Martedì 09 Febbraio 2010
Ultimo Aggiornamento:
09/02/2010 ore: 14:34:29


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Centro Oli: ora c’è il «no istituzionale» dei sindaci



FOSSACESIA. Parte da Fossacesia il «no istituzionale» dei sindaci dei comuni costieri da Pescara a San Salvo alla realizzazione del Centro Oli dell’Eni e alle piattaforme petrolifere.

Questa mattina, 1 settembre, su iniziativa dell’Anci Abruzzo si è tenuta una riunione sul trabocco Pesce Palombo di Fossacesia, per rilanciare una strategia di sviluppo che si fondi sulla difesa dell’identità e dell’integrità del territorio, vera ricchezza dell’Abruzzo.
Presenti il responsabile Turismo dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani, Antonio Centi, i sindaci di Pescara, Luciano D’Alfonso, di Francavilla, Nicolino Di Quinzio, di Rocca San Giovanni, Giovanni Di Rito, di Casalbordino, Remo Bello, di San Salvo, Gabriele Marchese. Hanno partecipato alla riunione inoltre il Presidente del Consiglio comunale di Ortona, Remo Di Martino, il Presidente del Consiglio comunale di Vasto, Giuseppe Forte, il Presidente dell’Unione dei Comuni Città della Frentania e Costa dei Trabocchi, Emilio Nasuti e l’Assessore di San Vito Chetino, Luigi Comini, Assessore di Torino di Sangro, Silvana Priori.
La riunione si è aperta con l’ampia relazione del Presidente del Consiglio comunale di Ortona, Remo Di Martino, sull’iter burocratico per la realizzazione del Centro Oli, iniziato nel 2001 con il parere favorevole di tutte le istituzioni.
I sindaci hanno ribadito la propria posizione unitaria contro la realizzazione del Centro Oli ad Ortona ed hanno riconosciuto «la necessità di riconvertire le scelte strategiche a favore di uno sviluppo diverso per quella città».
Rappresentando la volontà delle proprie comunità locali, i Sindaci e gli amministratori hanno proposto un modello di sviluppo economico della Regione Abruzzo che si basi sulla «valorizzazione delle risorsa mare in quanto elemento strategico e sul rilancio delle programmazione territoriale unitaria e condivisa».
In particolare, per quanto riguarda la costa da Pescara a San Salvo, l’occasione fornita dal riuso delle aree di risulta del tracciato ferroviario potrebbe essere sfruttata a favore di un diverso sviluppo economico, mediante la promozione del turismo sostenibile e comunque competitivo sul mercato internazionale.
«Per la prima volta», è stato fatto notare, «la costa chietina apre alla programmazione condivisa con la città di Pescara, centro vitale dell’economia e dei servizi per la regione, nella consapevolezza dell’unitarietà del prodotto mare dell’Abruzzo meridionale».
Riconoscendo il limite della attuale parcellizzazione della programmazione e della promozione turistica, gli amministratori locali hanno poi auspicato «il potenziamento di una strategia dello sviluppo territoriale che individui opportunità amministrative concrete, considerando come punto di forza noti giacimenti culturali identitari, come i trabocchi, e il patrimonio paesaggistico, ambientale ed enogastronomico locale».
«Nel processo di riorganizzazione istituzionale che nei prossimi mesi riguarderà la Regione Abruzzo, - ha dichiarato il responsabile Turismo dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani, Antonio Centi -i Sindaci chiedono di ripartire dalle identità del territorio per salvaguardare le unicità irriproducibili che sostanziano la “immaginabilità” auspicabile della nostra Regione da opporre alla paventata immagine della futura costa puntellata di piattaforme petrolifere».
«Questo appuntamento di oggi a Fossacesia segna una svolta, con un progetto strategico per il futuro della nostra Regione – ha detto Enrico Di Giuseppantonio, sindaco di Fossacesia – Vince la bella politica che sa dire no al Centro Oli e alle piattaforme, ma sa anche proporre un modello di sviluppo che supera i confini della nostra provincia comprendendo Pescara in vista di una programmazione sinergica».

COMITATO NATURA VERDE:«IMMONDA SPECULAZIONE»

Il centro Oli? «Una immonda speculazione camuffata da supposti motivi “ di interesse nazionale “ all’insaputa e alle spalle e sulla pelle della gente d’Abruzzo. Un disastro per la vita delle popolazioni e per l’economia abruzzese, da sempre vocata ad una economia legata al turismo balneare e alla agricoltura di qualità».
Così il Comitato Natura verde che da oltre un anno si batte contro la costruzione della miniraffineria ampiamente sposata dall’ex giunta Del Turco e che ha al suo attivo decine di manifestazioni di protesta anche eclatanti e massicce.
«I vescovi d’Abruzzo», spiega Giusto Di Fabio del comitato, «intervenuti pubblicamente con il peso di tutta la loro altissima autorità morale, hanno dato voce alle sacrosante ragioni di vita che si oppongono ad una calamità devastante, contro natura, voluta da sconsiderati interessi di bottega. A tal proposito è giusto chiedere a coloro che si candideranno a governare questa Regione ,di tutti gli schieramenti contrapposti, che sottoscrivino impegni ben precisi, come per esempio “ di revocare tutti gli atti della conferenza dei servizi“ stilata ad Ortona il 20 Aprile 2007, e che siano, questi impegni mirati alla netta contrarietà di sviluppi che leghino il nostro territorio ad attività petrolchimiche, in mare e in terra, affinchè si capisca una volta pern tutte che la nostra vera ricchezza è la “centralità del nostro territorio e la deifesa del nostro mare“».

01/09/2008 16.09
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Autore Albero
SinceraMente
Inviato: 1/9/2008 17:10  Aggiornato: 1/9/2008 17:16
Senza peli sulla lingua
Iscritto: 14/9/2007
Da: ORTONA
Inviati: 437
 Re: Centro Oli: ora c’è il «no istituzionale» dei sindaci
Complimenti al presidente del consiglio comunale !!!
Complimenti per come esercita l'arte del giocoliere. Piuttosto che iniziare la storia dal 2001 che conosciamo benissimo ed in cui era presente anche l'allora sindaco di Ortona, perchè non risponde a poche domande essenziali a cui sia lui sia il sindaco non hanno mai dato risposta?

1 come mai nel programma elettorare " la perla dell'Adriatico " non si fa il minimo accenno al petrolio se per questi amministratori miopi il petrolio è sinonimo di sviluppo ??

2 come mai il 4 ottobre 2007 pur avendo davanti agli occhi una risoluzione regionale che raccomandava al sindaco di Ortona e al presidente del consiglio ( quindi ai consiglieri ) di desistere dall'approvare la variante al piano regolatore in quanto in netta violazione dell'art. 68 e 80 della l.r. 18/1983, questi se ne infischiavano totalmente mettendosi contro la volontà del popolo abruzzese?

3 chi ha mai dato ad agosto 2006 all'allora sindaco e vicesindaco la delega per chiedere la realizzazione del rigassificatore ad Ortona?

4 con quale faccia e con quale speranza ci si candida ad occupare un ruolo istituzionale in cui si potrebbero causare danni molto più ingenti di quelli provocati finora ?? Mi spiace ma l'impegno DIUTURNO profuso finora, per deprimere la nostra regione, ormai è sotto gli occhi di tutti, chi semina vento.......... !!!!!

Ne avrei tante altre di domande ma non voglio tediare i lettori già dal primo giorno di ripresa del servizio informativo di questo meraviglioso quotidiano online che non finirò mai di ringraziare complimenti Alessandro per l'editoriale ...... SOLO L'INFORMAZIONE CI POTRA' SALVARE DA QUESTO SCIAME DI CAVALLETTE CHE VORREBBERO ABBATTERSI SUL NOSTRO MERAVIGLIOSO CAMPO DI GRANO RIGOGLIOSO !!!
SinceraMente ne abbiamo abbastanza di costoro e dei loro amici FACCENDIERI !
FATE UNA COSA SAGGIA DIMETTETEVI VA !

Autore Albero
mariofranco
Inviato: 2/9/2008 10:22  Aggiornato: 2/9/2008 10:22
Senza peli sulla lingua
Iscritto: 30/6/2008
Da: Gissi
Inviati: 349
 Re: Centro Oli: ora c’è il «no istituzionale» dei sindaci
E' arrivato il momento che i futuri politici (che sono sempre gli stessi) devono per un breve periodo avvicinarsi agli elettori, adottano tutti i mezzi e tutte le strategie consolidate nel tempo, devono prendere i consensi, nelle mani del popolo, il più rapido possibile, senza fare tante promesse difficilmente da mantenere durante l'arco della legislatura, i predatori predestinati usciranno all'ultimo momento, strappano il voto e si rifugiano nei luoghi dei piaceri.

Autore Albero
SinceraMente
Inviato: 2/9/2008 10:28  Aggiornato: 2/9/2008 10:34
Senza peli sulla lingua
Iscritto: 14/9/2007
Da: ORTONA
Inviati: 437
 Re: Centro Oli: ora c’è il «no istituzionale» dei sindaci
DEO GRATIAS !!!
dopo mesi di duro e frenetico e perchè no "DIUTURNO" lavoro iniziamo a raccogliere i frutti.

Uno, è il summit a Fossacesia ed il secondo IMPORTANTISSIMO, è QUESTO:
buona lettura, di un documento redatto da qualcuno che "vede" lontano

http://www.chiesacattolica.it/cci_new_v3/pagine/353/3^GiornataCreatoVescoviAbruzzo-Molise.pdf

Grazie a tutti coloro che credono nelle proprie e nelle nostre capacità. SinceraMente grazie CNV

Autore Albero
mariofranco
Inviato: 2/9/2008 11:17  Aggiornato: 2/9/2008 11:17
Senza peli sulla lingua
Iscritto: 30/6/2008
Da: Gissi
Inviati: 349
 Re: Centro Oli: ora c’è il «no istituzionale» dei sindaci
Ho letto il tema trattato dai Vescovi, dopo le belle parole, ci vogliono i Fatti, chi vivrà vedrà.

Autore Albero
anbaal
Inviato: 2/9/2008 14:51  Aggiornato: 2/9/2008 14:51
Commentatore Neofita
Iscritto: 6/7/2008
Da:
Inviati: 1
 Re: Centro Oli: ora c’è il «no istituzionale» dei sindaci
su questa storia sono state e si stanno facendo solo inutili chiacchiere e quel che è piu grave si stanno utilizzando i cittadini non informati come arma.

Autore Albero
SinceraMente
Inviato: 2/9/2008 15:20  Aggiornato: 2/9/2008 18:04
Senza peli sulla lingua
Iscritto: 14/9/2007
Da: ORTONA
Inviati: 437
 Re: Centro Oli: ora c’è il «no istituzionale» dei sindaci
Caro lei, le chiacchiere le fanno quelli che non hanno argomenti validi a favore del petrolchimico in Abruzzo. Guarda e rifletti: http://www.primadanoi.it/modules/news/article.php?storyid=2565
pensi che se ci fossero una sessantina di pozzi petroliferi, un centro di prima raffinazione del petrolio da cui si alzano in cielo 4 o 5 canne fumarie per 40 mt. con un diametro di 3 mt. questo potrebbe ancora accadere??? Non hanno portato questi signori soldi suonanti e sviluppo diffuso sul nostro territorio oltre al recupero di ruderi fatiscenti ??? E perchè vengono da noi se non per il fatto che siamo la regione verde d'Europa per eccellenza e perchè le loro terre sono ammalorate dallo smog causato anche dal petrolio ????

18 sindaci a L'Aquila il 4/03/2008, i Vescovi, i professori universitari, gli scienziati di fama mondiale, 88 e più medici, oltre a qualche decina di migliaia di cittadini liberi e PENSANTI, non sono quello che tu dici; sono MOLTO MOLTO DI PIU'. COME SEMPRE SOTTOVALUTATE L'INTELLIGENZA DEL POPOLO CHE COLPEVOLMENTE E' STATO TENUTO ALLO SCURO DI LOSCHI GIOCHI PER BEN 6 ANNI !!!! CI PENSIAMO NOI AD INFORMARLI MA NON GENERICAMENTE, BENSI' CON DOCUMENTI UFFICIALI CON TANTO DI FIRME, DATE E CARTE INTESTATE. POI SANNO I CITTADINI STESSI CHE IDEA FARSI DELLA VICENDA, NOI ABBIAMO MOLTA FIDUCIA NELLA LORO INTELLIGENZA AL CONTRARIO DI QUEI 4 GATTI ED UN CANE GENETICAMENTE MODIFICATO !!!!!!

Autore Albero
petergabriel
Inviato: 5/9/2008 15:12  Aggiornato: 5/9/2008 15:12
Commentatore Neofita
Iscritto: 17/7/2008
Da: lanciano
Inviati: 10
 Re: Centro Oli: ora c’è il «no istituzionale» dei sindaci
ora che si stanno avvicinando le elezioni regionali, tutti i candidati si schiereranno contro il centro oli, dovrebbero metterlo sottoscriverlo pubblicamente oltre che partecipare alla raccolta di firme del comitato natura verde! Mentre il "popolo", ora che sa, deve essere più coraggioso occupando le piazze come fù per la sangro chimica! Io sono pronto!

Autore Albero
ortonesepuro
Inviato: 8/9/2008 0:27  Aggiornato: 8/9/2008 0:27
Senza peli sulla lingua
Iscritto: 25/8/2007
Da: Ortona a Mare
Inviati: 494
 Re: Centro Oli: ora c’è il «no istituzionale» dei sindaci
siamo in tanti pronti...nn temete..


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