Martedì 09 Febbraio 2010
Ultimo Aggiornamento:
09/02/2010 ore: 14:34:29


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I mali della sanità. La Asl di Chieti… in prognosi riservata


CHIETI. Diagnosi: confusione di idee, di ruoli, di proposte.
Prognosi: riservata, molto riservata. Lo stato di salute della Asl di Chieti, almeno stando ai risultati della riunione indetta dal Comitato ristretto dei sindaci al SS. Annunziata di Chieti, non lascia dunque ben sperare.


Anche per il battibecco finale, dopo due ore di inutili chiacchiere, tra i rappresentanti di Villa Pini e la Direzione aziendale della Asl (in particolare Maresca e Capocasa), individuata come responsabile dei tre mesi di ritardo degli stipendi al personale della Clinica.
Il che poco ci “azzeccava” con i problemi dell'emergenza sanità dell'Ospedale, che in questi giorni sono gli accorpamenti dei reparti, il mancato riassorbimento dei precari, l'impossibilità di assicurare tutti i servizi con le ferie che incombono, i risparmi ulteriori di 3 milioni di euro, dopo i 50 già tagliati e recuperati della cura Maresca.
Forse erano buone le intenzioni di Renato D'Alessandro, sindaco di Ari e presidente del Comitato, che ha chiamato a raccolta sindacati medici e infermieri, primari ospedalieri e direttori delle Cliniche universitarie, manager e cliniche private (nelle persone di Lorenzo Spatocco ed Enzo Angelini) per affrontare un lungo odg, poi esaurito solo per i primi due punti: i problemi dell'Ospedale ed i rapporti con le Cliniche private.
Ma gli interventi (Mauro Petrucci, sindaco di Ripa Teatina, Francesco Ricci, sindaco di Chieti, il dott. Vitullo, Giuletta Capocasa, Liberato Aceto, Carmelina Di Cosmo, Maria Piccone, Enrico Bucci, Luciano Marchionno, Andrea Gagliardi, Giampiero Ausili Cefaro, Raffaele Tenaglia, Mario Maresca, rappresentanti di Villa Pini, ancora Capocasa e Maresca) non hanno portato un minimo di contributo propositivo ai problemi dell'emergenza sanitaria.
Abbiamo però appreso che se i malati oncologici troveranno difficoltà per le loro cure, il sindaco Ricci denuncerà il tutto alla Procura.
Che anche il prof. Ausili, responsabile della radioterapia oncologica, è preoccupato, anche perché non crede che per le ferie l'unica soluzione sia chiudere il suo reparto.
Il prof. Tenaglia è invece scettico sulla capacità della politica di risolvere i problemi («vedi gli esempi di Alitalia e dei rifiuti», ha detto) ed ha invitato medici ed operatori ad uscire dal buonismo di moda per fare invece le barricate a difesa dei malati.
Vitullo ha contestato il metodo della direzione sanitaria di non concordare i piani con i sindacati, subito rimbeccato da Giulietta Capocasa, direttore amministrativo, che ha rivendicato di aver informato con una nota le organizzazioni sindacali.
Il che ha provocato la reazione della Uil, con Giangrande, che ha abbandonato la riunione per solidarietà con Vitullo, «in quanto il dialogo della direzione è un monologo ed io a queste riunioni non ci vado più».
A sorpresa, non si sa se la cosa è stata concordata o meno, improvvisamente sono usciti tutti i direttori delle cliniche universitarie di area medica.
Aceto ha rivendicato il suo impegno per l'Ospedale, così come Di Cosmo, Piccone e Bucci, il quale ultimo ha criticato la riunione e come era stata convocata.
Più concreto Luciano Marchionno, Anaao, che ha convenuto che il Bilancio della sanità va sistemato, ma non chiudendo gli ospedali: qualche consulenza in meno non guasterebbe e con quello che si risparmia si possono pagare 4 infermieri per le terapie oncologiche.
Anche Gagliardi, Cgil funzione pubblica, ha detto che il Bilancio di deve risanare, ma non con l'accetta.
Infine Maresca che ha rivendicato il suo lavoro riorganizzativo, dopo anni di colpevole trascuratezza, ed ha lanciato un ponte alle Cliniche private, ritenute attori a pieno titolo del Sistema sanitario nazionale.
Ma l'assist non è stato apprezzato e da qui il battibecco, con la richiesta pressante di saldo degli arretrati di Villa Pini. «Non sono soldi miei e prima di pagare debbo controllare», hanno replicato seccati manager e direttore amministrativo, contrariati da questa contestazione.
Nessuna speranza per la salute della Asl di Chieti? All'uscita, un cartello - vicino alle macchinette per timbrare il cartellino – annuncia: Pellegrinaggio a Lourdes.

Sebastiano Calella 07/06/2008 11.21

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Autore Albero
Andreazzz
Inviato: 8/6/2008 8:55  Aggiornato: 8/6/2008 8:55
Senza peli sulla lingua
Iscritto: 22/12/2007
Da:
Inviati: 532
 Re: I mali della sanità. La Asl di Chieti… in prognosi ri...
Ma quei grandi cervelloni dell'ASL stanno ancora a fare casino per le ferie dei dipendenti? signori, le ferie, per legge, possono essere tranquillamente scaglionate durante l'anno a seconda delle esigenze di lavoro. Siamo al delirio puro. Se vi state perdendo per ste cazzate, figuriamoci per i problemi seri!

SVEGLIATEVI

Autore Albero
Selvatico
Inviato: 9/6/2008 14:45  Aggiornato: 9/6/2008 14:45
Commentatore Neofita
Iscritto: 9/6/2008
Da:
Inviati: 5
 Re: I mali della sanità. La Asl di Chieti… in prognosi ri...
Per Andreazz:
Non è esattamente come dici tu.Le ferie vanno si scaglionate durante tutto l'anno,fermo restando il diritto a 15 giorni da utilizzare durante l'estate.
A questo aggiugici che il personale deve usufruire ancora delle ferie del 2007!!!

Autore Albero
Andreazzz
Inviato: 9/6/2008 16:21  Aggiornato: 9/6/2008 16:22
Senza peli sulla lingua
Iscritto: 22/12/2007
Da:
Inviati: 532
 Re: I mali della sanità. La Asl di Chieti… in prognosi ri...
1) dove sta scritto che i 15 giorni devono essere usufruiti d'estate? è l'azienda che stabilisce quando si va in ferie secondo le proprie necessità logistiche ed operative. L'azienda, invece, deve garantirti almeno due settimane, da fruirsi in modo ininterrotto, nel corso dell'anno di maturazione.

2) le ferie residue 2007 vanno usufruite, per legge, entro giugno 2009.

Quindi sarebbe il caso, come ho già scritto, che i "capoccioni" non diano i numeri per dei banali problemi e che i dipendenti non pretendino la luna ma pensino a lavorare e non a far soffrire i parenti.


Autore Albero
Selvatico
Inviato: 10/6/2008 19:27  Aggiornato: 10/6/2008 19:27
Commentatore Neofita
Iscritto: 9/6/2008
Da:
Inviati: 5
 Re: I mali della sanità. La Asl di Chieti… in prognosi ri...
Rispondo al tuo quesito: C.c.n.l. del 1° sett. 1995 art. 19 punto 9... " Il dipendente può frazionare le ferie in più periodi,comunque gli deve essere assicurato, nel caso ne abbia fatta richiesta, il godimento di almeno 15 giorni continuativi di ferie nel periodo giugno/settembre concordando oltre le esigenze personali anche quelle organizzative della U.O.
...le ferie residue devono essere fruite entro il 30 giugno dell'anno successivo."
Credo e spero di poter essere stato utile.
http://vacanzadaprecaria.weebly.com/

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