terre...
Maledetti tutti i politici che ci hanno messo in queste condizioni. MALEDETTI.
Il bello è che se ne fregano, cacciate gli attributi adesso e dite NO, non fate gli STRUZZI. MALEDETTI

Autore Albero
SinceraMente
Inviato: 6/10/2008 11:46  Aggiornato: 6/10/2008 11:46
Senza peli sulla lingua
Iscritto: 14/9/2007
Da: ORTONA
Inviati: 437
 Non siamo nè sconfitti nè demoralizzati, siamo incazzati.
Cari amici, voglio far notare che sull'articolo si parla di cambiamento di colore da verde a nero per TUTTA LA REGIONE e non solo per Ortona, certo, questa meravigliosa cittadina sarebbe quella che ne risentirebbe maggiormente. Per quanto riguarda il cosiddetto enologo posso dire semplicemente che solo chi ha dei fortissimi interessi personali può immaginare ed accettare una convivenza tra petrolio e vino. Percaso qualcuno ha letto l'articolo sul Corriere della sera in cui si dice che nel miele in Basilicata sono stati riscontrate sostanze nocive derivate dell'inquinamento atmosferico provoato dal petrolchimico ?? Di solito le sostaanze nocive, non si fermano alla recinzione degli impianti industriali solo che dentro il recinto si usano maschere antigas, autorespiratori ed altri mezzi di protezione ma fuori dal recinto ??????
GELA, PRIOLO, PORTO MARGHERA, FALCONARA, BRINDISI..... NON INSEGANO NULLA ?????

Oltretutto neppure la scusa del greggio a prezzi stratosferici hanno questi faccendieri spregiudicati che vogliono seminare povertà e morte diffusa ed arricchimento concentrato a pochissimi .

Stasera chi vorrà, avrà la possibilità di fare un'azione concreta senza tante chiacchiere, dopo aver analizzato cosa andrebbe a perdere nel caso tragico della realizzazione dell'impianto, potrà sottoscrivere un'assunzione di responsabilità a sostegno dei coraggiosissimi cittadini che tutt'ora, consapevoli del grave scempio che si perpetrerebbe su tutta la regione RESISTONO. Ognuno sceglierà l'importo, lo stesso importo che pensa andrebbe a perdere tragicamente!
Grazie in anticipo, spero di cuore che a sottoscrivere siano i politici che ci hanno cacciato in questa lurida storia ed anche coloro che hanno taciuto, SOLO GLI SCIOCCHI NON CAMBIANO IDEA, ERRARE E' UMANO SE LO SI FA IN BUONA FEDE. MA STAVOLTA CHI NON AGISCE, RISCHIA DI PERSEVERARE.......... ORA TUTTI SANNO !!

Autore Albero
SinceraMente
Inviato: 6/10/2008 11:48  Aggiornato: 6/10/2008 12:07
Senza peli sulla lingua
Iscritto: 14/9/2007
Da: ORTONA
Inviati: 437
 Diamo ascolto a chi ha già provato sulla propria pelle....
Approfitto per ringraziare l'amico che scrive dalla Basilicata, se noi stiamo lottando ormai da 18 mesi, è perchè a gennaio 2008 ci siamo recati a Viggiano e abbiamo raccolto dalla viva voce degli abitanti la loro storia a proposito del petrolchimico.
Loro ci hanno detto e ribadito: " resistete con tutti i mezzi" qui sono antrati a cuneo inizialmente con 5 ettari di impianto ed oggi sono arrivati a 15 ettari.
Non sappiamo quanta acqua potabile consumano nell'impianto e non è dato sapere con certezza quanti barili estraggono ( fra l'altro questo è stato ribadito anche dal corriere della sera ).
NOI PREFERIAMO CREDERE A COLORO CHE NON HANNO INTERESSI PERSONALI IN QUESTA VICENDA, E' GRAVE ?????

Autore Albero
mattias
Inviato: 5/10/2008 15:25  Aggiornato: 5/10/2008 15:25
Commentatore da Bar
Iscritto: 4/10/2007
Da:
Inviati: 99
 Re: Scatta il pressing dell’Eni sui proprietari dei terre...
vorrei ricordare all'amico che scrive sulla capacità dell'Eni di creare posti di lavoro in Abruzzo, che questo purtroppo no risponde a verità. L'Eni, dopo aver incassato il dono della ns. Regione, l'11 settembre 2001, si era impegnata a mantenere gli allora livelli occupazionali nel distretto di Sant. Elena ( come contropartita ) allora erano 350 gli addetti, dopo pochi mesi furono trasferiti o licenziati quasi 300. oggi ne restano non più di 30. Inoltre, caro amico, come recita il Corriere della Sera della settimana scorsa, in Basilicata, il Texas d'Italia, l'Eni e le altre compagnie del Petrolio, sfruttano e deturpano il territorio, senza portare ricchezza e dando in cambio solo disoccupazione e malattie. Il tasso tumaorale in Val D'Agri è 4 volte superiore a quella della media nazionale. Va bene che ci si assefua a tutto, ma cerchiamo almeno di salvaguardare la ns. salute e quella dei nostri figli.
Se poi vogliamo raccontare altro, dobbiamo dire che quello che racconti, ho lo dici in buona fede, oppure sei interessato, come molti altri in questa " brutta storia " . voglio pensare alla prima considerazione.

Autore Albero
planning
Inviato: 5/10/2008 17:27  Aggiornato: 5/10/2008 17:27
Commentatore da Bar
Iscritto: 2/10/2008
Da:
Inviati: 63
 Re: Scatta il pressing dell’Eni sui proprietari dei terre...
Mattias non so dove hai preso i dati sui tumori della Val d'agri, ma sicuramente il numero non è maggiore di quello di Tollo impestato dai prodotti chimici che si usano in agricoltura; hai dati completamente sbagliati su tutte le informazioni. Documentati prima di scrivere

Autore Albero
mgiangia
Inviato: 5/10/2008 17:03  Aggiornato: 5/10/2008 17:03
Senza peli sulla lingua
Iscritto: 16/7/2008
Da:
Inviati: 551
 Re: Scatta il pressing dell’Eni sui proprietari dei terre...
Purtroppo, da un punto di vista legale i due cittadini devono capitolare ed infine vendere il terreno, altrimenti ci rimetteranno l'osso del collo, essi quando hanno firmato il compromesso, sono stati illusi da tante persone, in modo particolare da molti esponenti politici che sapevano ed hanno lascito i cittadini in pasto al cane a 6 zampe. I miei 3000 euro l'anno di gasolio sarà dato ad altri distributori, ed il mio voto sarà dato solo a partiti politici che hanno rispetto dei cittadini e non li trattano come sudditi.

Autore Albero
planning
Inviato: 5/10/2008 17:21  Aggiornato: 5/10/2008 17:21
Commentatore da Bar
Iscritto: 2/10/2008
Da:
Inviati: 63
 Re: Scatta il pressing dell’Eni sui proprietari dei terre...
Non so quanti di voi sono stati veramente in val d'agri; le interviste taroccate di natura verde e riportate nel filmato ridicolo che va diffondeno in giro, sono oggetto di ridicolo scherno quotidiano da parte dei viggianesi che hanno avuto solo benefici dal petrolio; ve ne elenco qualcuno: piu' di 150 posti di lavoro, 600 euro per ogni contatore installato, bandi per l'impiego ecc; inoltre Viggiano riceve annualmente 5 milione di euro di roialty e l'attività principale è l'agricoltura; non quella classica ma quella biologica e certificata; con l'aiuto delle roialty, la zona di Viggiano ha avuto il riconoscimento del primo vino doc della provincia di potenza e il circondario del centro olio produce i famosi fagioli di Sarconi esportati in tutto il mondo oltre ai peperoni e tanti altri prodotti.Documentate veramente quello che succede e non andate in giro a raccontare fantasie mistificate.La valle è piena di alberghi e ristoranti, e per poter mangiare devi fare la fila non come a Tollo.Signori non fidatevi di quello che vi raccontano!!!!!!!!!!!!!!!!

Autore Albero
ass
Inviato: 5/10/2008 22:20  Aggiornato: 5/10/2008 22:20
Commentatore Neofita
Iscritto: 6/9/2008
Da: Abruzzo
Inviati: 34
 Re: Scatta il pressing dell’Eni sui proprietari dei terre...
Ah planning,io ho insegnato al figlio di un signore di Viggiano che per la disperazione e per proteggere la sua salute e quella dei suoi tre figli,è dovuto scappare da quella zona, regalando la sua casa perchè non valeva più niente.
Oggi questo signore abita e lavora vicino Lanciano, ma la sfortuna lo perseguita perchè anche da noi sta per arrivare il Mostro petrolifero.
Le sue affermazioni mi fanno ridere perchè non corrispondono alla realtà.

Autore Albero
cardillo
Inviato: 5/10/2008 19:54  Aggiornato: 5/10/2008 19:54
Commentatore Neofita
Iscritto: 22/5/2008
Da:
Inviati: 26
 Re: Scatta il pressing dell’Eni sui proprietari dei terre...
Ma io non capisco chi preferisce farsi prendere in giro e non vuole vedere l'amara realtà.

se non ci fosse stato il comitato Natura Verde al quale tutti dobbiamo dire grazie, che ha sollevato il problema cosa sarebbe successo? nessuno avrebbe saputo nulla in Abruzzo ed il Centro oli si sarebbe già fatto come si sono fatti tutti gli altri pozzi in Abruzzo. Mi sembra evidente.

Allora chiedo a tutti coloro che ragionano con la propria testa perchè vi fate prendere per i fondelli da coloro che sapevano tutto (da D'alfonso a D'alessandro passando per Coletti che, essendo di Ortona conosce il progetto Eni dal 2001 e lo ha scritto nel suo programma elettorale)?

Proprio vi piace essere presi per il sedere da questa persone che adesso dovrebbero comprare il terreno o fare leggi per salvare che cosa se il gran baccano che si è fatto già di per se ha ucciso tutti i prodotti della nostra agricoltura.

Perchè tutti questi personaggi che avevano i loro rappresentati nell'amministrazione di Ortona non li hanno fermati, nella loro qualità di capi partito della destra e della sinistra?

Perchè hanno partecipato alle conferenze di servizio nel 2007 ed hanno dato il parere favorevole?

Rispondete a questi interrogativi per favore, perchè se il Centro Oli non si deve fare non si faccia, ma oltre a Natura Verde di persone che possono parlare proprio non ne vedo.

Autore Albero
vivipotenza
Inviato: 5/10/2008 22:13  Aggiornato: 5/10/2008 22:13
Commentatore Neofita
Iscritto: 5/10/2008
Da:
Inviati: 2
 Re: Scatta il pressing dell’Eni sui proprietari dei terre...
Che fine ha fatto il mio commento????

Autore Albero
apo
Inviato: 5/10/2008 23:03  Aggiornato: 6/10/2008 13:39
Commentatore - da piazza
Iscritto: 11/9/2008
Da: Chieti
Inviati: 127
 Re: Scatta il pressing dell’Eni sui proprietari dei terre...


...
...
...

Una prepotenza inaccettabile! La politica faccia due passi avanti e insieme alla società civile si faccia quadrato e si combatta. La mia proposta è sempre la stessa: una grande manifestazione di massa nella zona industriale di Ortona.

Autore Albero
vivipotenza
Inviato: 6/10/2008 6:51  Aggiornato: 6/10/2008 6:51
Commentatore Neofita
Iscritto: 5/10/2008
Da:
Inviati: 2
 Re: Scatta il pressing dell’Eni sui proprietari dei terre...
Nel commento che non è comparso avevo scritto Amici abruzzesi non fatevi fregare!, da lucano vi posso certificare che il petrolio non porta ricchezza.
In Valdagri dove le trivelle operano da 10 anni i paesi del bacino petrolifero si stanno spopolando, i posti di lavoro creati dall'ENI sono pochissimi ma altrettanti si sono persi perchè indorno al centro oli l'agricoltura è stata assassinata ed i campi non producono più nulla.
Ua cosa però il petrolio ha portato:l'inquinamento.
I monitoraggi di acqua, aria e suolo previsti dall'arcordo di programma non sono mai partiti e tante persone si sono ammalate, ma nessuno lo deve sapere.... perchè non si provvede ad istituire il registro dei tumori....
Meditate....
E sopratutto, R E S I S T E T E oggi perchè se innalzano una sola trivella siete fregati.....

Autore Albero
Lukman
Inviato: 6/10/2008 7:28  Aggiornato: 6/10/2008 7:28
Senza peli sulla lingua
Iscritto: 4/11/2006
Da: Pescara
Inviati: 616
 Re: Scatta il pressing dell’Eni sui proprietari dei terre...
BANDO ALLE CIANCE !
Qualcuno dica quant'è la penale da pagare e si proceda ad una raccolta fondi per pagarla !
Una sottoscrizione popolare per evitare lo scempio, subito ! I miei 100 euro sono pronti !
Laciate perdere le iniziative dei politici, sono dei ciarlatani buoni a nulla !
Per quanto riguarda i danni minacciati dall'ENI, andiamo a giudizio, affidiamo il caso alla magistratura e vediamo (tra 20 anni) come andrà a finire.
Nel frattempo BOICOTTAGGIO spietato delle pompe di benzina dell'AGIP !
Fatti! ....non pugnette !

Autore Albero
Andreazzz
Inviato: 6/10/2008 8:51  Aggiornato: 6/10/2008 8:51
Senza peli sulla lingua
Iscritto: 22/12/2007
Da:
Inviati: 532
 Re: Scatta il pressing dell’Eni sui proprietari dei terre...
L'Abruzzo ha già dato troppo all'industria che ci ha avvelenato l'acqua e la ns salute. Meglio 100 disoccupati in più che l'ENI in Abruzzo. ORA BASTA!

Autore Albero
nonnoenio
Inviato: 6/10/2008 8:56  Aggiornato: 6/10/2008 8:56
Incontinente
Iscritto: 5/1/2006
Da:
Inviati: 181
 Re: Scatta il pressing dell’Eni sui proprietari dei terre...
Stanno facendo pressione sui proprietari dei terreni dove sorgerà l'impianto di raffinazione, minacciandoli di vendere o restituire il doppio della caparra. I poteri forti sanno come schiacciare i poveracci purtroppo.Se la regione non fa niente si conosce già la fine di questa storia.

Autore Albero
ser66
Inviato: 6/10/2008 9:49  Aggiornato: 6/10/2008 9:49
Commentatore Neofita
Iscritto: 4/10/2008
Da:
Inviati: 3
 Re: Scatta il pressing dell’Eni sui proprietari dei terre...
io non ho nessun interesse nel difendere l'ENI ,NE SONO UN SUO DIPENDENTE.ma un padre di fam. disoccupato, di chieti dove non e rimasto niente di produttivo della vallata del val pescara.io d'estate vengo al mare al Riccio, non venite a dirmi che li si può vivere di turismo o di viticoltura.IO NON SO se l'oleodotto porta malattie o no so solo chi i politici,come COLETTI non fanno niente per creare sviluppo economico ne nel turismo ne nella ricerca o in quant'altro.

Autore Albero
enologo
Inviato: 6/10/2008 10:19  Aggiornato: 6/10/2008 10:19
Commentatore Neofita
Iscritto: 6/10/2008
Da:
Inviati: 3
 Re: Scatta il pressing dell’Eni sui proprietari dei terre...
Semplicemente per correttezza e precisione :

http://www.terredellaltavaldagri.it/it/aziende.htm

a me mi piace lu vin (anche quello di Viggiano)

informatevi prima di scrivere idiozie

Autore Albero
ortonesepuro
Inviato: 6/10/2008 10:31  Aggiornato: 6/10/2008 10:37
Senza peli sulla lingua
Iscritto: 25/8/2007
Da: Ortona a Mare
Inviati: 494
 Re: Scatta il pressing dell’Eni sui proprietari dei terre...
ecco il solito infiltrato Eni! C'è un soggetto che scrive contro che cambia di continuo nick..guardate eccolo al primo commento col nuovo nick...

Enologo...ti va di conoscerci dal vivo?

fine dell'abruzzo

causa : deficienti

Autore Albero
enologo
Inviato: 6/10/2008 10:52  Aggiornato: 6/10/2008 10:52
Commentatore Neofita
Iscritto: 6/10/2008
Da:
Inviati: 3
 Re: Scatta il pressing dell’Eni sui proprietari dei terre...
Caro "ortonese", mi stai per caso minacciando ?
Solo perchè mi sono permesso di scrivere che il vino in val d'agri è buono?

FINE DELLA CIVILTA' IN ABRUZZO
CAUSA : DEFICIENTI

Autore Albero
petergabriel
Inviato: 6/10/2008 11:27  Aggiornato: 6/10/2008 11:27
Commentatore Neofita
Iscritto: 17/7/2008
Da: lanciano
Inviati: 10
 Re: Scatta il pressing dell’Eni sui proprietari dei terre...
avete scritto stamattina sul Centro che non si tratta di una raffineria ma semplicemente di un pozzo di raccolta: BUGIARDI
SIERE DISINFORMATI ANCHE VOI?

Autore Albero
ortonesepuro
Inviato: 6/10/2008 13:28  Aggiornato: 6/10/2008 13:37
Senza peli sulla lingua
Iscritto: 25/8/2007
Da: Ortona a Mare
Inviati: 494
 Re: Scatta il pressing dell’Eni sui proprietari dei terre...
x enologo dell'eni

macchè minaccia, voglio discutere e confrontare le nostre tesi così come abbiamo fatto finora...


cmq non offendere gratuitamente...o hai la cosa di paglia perchè abbiamo sgamato che sei sempre lo stesso?che cerca argomentazioni per dividerci e cambia sempre nick?coraggio, non ti arrabbiare....

Autore Albero
petergabriel
Inviato: 6/10/2008 11:20  Aggiornato: 6/10/2008 11:20
Commentatore Neofita
Iscritto: 17/7/2008
Da: lanciano
Inviati: 10
 Re: Scatta il pressing dell’Eni sui proprietari dei terre...
Chi ha venduto il terreno non é stato correttamente informato e quindi non poteva conoscerne le conseguenze. La disinformazione ha dominato tutti noi fino a pochi mesi fa! La responsabilità è sempre dei nostri amministratori...anche loro disinformati?

Autore Albero
svegliatevi
Inviato: 6/10/2008 13:54  Aggiornato: 6/10/2008 13:54
Commentatore da Bar
Iscritto: 16/9/2008
Da:
Inviati: 59
 Re: Scatta il pressing dell’Eni sui proprietari dei terre...
Chi ha venduto aveva tutte le informazioni necessarie per decidere LIBERAMENTE cosa fare... ma parliamoci chiaro, avranno prestato attenzione solo ai soldini, e 160.000 euro a ettaro non mi sembrano pochi.
Infatti, come ho già scritto, i cartelli "Vendesi" sono spuntati ovunque sui terreni confinanti quando si è saputo che Eni comprava. Quindi finiamola di prenderci in giro e se ve la dovete prendere con qualcuno prendetevela con chi con quei soldi si sta facendo la casa nuova o l'X6.

E cmq la disinformazione non è finita, anzi, è aumentata con l'ingresso in campo di personaggi faziosi e incompetenti che sfruttano il momento SOLO per farsi campagna elettorale.

Autore Albero
ortonesepuro
Inviato: 6/10/2008 14:00  Aggiornato: 6/10/2008 14:13
Senza peli sulla lingua
Iscritto: 25/8/2007
Da: Ortona a Mare
Inviati: 494
 Re: Scatta il pressing dell’Eni sui proprietari dei terre...
i cartelli sono spuntati quando si è saputo che si sarebbe costruito il centro oli ignorante (nel senso che ignori...:) )

Autore Albero
svegliatevi
Inviato: 6/10/2008 15:26  Aggiornato: 6/10/2008 15:26
Commentatore da Bar
Iscritto: 16/9/2008
Da:
Inviati: 59
 Re: Scatta il pressing dell’Eni sui proprietari dei terre...
A parte il fatto che non ho mai offeso nessuno sul sito quindi mi aspetto lo stesso da parte degli altri utenti, molti dei quali invece lo fanno in gran scioltezza.

Ortonesepuro, i proprietari sono stati contattati molto tempo prima che scoppiasse il putiferio, le voci si sono sparse e i cartelli sono stati appesi alle palizzate. E cmq la questione non cambia. I proprietari che non ancora vendono, non l'hanno fatto per la gloria ma per tirare su il prezzo. Ma come può succedere solo in Italia ora passano pure per eroi...

Autore Albero
ortonesepuro
Inviato: 6/10/2008 16:34  Aggiornato: 6/10/2008 16:34
Senza peli sulla lingua
Iscritto: 25/8/2007
Da: Ortona a Mare
Inviati: 494
 Re: Scatta il pressing dell’Eni sui proprietari dei terre...
mi dispiace dover fare il professorino, ruolo che odio, ma essendo piu addentro di te al movimento, posso assicurare a tutti che tu dici molte cavolate....premesso questo credo che tu possa essere piu attendibile quando parli della tua azienda...

Autore Albero
svegliatevi
Inviato: 6/10/2008 23:02  Aggiornato: 6/10/2008 23:02
Commentatore da Bar
Iscritto: 16/9/2008
Da:
Inviati: 59
 Re: Scatta il pressing dell’Eni sui proprietari dei terre...
Ma vedi, tu puoi assicurare a tutti quello che vuoi, ma l'unica cosa che stai dimostrando alla gente che legge è che sei intollerante e maleducato per non dire altro.

Anche se fossi un dipendente eni qual'è il problema? Cosa vorresti dimostrare, che tu hai diritto di parlare e gli altri no?
Stai iniziando una caccia alle streghe ed è grazie a soggetti come te che si è arrivati ai tafferugli a Chiaiano...

Se questi sono i rappresententati dei comitati no centro oli mi sa che non andrete molto lontano.

Autore Albero
billo
Inviato: 6/10/2008 14:14  Aggiornato: 6/10/2008 14:14
Editorialista
Iscritto: 10/3/2008
Da: pescara
Inviati: 748
 Re: Scatta il pressing dell’Eni sui proprietari dei terre...
Non capisco la necessità di offendersi.

Detto questo, se c'è qualcosa da organizzare per aiutare a restituire i soldi della caparra (per il 50%), si organizzi qualcosa e sono pronto a partecipare.

ps
mi è giunta voce di qualche passaggio prima della vendita all'ENI. Mi spiego meglio e chiedo a chi è della zona: si dice che qualche compratore eccellente abbia rilevato terreni dai vecchi proprietari e poi venduto all'ENI. Si può indagare su questo per vedere se è solo una notizia taroccata?

Autore Albero
enologo
Inviato: 6/10/2008 14:30  Aggiornato: 6/10/2008 14:30
Commentatore Neofita
Iscritto: 6/10/2008
Da:
Inviati: 3
 Re: Scatta il pressing dell’Eni sui proprietari dei terre...
Caro ortonesepuro,
non era mia intenzione fare polemiche inutili e tantomeno offendere qualcuno.
Sinceramente la mia era solo una precisazione "enologica" a chi contiua a scrivere che il vino in val d'agri non si produce più; non volevo entrare nel merito del centro oli ma solo precisare che alcune notizie non rispondono alla verità.
Ti assicuro che è la prima volta che scrivo e anche se non mi crederai pazienza, continuerò a vivere la mia vita e bere il buon vino (abruzzese, lucano, toscano, veneto ecc......) anche alla tua salute.
Saluti e scusate l'intrusione

Autore Albero
ariel
Inviato: 6/10/2008 15:26  Aggiornato: 6/10/2008 15:26
Editorialista
Iscritto: 9/5/2008
Da:
Inviati: 1411
 Re: Scatta il pressing dell’Eni sui proprietari dei terre...
Per affermare giuste cause non c'è bisogni di dire assurdità. Che in Val d'Agri si muoia di tumore quattro volte più della media nazionale è una cretinata, quindi scriverlo indebolisce il principio retrostante.
Ciò premesso, invece di litigare come galline, specialità abruzzese, bisogna individuare gli strumenti per impedire lo scempio. Proviamo a stabilire delle priorità:
1) Il Centro Oli non si deve fare, senza se e senza ma.
2) I politici locali e regionali contrari all'insediamento, non a titolo personale ma impegnando il proprio partito (sennò il giochino è facile) devono concordare iniziative che ne impediscano la realizzazione: imporre nuovi vincoli sul suolo, richiedere indagini sanitarie ulteriori etc. e poi fare desistenza: l'ENI rinuncerà.
3) I contadini che hanno venduto sapevano molto bene a chi e perchè, quindi non meritano alcuna solidarietà.
4) POICHE' BLOCCARE LE VENDITE E' NECESSARIO, MA RACCOGLIERE TUTTI I SOLDI IN BREVE TEMPO E' IMPOSSIBILE, SI DEVONO INDIVIDUARE I LOTTI STRATEGICI, CIOE' SENZA I QUALI LA REALIZZAZIONE DEL CENTRO DIVENTI IMPOSSIBILE, E BLOCCARE LA VENDITA SOLO DI QUELLI (PER IL MOMENTO).

Autore Albero
Riccia
Inviato: 6/10/2008 15:28  Aggiornato: 6/10/2008 15:28
Commentatore Neofita
Iscritto: 30/11/2007
Da: Tollo
Inviati: 18
 Re: Scatta il pressing dell’Eni sui proprietari dei terre...
Questo è un paese libero e tutti devono dire ciò che pensano. Ecco perchè voglio dire anch'o la mia.
Chi ha accetato di cedere i propri terreni ha firmato perchè inizialmente si era parlato di far passare in quelle zone il METANO..e nessuno aveva fatto riferimento ad un centro oli. Quindi Hanno fatto in modo di raggirare delle persone in buona fede. E poi a Svegliatevi voglio dire che per un contadino vendere il proprio terreno è spesso un dolore. Chi arriva farlo è considerato un "disperato" perchè la terra rappresenta spesso un figlio. E questo concetto può essere compreso solo da chi possiede e coltiva la propria terra...gli altri forse non hanno abbastanza sensibilità.
Inoltre è inutile battersi su qualcosa che oncologi, chimici e specialisti di vario genere hanno definito nocivi. Io vivo a Tollo, in contrada Feudo (proprio su quelle terre) scappavo quando avevo bisogno di tranquillità e pace...non è giusto fare lì un centro oli! Inoltre prego tutti di essere cordiali nelle varie discussioni, l'educazione deve'essere la base di tutto.

Autore Albero
ariel
Inviato: 6/10/2008 16:03  Aggiornato: 6/10/2008 16:04
Editorialista
Iscritto: 9/5/2008
Da:
Inviati: 1411
 Re: Scatta il pressing dell’Eni sui proprietari dei terre...
Ma guarda che per far "passare il metano" è sufficiente una striscia di terra larga 3 metri (comprese le strutture di ispezione).
Credo anche che enfatizzare questi accenti lirici sulla mistica della terra ci allontani dal problema e dalle sue soluzioni.
Il problema resta quello del fare.

Autore Albero
svegliatevi
Inviato: 6/10/2008 17:50  Aggiornato: 6/10/2008 17:50
Commentatore da Bar
Iscritto: 16/9/2008
Da:
Inviati: 59
 Re: Scatta il pressing dell’Eni sui proprietari dei terre...
Riccia, mi spiace smentirti ma per far passare METANO come dici tu non si è mai visto che si vende il terreno e mai si farà, ma si ricorre alla servitù: ovvero il proprietario prende dei soldi per far passare i tubi sotto la sua terra e sopra può continuarci a coltivare quello che vuole. Stessa identica cosa che si fa per l'acquedotto o la fognatura.
Quindi mi spiace ma ti hanno informato male. I proprietari sapevano bene a chi e per quale motivo era chiesto loro di vendere.
E non facciamo passare sempre i contadini per ingenui o disperati...

Autore Albero
SinceraMente
Inviato: 6/10/2008 16:57  Aggiornato: 6/10/2008 17:06
Senza peli sulla lingua
Iscritto: 14/9/2007
Da: ORTONA
Inviati: 437
 Re: Scatta il pressing dell’Eni sui proprietari dei terre...
Quanti commentatori senza il minimo di cognizione di causa nè di sensibilità; qualcuno addiruttura indisponente per non dire molto peggio, qualcun'altro mistificatore professionale della verità.

Chi è che resisterebbe nella vendita per "tirare su il prezzo "?? Ma non vi vergognate ???
Noi questi Signori con la -s- maiuscola li conosciamo da sempre. Se resistono, lo fanno solo per csalvare anche Voi che di certo non meritate nulla !

All'inizio di parlava di un impianto in cui si sarebbe fatto stoccaggio con serbatoi interrati, Vi piaccia o no, è la verità!
Ma davvero pensate che 88 dirigenti medici di tutte le branche non ultimo i pediatri, ingegneri chimici, dipendenti eni ( pensate un po' perfino loro!! )
hanno tutti certificato che il petrolio nel momento in cui contiene ul altissimo tenore di zolfo ( come quello su cui si trova TUTTO L'ABRUZZO non solo Ortona, badate bene, QUESTO RAPPRESENTA UNA MINACCIA REALE SIA PER L'ECONOMIA DIFFUSA SIA PER LA SALUTE, sono sciocchi O FACILMENTE INFLUENZABILI ??? Le aree "strategiche" cari signori sono già state individuate e posso assicurarvi che se c'è la convinzione delle proprie capacità e forze, possiamo fare davvero male al cane a 6 zampe che con metodi discutibilissimi si gioca le carte della disinformazione, dell'inganno e spesso della connivenza della politicuccia miope e faccendiera cercando di praticare costantemente la manovra "supposta" . Beh nel nostro caso, anche grazie alle comunità delle altre regioni, che realmente ci hanno informato con DOVIZIA DI PARTICOLARI, non ci sono riusciti e credo che non ci riusciranno!

Autore Albero
ariel
Inviato: 6/10/2008 19:45  Aggiornato: 6/10/2008 19:45
Editorialista
Iscritto: 9/5/2008
Da:
Inviati: 1411
 Re: Scatta il pressing dell’Eni sui proprietari dei terre...
Non ho capito niente.
Che pensi di fare ?

Autore Albero
dav
Inviato: 6/10/2008 22:26  Aggiornato: 6/10/2008 22:26
Commentatore - da piazza
Iscritto: 8/3/2007
Da: Pescara
Inviati: 146
 Re: Scatta il pressing dell’Eni sui proprietari dei terre...
Andiamo per ordine:

1:) se serve il mio contributo economico lo offro volentieri (proporzionato al mio lavoro interinale), tuttavia solo se qualcuno crede in ciò che dice ed è pronto ad andare in giudizio contro una delle sette sorelle, presentandosi con magistrati competenti e non mezze calzette

2:) ma perchè andate ancora a votare, è ora dell'astenzione totale! Cavolo ma non vi rendete conto che deve scoppiare la rivolta contro la classe politica per cambiare qualcosa?

3:) ciascun cittadino ha un potere enorme in mano, il primo è quello del voto, quindi non votate, il secondo è quello di sciegleire la pompa di benzina, io non mi rifornisco da Agip ed IP da un anno e mezzo, e pensate che se tutti voi che scrivete la smettete di dare i soldi a questi maiali con la cravatta, e dietro di voi ci sono i vostri famigliari, pian piano gli togliamo denaro a questi quattro pregiudicati ignoranti con le pezze al culo! L'ABRUZZO INTERO NON DI RIFORNISCA PIù DA AGIP E IP! NON SOTTOSCRIVETE LA BOLLETTA ENERGIA DI ENI.

Autore Albero
master
Inviato: 6/10/2008 22:39  Aggiornato: 6/10/2008 22:39
Editorialista
Iscritto: 13/10/2006
Da:
Inviati: 1413
 Re: Scatta il pressing dell’Eni sui proprietari dei terre...
Dav, hai perfettamente ragione! Buona idea! Ma chi coordina? Occorrerebbe un leader. Magari si potrebbe organizzare una 'bicchierata' (meglio gratis) di vino - quello buono buono da leccarsi le labbra... (per la serie 'non sai che ti perdi...')

Autore Albero
svegliatevi
Inviato: 6/10/2008 23:00  Aggiornato: 6/10/2008 23:03
Commentatore da Bar
Iscritto: 16/9/2008
Da:
Inviati: 59
 Re: Scatta il pressing dell’Eni sui proprietari dei terre...
X Dav
Guarda che il marchio IP non è dell'AGIP, è dell'API...

Non te la prendere ma informati prima di scrivere...

Autore Albero
ortonesepuro
Inviato: 7/10/2008 10:52  Aggiornato: 7/10/2008 10:57
Senza peli sulla lingua
Iscritto: 25/8/2007
Da: Ortona a Mare
Inviati: 494
 Re: Scatta il pressing dell’Eni sui proprietari dei terre...
bravo, adesso torna a fare quello che sai fare

Quanta fatica per cambiare sempre nick per poi dire sempre le stesse cavolate...

Provo immensa vergogna per quei miei concittadini che non pensando alla propria città, al proprio territorio, alla salute della propria gente si fa prendere per i fondelli da questi 4 zezzoni...

Autore Albero
svegliatevi
Inviato: 7/10/2008 11:49  Aggiornato: 7/10/2008 11:49
Commentatore da Bar
Iscritto: 16/9/2008
Da:
Inviati: 59
 Re: Scatta il pressing dell’Eni sui proprietari dei terre...
L'unica vergogna che devi provare è per te stesso.

Autore Albero
apo
Inviato: 6/10/2008 23:45  Aggiornato: 6/10/2008 23:45
Commentatore - da piazza
Iscritto: 11/9/2008
Da: Chieti
Inviati: 127
 Re: Scatta il pressing dell’Eni sui proprietari dei terre...
...
...
Per tutta la vita non rifornirò più dall'AGIP.
Siccome spendo circa 3000 euri all'anno di benzina,
considerando che, se Dio mi assiste e se
l'inquinamento dei centri oli non mi spegnerà
prima, ho ancora 50-60 anni di vita avanti,
e in questo modo sottrarrò all'ENI circa

150000-180000 euri.
...
...

Autore Albero
ser66
Inviato: 7/10/2008 9:35  Aggiornato: 7/10/2008 9:35
Commentatore Neofita
Iscritto: 4/10/2008
Da:
Inviati: 3
 Re: Scatta il pressing dell’Eni sui proprietari dei terre...
caro apo la benzina che tu metterai da un altro fornitore che non sia agip viene sempre da ortona e dal agip,mi sono informato da chi ci lavora da tanti anni,cercate tutti di essere educati.ciao

Autore Albero
svegliatevi
Inviato: 7/10/2008 11:57  Aggiornato: 7/10/2008 17:18
Commentatore da Bar
Iscritto: 16/9/2008
Da:
Inviati: 59
 Re: Scatta il pressing dell’Eni sui proprietari dei terre...
.
.
Caro apo, la benzina che non metti all'agip la metterai in qualche altro posto, e cmq da qualche centro oli o raffineria (come dite voi) questa benzina dovrà uscire. Quindi hai solo spostato il problema perchè questi impianti, altrove, ci sono e continueranno a funzionare.

Questo mi fa capire che non siete interessati alla NATURA ma al vostro ORTICELLO dietro casa.
Se volete fare qualcosa di serio per l'ambiente eliminando il problema alla radice NON DOVRESTE METTETE PIù BENZINA.

Autore Albero
cardillo
Inviato: 7/10/2008 10:19  Aggiornato: 7/10/2008 10:19
Commentatore Neofita
Iscritto: 22/5/2008
Da:
Inviati: 26
 Re: Scatta il pressing dell’Eni sui proprietari dei terre...
Anche io faccio appello alla buona educazione per dare la possibilità a tutti di parlare e, siccome ho fatto un commento più sopra e nessuno ha rsiposto, in chiusura, pur sperando che qualcuno risponda, facciquesta ulteriore considerazione:

Ma se non esisteva Natura Verde ci avrebbero avvelenati tutti?

E di chi era la colpa dei contadini che hanno venduto la terra? non credo.

Sicuramente è di chi sapeva e non ha fatto niente.

In prima llinea troviamo D'alfonso che ha chiesto insieme agli altri che l'eni coltivasse i pozzi (significa estraesse il petrolio) e Coletti che lo ha messo anche ne programma elettorale del 2007 per farsi eleggere sindaco nel comune di Ortona.

Guarda caso sono gli stessi che oggi si stracciano le vesti per dire no al Centro oli di Ortona.

Viva Natura Verde che ci ha salvato la vita; all'altro paese chi non solo ci voleva uccidere ma addirittura oggi ci vuole salvare.

Autore Albero
ortonesepuro
Inviato: 7/10/2008 10:55  Aggiornato: 7/10/2008 10:55
Senza peli sulla lingua
Iscritto: 25/8/2007
Da: Ortona a Mare
Inviati: 494
 Re: Scatta il pressing dell’Eni sui proprietari dei terre...
solo per precisione...Coletti non ha mai detto no al centro oli

L'unico che ha cambiato rotta è D'Alfonso...e se devo essere sincero il documento del 2001 era piuttosto generico e non parlava di Centro Oli

Autore Albero
SinceraMente
Inviato: 7/10/2008 17:48  Aggiornato: 7/10/2008 17:48
Senza peli sulla lingua
Iscritto: 14/9/2007
Da: ORTONA
Inviati: 437
 Re: Scatta il pressing dell’Eni sui proprietari dei terre...
Coletti padre, sempre con i piedi in 3 staffe in questa lurida storia ! Gli va riconosciuto il merito di aver affidato al Mario Negri Sud lo studio che ha smascherato l'e.n.i. in quanto in quel documento si dice che le emissioni reali sarebbero ( se malauguratamente realizzato l'impianto ) da 5 a 20 volte maggiori rispetto alla quantità dichiarata dall'e.n.i. ma Coletti si affaticava a sottolineare che " comunque erano nei termini di legge ". Il M.N.S. però nello studio dice pure che le emissioni se pur entro i limiti di legge, nel lungo periodo ( 15/20 anni ) provocano danni cronici ed irreparabili alla salute soprattutto dei bambini che hanno una frequenza respiratoria maggiore rispetto agli adulti. Peccato che l'ex senatore avesse molta fretta di avere il responso dello studio e quindi il lavoro non è stato completato come si avrebbe voluto. Inoltre sarebbe molto interessante capire quanto fanno male i gas emessi dal centro petrolchimico considerati non già in modo isolato bensì in aggiunta a tutte le schifezze già presenti nelle città limitrofe. Ma l'acume maggiore, la lungimiranza maggiore. l'ha dimostrata Dell'Elce si guardi il documento redatto l' 11 SETTEMBRE 2001, si rifletta su quanto la politica ami il proprio territorio e soprattutto i propri cittadini.
http://vacanzadaprecaria.weebly.com/

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