
ABRUZZO. Una interrogazione regionale è stata presentata dai consiglieri di maggioranza La Morgia e Orlando, a seguito del rilascio di 9 nuove concessioni alla multinazionale irlandese Petroceltic, che vanno ad aggiungersi alle altre esistenti, già numerosissime.
«La presenza di piattaforme per la ricerca e l'estrazione di idrocarburi, al di là dell'irrilevante beneficio economico connesso all'introito delle royalties, tra l'altro le più basse al mondo» – spiega la consigliera regionale Maria Rosaria La Morgia – «è causa di gravissime ripercussioni a danno dell'ambiente marino circostante, per l'utilizzo di fanghi tossici e la permanenza di scarti operativi, con rischi di inquinamento e ripercussioni sulla fauna ittica e sulla salubrità dell'aria».
Tutto questo, si ribadisce nell'interrogazione diretta all'assessore Marco Verticelli, «accade nella regione verde d'Europa che individua le proprie prospettive di sviluppo nell'agricoltura di qualità , nella valorizzazione del patrimonio ambientale ai fini turistico-culturali e di salvaguardia dei processi economici legati alle vocazioni originarie del territorio».
«Risultano inesistenti i vantaggi sul fronte dell'occupazione», ha sottolineato il consigliere Angelo Orlando, «al contrario, si ha certezza di ricadute negative sull'attività di pesca e sull'indotto turistico, a causa del danno d'immagine arrecato, ma anche sulla produzione agricola e zootecnica, in particolare nelle zone contigue ai siti di ricerca e coltivazione».
I Consiglieri La Morgia e Orlando chiedono, nell'interrogazione urgente, che ci si attivi affinchè sia concessa una moratoria sospensiva delle concessioni di ricerca ed estrazione di idrocarburi, almeno sino a quando non saranno stabiliti «idonei e condivisi parametri di salvaguardia ambientale», ma anche che l'assessore si faccia parte attiva, presso il Governo Nazionale, per la realizzazione piena e tempestiva del Parco Nazionale della Costa Teatina.
10/07/2008 11.41