Il Tar ferma gli ambientalisti: «ricorso sbagliato e inammissibile»
 ORTONA. I ricorsi al Tar delle associazioni ambientaliste, dei comuni e delle cantine dell'ortonese che si erano opposti all'iter per la costruzione del centro oli sono stati rigettati. Il tribunale amministrativo dell'Aquila non è entrato nel merito ma tecnicamente ha dichiarato inammissibile i ricorsi presentati. D’ALFONSO: «IL COMUNE FARA’ RICORSO» E SCRIVE UNA LETTERA ALLA COMMISSIONE UE
Il tutto accade proprio nel giorno in cui un altro ricorso è partito per la commissione europea, ricorso che prova a guardare "dall'alto" l'intera procedura da un'ottica sovrastatale. Il ricorso al Tar era stato presentato all'inizio dell'anno da Wwf, le cantine, il comitato Natura Verde, il Comune di Francavilla, il Comune di Pescara, quello di San Giovanni Teatino e di Orsogna. Con il ricorso si chiedeva l'annullamento di tutti gli atti inerenti la procedura partendo dalla variante al piano regolatore che ha di fatto dato il via libera alla costruzione del centro oli di Ortona. Si chiede in definitiva l'abolizione di tutti gli atti a partire dalla delibera Cipe del 2002 fino alla decisione del consiglio comunale del 4 ottobre 2007, ultimo atto della procedura. A resistere dinanzi al Tar si sono costituiti ovviamente l'Eni, la Regione e tutti gli enti firmatari degli atti amministrativi (Arta, Comune di Ortona, Comune di Miglianico e Provincia di Chieti -non costituitisi-, Ministero). Ieri sono state depositate in segreteria le motivazioni della sentenza emanata il 9 luglio scorso. «Il ricorso è palesemente inammissibile», scrivono i giudici del Tar dell'Aquila, «è evidente che la legittimazione ad agire dinanzi al giudice amministrativo in favore delle associazioni va limitata alla lesione di beni ambientali in senso stretto». Secondo il tribunale l'associazione ambientalista Wwf non avrebbe la facoltà di chiedere l'annullamento di atti amministrativi ma solo quello di proteggere effettivamente l'ambiente da eventuali danni.
«IL WWF NON PUO' CHIEDERE ANNULLAMENTO DI TUTTI GLI ATTI»
«Non si può ritenere che il Wwf abbia anche la facoltà di impugnare atti che potrebbero in astratto arrecare danni alle coltivazioni agricole anche sé di pregio». Se fosse vero questo -argomentano i giudici- allora il Wwf sarebbe abilitato e impugnare «qualsiasi opera di carattere pubblico o privato che potesse eventualmente arrecare danni all'ambiente considerato in tutti i suoi aspetti anche di carattere urbanistico». Altro punto fondamentale che rilevano i giudici è che il sito dove sta per nascere il centro oli non appartiene ad alcuna zona protetta (i cosiddetti siti di importanza comunitaria) rilevando come anche la ricerca degli idrocarburi sia dalla legge parimenti tutelata («se non di più») rispetto alle colture agricole. Dunque, il Wwf non sarebbe legittimato a ricorrere contro tutti gli atti ma solo eventualmente contro quello che ha dato inizio alla procedura che gli stessi giudici individuano nel primo atto: quella delibera Cipe del 2002.
«IMPUGNATIVA FUORI DAI TERMINI»
Così stando le cose tuttavia tale documento, rilevano i giudici, «non solo non è stato impugnato nei termini ma non è stato fatto per nulla oggetto di impugnativa, neanche al momento dell'adozione della variante», un provvedimento «con mera valenza urbanistica che ha importato solo la diversa destinazione della zona». E secondo i giudici pur annullando quella delibera di consiglio gli effetti non verrebbero meno. La procedura amministrativa -secondo il Tar- si sarebbe svolta regolarmente e addirittura vi sarebbero stati atti superflui come la stessa variante urbanistica, adottata dal Comune, superflua perché il Ministero aveva deciso la localizzazione in quella zona ed il Comune non poteva opporsi. «E' palese la inammissibilità del ricorso per mancata impugnativa degli atti lesivi relativi alla localizzazione dell'impianto (la delibera Cipe del 2002, ndr) e la carenza di legittimazione relativamente le censure di mero carattere urbanistico (la variante al Prg ndr), insuscettibili di creare una utilità sostanziale alle pretese della ricorrente».
TAR: «LEGGE REGIONALE INEFFICACE CONTRO IL CENTRO OLI»
Il Tar nelle sue motivazioni ha dovuto anche esaminare la legge regionale numero 2 del 21 marzo 2008 per stabilire se questa potesse in qualche modo impedire lo stesso ricorso. Parliamo della legge che in qualche modo avrebbe sospeso l'iter di costruzione del centro oli e votata dal consiglio regionale tra le polemiche e le proteste. Anche su questa legge il giudizio del Tar appare impietoso. All'articolo 10 della stessa legge verrebbe prescritta la sospensione del rilascio di tutti i permessi a costruire nei territori previsti –tra cui anche quello di Ortona- nuove industrie insalubri. Secondo i giudici, tuttavia, questa norma non influirebbe minimamente sulla procedura di costruzione del centro oli poiché potrebbe applicarsi solo ai nuovi insediamenti e non a quelli -come il centro oli- la cui procedura era già conclusa. Un sospetto che si era già palesato poco dopo l'approvazione di quel pastrocchio. «La sentenza non fa altro che dichiarare come la procedura che abbiamo seguito sia regolare», ha commentato Remo Di Martino, presidente del consiglio di Ortona, «vengono fatti salvi tutti i pareri di tutti gli enti nel tempo rilasciati e si stabilisce che indietro non si torna. Nel frattempo, però, si è criminalizzata una intera città e le persone, scatenando una guerra che nessuno si meritava. Il Tar, inoltre, dice chiaramente come il consiglio comunale aveva ragione quando diceva che l'iter era regolare e che non si potevano cancellare gli atti formatisi nelle conferenze di servizio».
a.b. 23/09/2008 8.41
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D’ALFONSO: «IL COMUNE FARA’ RICORSO»
«Il Comune di Pescara farà appello al Consiglio di Stato contro la sentenza depositata ieri dal Tribunale Amministrativo dell’Aquila che ha respinto il ricorso dei Comuni, delle associazioni ambientaliste e delle cantine contro la realizzazione del Centro Olii di Ortona». A comunicarlo è stato lo stesso sindaco Luciano D’Alfonso che ha spiegato: «nello specifico l’amministrazione chiederà l’impugnazione del pronunciamento, nella parte in cui dichiara inammissibile l’intervento del Comune di Pescara per carenza di interesse. E’ un passo necessario per un problema che ci impegna profondamente, considerati i rischi connessi alla realizzazione del centro, rischi che non sarebbero peraltro limitati al solo territorio di Ortona e vista la grande preoccupazione suscitata nella comunità che vive e lavora lungo tutta la costa. Un passo al quale si aggiungerà presto un esposto alla Comunità Europea a cui stanno già lavorando illustri esperti di diritto ambientale internazionale». Il Consigliere regionale Camillo D'Alessandro (PD) afferma di «non riuscire a comprendere il fatto che una regione non può decidere la propria vocazione a partire da scelte già compiute con l'istituzione dei Parchi che riguardano già circa il 30% del territorio regionale e l'istituzione con legge del parco della Costa Teatina dove dovrebbe sorgere il Centro Oli di Ortona». «Mi sembra incredibile - sostiene D'Alessandro - che si sostenga che il petrolio sia una priorità nazionale, mentre il sistema dei Parchi, compreso quello della Costa Teatina tutti istituiti con legge nazionale e che quindi rispondono ad una esigenza del Paese, invece stranamente non lo siano».
23/09/2008 12.13
LA LETTERA DEL SINDACO D'ALFONSO ALLA COMMISSIONE EUROPEA
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Albero |
| tom |
Inviato: 23/9/2008 9:52 Aggiornato: 23/9/2008 9:52 |
Commentatore da Bar   Iscritto: 13/9/2006 Da: Inviati: 65 |
 Re: Il Tar ferma gli ambientalisti: «ricorso sbagliato e ... Ma Di Martino si sente bene? I giorni pari è contro e firma documenti a nome del Comune e i giorni dispari (per non far dispiacere agli amici interessati) è favorevole e non perde occasione per rilasciare dichiarazioni. Ma dico, una persona disinteressata che legge i giornali che idea si fa di questo politico che, pur di essere sempre sulla cresta dell'onda, cambia idea una volta al giorno?
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Albero |
| lucapanta |
Inviato: 23/9/2008 10:28 Aggiornato: 23/9/2008 10:28 |
Senza peli sulla lingua   Iscritto: 27/5/2008 Da: Inviati: 257 |
 Re: Il Tar ferma gli ambientalisti: «ricorso sbagliato e ... Di Martino è un avvocato e conosce bene il diritto (o almeno dovrebbe). Non si lanci in speculazioni mediatiche di questo genere.
Il TAR ha semplicemente respinto il ricorso di diritto amministrativo, affermando una serie di prinicipi tanto scontati quanto sacrosanti: per esempio quello della irretroattività della legge. Una legge fatta oggi si applica a partire da domani: le cose fatte ieri sono regolate dalla legge di ieri (principio del tempus regit actum). E' chiaro che l'irretroattività non è sempre assoluta: tuttavia è tale in diritto penale e, secondo alcuni, anche in diritto amministrativo.
La bocciatura al Centro Oli, e la criminalizzazione di cui parla Di Martino, è politica e di opportunità, prima ancora che giuridica: la variante al piano non andava fatta perché era assurdo farla, non perché la legge la impediva.
Il ricorso presentato era più simbolico che altro, ma le ragioni del fronte del no non risultano scalfite da questa pronuncia.
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Albero |
| mancio |
Inviato: 23/9/2008 13:09 Aggiornato: 23/9/2008 13:09 |
Commentatore da Bar   Iscritto: 9/7/2008 Da: Inviati: 93 |
 Re: Il Tar ferma gli ambientalisti: «ricorso sbagliato e ... Grande Luca. Hai pienamente ragione. Indovina chi sono?
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Albero |
| ortonesepuro |
Inviato: 23/9/2008 10:39 Aggiornato: 23/9/2008 10:39 |
Senza peli sulla lingua   Iscritto: 25/8/2007 Da: Ortona a Mare Inviati: 494 |
 Re: Il Tar ferma gli ambientalisti: «ricorso sbagliato e ... Cari ragazzi, ogni dichiarazione di Di Martino fa parte della strategia di insediamento dell'Eni, è pura strategia insomma... Vi sottolineo come egli nella sua intervista di oggi affermi che " La città è stata criminalizzata per lungo tempo, ora è stato dimostrato che abbiamo operato nel giusto" , il fatto che lui tiri in ballo la città, che in realtà non è stata mai messa sotto accusa, casomai la sua amministrazione, dimostra come egli cerchi in tutti i modi di strumentalizzare le vicende per crearsi appoggio nell'opinione pubblica ( si tratta in sostanza di mezzucci comunicativi di bassa lega...).
In secondo luogo vorrei chiedere alla redazione di fare approfondimento e verificare se sono vere le voci che parlano di commesse importanti affidate da Eni allo stesso Avvocato per l'Abruzzo...?
Riguardo le successive affermazioni di tal Tommaso Cieri credo che non valga nemmeno la pena commentarle più di tanto...
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Albero |
| mancio |
Inviato: 23/9/2008 13:08 Aggiornato: 23/9/2008 13:08 |
Commentatore da Bar   Iscritto: 9/7/2008 Da: Inviati: 93 |
 Re: Il Tar ferma gli ambientalisti: «ricorso sbagliato e ... Per una volta Lucky Luciano difende una causa giusta...a difesa della salute dei cittadini...non solo Pescaresi! Il centro OLI provocherà danni ambientali notevoli...il territorio in cui si svilupperà il centro non è il deserto dell'arizona...sono i colli della costa teatina...famosi in tutto il mondo per le produzioni viti vinicole di pregio e qualità. Un patrimonio: naturalistico, culturale ed economico che verrà deturpato per sempre. Attenti Ortonesi. Non svendete il vostro voto in futuro. Chi avete messo a rappresentarvi in consiglio ???
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Albero |
| Medusa |
Inviato: 23/9/2008 13:40 Aggiornato: 23/9/2008 13:40 |
Senza peli sulla lingua   Iscritto: 29/1/2007 Da: Inviati: 491 |
 Re: Il Tar ferma gli ambientalisti: «ricorso sbagliato e ... E così abbiamo superato la soglia della pazzia e siamo entrati nelle stanze della pazzia. La pazzia che ci governa! Gli errori commessi nel passato non servono di monito a nessuno per cercare di evitare quelli futuri? Pare proprio di no. POveri noi, quale ambiente ci aspetta, quale futuro per noi, peri nostri filgli e per le generazioni future! 
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Albero |
| SteP |
Inviato: 23/9/2008 17:05 Aggiornato: 23/9/2008 17:05 |
Editorialista   Iscritto: 18/9/2006 Da: Pescara Inviati: 805 |
 Re: Il Tar ferma gli ambientalisti: «ricorso sbagliato e ... ortona come chernobyl.. va là 
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Albero |
| ortonesepuro |
Inviato: 23/9/2008 13:43 Aggiornato: 23/9/2008 13:43 |
Senza peli sulla lingua   Iscritto: 25/8/2007 Da: Ortona a Mare Inviati: 494 |
 Re: Il Tar ferma gli ambientalisti: «ricorso sbagliato e ... mancio hai perfettamente ragione....
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Albero |
| SinceraMente |
Inviato: 23/9/2008 13:43 Aggiornato: 23/9/2008 13:43 |
Senza peli sulla lingua   Iscritto: 14/9/2007 Da: ORTONA Inviati: 437 |
 Re: Il Tar ferma gli ambientalisti: «ricorso sbagliato e ... Sarebbe molto interessante sapere perchè il tar non è entrato nel merito del ricorso. Vorrei ricordare che il 25 settembre 2007 un Consiglio regionale aveva espresso un proprio parere sia sulla procedura sino a quel punto seguita sia su operazioni che di lì a poco si sarebbero fatte; parere del tutto disatteso dall'allora presidente della giunta regionale. Per stessa ammissione di alcuni funzionari regionali ( registrato in trasmissione televisiva ), NESSUNO DEI TECNICI REGIONALI CHE HANNO RILASCIATO PARERI IN FASE DI CONFERENZA DI SERVIZI, AVEVA LA PREPARAZIONE E LA SCIENZA SUFFICIENTE A POTER ESPRIMERE TALI PARERI. Orbene, potrebbe pure essere vera la storia della retroattività della l.r. 2/2008, che comunque VINCOLA COLORO CHE VOGLIONO REALIZZARE IMPIANTI DI UN FORTE IMPATTO, A PRODURRE IL PROGETTO GLOBALE ED ESECUTIVO PER LE OPERE ANCORA TUTTE DA FARE; MA C'E' UN PIANO DELLA QUALITA' DELL'ARIA che è operativo PRIMA che si realizzino impianti ED ALLORA .......... VOGLIAMO CONSIDERARE REALMENTE QUANTI VELENI VERREBBERO RILASCIATI DA QUELLE CIMINIERE E COSA PRODURRANNO AGGIUNGENDOSI AI TANTI VELENI GIA' PRESENTI NELL'ARIA VUOI PER LA PRESENZA DELLA A 14 VUOI PER LO SMOG CITTADINO ????
NON GIOISCANO TROPPO I FACCENDIERI, POLITICANTI, PETROLIERI.. IN QUANTO L'ARTICOLO DEL CORRIERE DELLA SERA DI IERI .......NON LI PREMIA AFFATTO ANZI..................
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Albero |
| apo |
Inviato: 23/9/2008 13:58 Aggiornato: 23/9/2008 13:58 |
Commentatore - da piazza   Iscritto: 11/9/2008 Da: Chieti Inviati: 127 |
 Re: Il Tar ferma gli ambientalisti: «ricorso sbagliato e ... A fronte di una sollevazione popolare così ampia, capillare e cavalcata da personalità tecniche, politiche e scientifiche di spessore, trovo incompresibile continuare a voler dipanare la situazione in base all'esito di un ricorso o di un giudizio di conformità di una procedura amministrativa. Che il TAR abbia validato la procedura, a mio modo di vedere, non significa niente. Il centro oli, noi abruzzesi non lo volevamo e non lo vogliamo neanche ora. Questo è il punto. Realizzarlo, oggi, contro la volontà della popolazione locale, credo sia una prevaricazione del principio democratico, una rinuncia al principio di sussidiarietà e un calcio dato al principio di decentramento. Tutti in costituzione. In questo modo, le istituzioni si incamminano, verso una lenta e graduale delegittimazione.
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| Autore |
Albero |
| ninodb |
Inviato: 23/9/2008 14:06 Aggiornato: 23/9/2008 14:06 |
Commentatore da Bar   Iscritto: 28/11/2007 Da: Inviati: 75 |
 Re: Il Tar ferma gli ambientalisti: «ricorso sbagliato e ... Invitiamo tutti gli Abruzzesi , tutti coloro che amano la propria terra ad effettuare un atto concreto: aiutate il comitatonaturaverde per le azioni contro la petrolizzazione della nostra regione , PRENDETE CONSAPEVOLEZZA CHE TUTTO CAMBIERà POICHè IL CENTRO OLI SARA' SOLO L'INIZIO , poi verranno i pozzi , poi le piattaforme , il rigassificatore e tutto il resto.Adesso ABBIAMO BISOGNO DI SOLDI ,dobbiamo ricomprarci i terreni , non sono stati rispettati i DIRITTI DI PRELAZIONE , HANNO VIOLATO LA LEGGE PER L'ENNESIMA VOLTA.Effettuate donazioni al comitato , i dati sono sul sito , stasera per chi vuole riunione presso Hotel Verna Tollo.ABRUZZESI , ORGOGLIO E CORAGGIO , ci stanno trattando come l'ultima provincia dell'impero , ricordate:SENZA IL VOLERE DELLA GENTE NON SI VA DA NESSUNA PARTE.NINO DI BUCCHIANICO CNV
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Albero |
| lucapanta |
Inviato: 23/9/2008 15:02 Aggiornato: 23/9/2008 15:02 |
Senza peli sulla lingua   Iscritto: 27/5/2008 Da: Inviati: 257 |
 Re: Il Tar ferma gli ambientalisti: «ricorso sbagliato e ... Grande Mancio, ci si ritrova spesso a quanto pare.
@ sinceramente: il TAR non è entrato nel merito per tante ragioni, alcune condivisibili altre meno. Per esempio, quella sull'interesse ad impugnare delle associazioni ambientaliste la ritengo legittima, da giurista. Infatti, l'ambiente è un c.d. bene diffuso, cioè di tutti e di nessuno allo stesso tempo. Può essere tutelato anche giuridicamente dalle associazioni di settore, ma soltanto laddove ci sia una violazione, non certo preventivamente, perché se così fosse significherebbe consegnare alle associazioni un vero e proprio diritto di veto, inaccettabile e pericoloso.
La battaglia e politica e non giuridica.
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Albero |
| Fabrizio |
Inviato: 23/9/2008 21:20 Aggiornato: 23/9/2008 21:20 |
Editorialista   Iscritto: 19/5/2006 Da: Amsterdam Inviati: 2871 |
 Re: Il Tar ferma gli ambientalisti: «ricorso sbagliato e ... bravo d'alfonso
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Albero |
| mariofranco |
Inviato: 23/9/2008 22:17 Aggiornato: 23/9/2008 22:17 |
Senza peli sulla lingua   Iscritto: 30/6/2008 Da: Gissi Inviati: 349 |
 Re: Il Tar ferma gli ambientalisti: «ricorso sbagliato e ...
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Albero |
| apo |
Inviato: 23/9/2008 23:59 Aggiornato: 24/9/2008 13:38 |
Commentatore - da piazza   Iscritto: 11/9/2008 Da: Chieti Inviati: 127 |
 Re: Il Tar ferma gli ambientalisti: «ricorso sbagliato e ... spostato su articolo più recente
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