Memento, il Comune dice la sua: «critiche ingenerose»
 CHIETI. «Il Comune ha solo condiviso il progetto di marketing turistico della Regione. Le polemiche su Memento mi sembrano ingenerose, se qualcosa è venuto male questo non deve far dimenticare che l'opuscolo è solo una parte di quello che la Pollicino edizioni deve produrre: cartina della città, manifesti, cartoline, gadgets».
Valerio Cavallucci, dirigente dell'ottavo settore del Comune di Chieti, quello che si interessa di Cultura, manifestazioni e turismo, tenta una difesa impossibile della pubblicazione contestata da più parti. Lo fa cercando di spostare il discorso sul senso di questo progetto che – insiste – è nato alla Regione. «Noi vogliamo fidelizzare i turisti che sono già venuti a Chieti, gli stranieri in particolare – spiega Cavallucci – e questo opuscolo dev'essere spedito dagli albergatori proprio a loro. Un modo per farsi ricordare e per inviare un ricordo della città che hanno visitato». Sarà per questo che la lingua italiana zoppica, tanto gli stranieri non se ne accorgono? «Io non posso entrare in questa valutazione – risponde Cavallucci – i testi sono stati curati dalla Pollicino edizioni e credo che la responsabile abbia i mezzi culturali per poter produrre un opuscolo dignitoso. D'altra parte non è stata questa amministrazione a scoprire Anita Righetti e la Pollicino. L'abbiamo trovata tra i consulenti del Comune di Chieti, quindi sicuramente avrà già lavorato anche con la precedente amministrazione». Ma a che serve spedire un opuscolo così poco rappresentativo di Chieti, scritto male, con errori gravi ed incomprensibili? Perché spendere tanti soldi pubblici per un'operazione di scarso spessore culturale? «Non è vero che Memento costa 40mila euro – spiega ancora Cavallucci – questo è il costo di tutto il progetto, di cui il 40% è a carico della Regione ed il 60% del Comune. E di questi 24mila euro ne abbiamo già pagato solo 16mila. Per essere completo, come già detto, aspettiamo altro materiale cartaceo». Dello stesso livello, con gli stessi errori? Cavallucci non sa rispondere. E non commenta nemmeno le due righe, che riproduciamo integralmente, errori compresi e senza poter indicare la pagina, perché mancano pure i numeri: “Interessante il rilievo il “Guerriero di Capestrano” e le collezioni numismatica (con circa 15000 monete) e la collezione Pansa (con bronzetti, gioielli, avori e vetri legati alla vita quotidiana)”. Tralasciamo i plurali che mancano o le concordanze che saltano, si parla di “rilievo”? Il Guerriero un “rilievo”? In realtà è una statua, quella fotografata proprio nelle ultime pagine con la didascalia: “va visto da vicino, almeno una volta nella vita”. Siamo quasi alla Mecca, quella del pellegrinaggio una volta nella vita oppure l'autore di questa didascalia aveva in mente “vedi Napoli e poi muori”? «Non vi dovete fermare a questi aspetti – insiste Cavallucci – questo è un cadeau, un pensierino che l'albergatore invia al cliente con l'invito a tornare. D'altra parte i problemi più importanti non sono la destagionalizzazione dei flussi turistici e il turismo culturale?» «Non capisco perché sono stato citato nell’opuscolo – domanda invece Giuseppe Tragnone, notaio umanista, ben noto non solo a Chieti per i suoi interessi culturali – io mi sono limitato a segnalare la bibliografia ed i problemi sul nome di Chieti, sullo stemma e così via. Altrettanto credo abbiano fatto gli altri. Mi avevano detto che Memento doveva essere come un cioccolatino offerto al turista». Il sospetto allora è un altro: che questi nomi siano stati messi lì proprio per far colpo sui committenti (Regione e Comune), anche se poi si scopre che loro con i testi non c'entrano nulla. Così come si defila anche Michele Camiscia, uno dei fotografi più bravi in circolazione, autore delle immagini pubblicate. «Le foto sono state scelte dalla curatrice – spiega – quelle ha voluto e quelle le ho dato. Se avesse scelto altre immagini, gliele avrei fornite lo stesso. A dire il vero mi ha chiesto di venderle l'esclusiva, ma io non l'ho fatto». Dunque il fotografo si defila, il notaio umanista non c'entra, il dirigente del Comune scarica sulla Regione la responsabilità del progetto e dichiara di non aver titolo a giudicare i contenuti di Memento. Una domanda però sorge spontanea: se la pubblicazione è destinata ai turisti stranieri, perché non raccontare Chieti in inglese, tedesco o spagnolo? Sebastiano Calella 07/04/2008 9.19
TUTTA LA VICENDA DI MEMENTO
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Albero |
| elvio |
Inviato: 7/4/2008 10:52 Aggiornato: 7/4/2008 10:52 |
Commentatore da Bar   Iscritto: 13/5/2007 Da: Chieti Inviati: 52 |
 Re: Memento, il Comune dice la sua: «critiche ingenerose» Non ho visto l'opuscolo e non ho intenzione di spendere alcunché per avere questo onore. Due riflessioni per quanto ho letto finora e non ho trovato smentito da alcuno: - si investono 24.000 euro provenienti dalle nostre tasche senza neanche pretendere la visione preventiva del prodotto e dare il benestare alla messa in produzione? - se veramente ci saranno albergatori disposti ad inviare copia dell'opuscolo ai clienti venuti dall'estero, qualcuno si rende conto che per questi a Chieti si parla l'italiano come riportato nella frase da Voi pubblicizzata? Cordiali saluti
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Albero |
| Andreazzz |
Inviato: 7/4/2008 11:21 Aggiornato: 7/4/2008 11:21 |
Senza peli sulla lingua   Iscritto: 22/12/2007 Da: Inviati: 532 |
 Re: Memento, il Comune dice la sua: «critiche ingenerose» Di dimissioni non se ne parla?!?
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Albero |
| C632 |
Inviato: 7/4/2008 11:50 Aggiornato: 7/4/2008 11:50 |
Commentatore da Bar   Iscritto: 11/12/2006 Da: TEATE Inviati: 86 |
 Re: Memento, il Comune dice la sua: «critiche ingenerose» Non capisco una cosa,o almeno facciamo finta di non capirla.. Chieti è piena di gente in gamba: programmatori,bloggers,fotografi,giornalisti,ecc sicuramente in grado di fare meglio.Realizzare un sito istituzionale,uno turistico e un opuscolo dettagliato con belle foto e ricche descrizioni.Allora perchè non farlo realizzare a loro,fare guadagnare qualche soldo a loro?a parte il fatto che per la loro città probabilmente avrebbero fatto tutto gratis,perchè spendere tutti quei soldi per avere risultati scadenti? come detto la risposta la so già..
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Albero |
| atreiu |
Inviato: 7/4/2008 13:45 Aggiornato: 7/4/2008 13:45 |
Incontinente   Iscritto: 11/7/2007 Da: Lecco Inviati: 182 |
 Re: Memento, il Comune dice la sua: «critiche ingenerose» aspettarsi che qualcuno faccia qualcosa gratis mi sembra sbagliato, a ciascuno va riconosciuto il giusto compenso per capacità e professionalità, chi lavora gratis svilsice se stesso e coloro che fanno lo stesso mestiere. sono d'accordo sul fatto che, visto che i politicanti non fanno altro che riempirsi di parole come "più lavoro per tutti" e "sviluppo sostenibile per il territorio", o ancora "pensiamo ai giovani", avrebbero potuto rintracciare sul territorio idee e giovani assolutamente in grado di fare un lavoro migliore, magari attraverso un bando pubblico o un concorso di idee, anche con compensi in denaro. Del resto questo dovrebbe essere il principio base per una pubblica amministrazione, offrire ai propri cittadini i servizi migliori, alle migliori condizioni di mercato. o no?
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Albero |
| teatino69 |
Inviato: 7/4/2008 18:09 Aggiornato: 7/4/2008 18:09 |
Commentatore - da piazza   Iscritto: 23/12/2005 Da: TEATE Inviati: 121 |
 Re: Memento, il Comune dice la sua: «critiche ingenerose» Caro C632 ho inviato email al sindaco e neanche una risposta... ci mancherebbe che l'uomo del popolo risponde... che vergogna! e lui doveva essere il nuovo assieme alla cozzaglia di coloro che hanno fatto chiudere le fabbriche di chieti e altre le stanno facendo chiudere...vedi Burgo! infatti nessuno scrive una riga sulla Burgo...e i politici zitti...
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Albero |
| lorenzogio |
Inviato: 7/4/2008 18:50 Aggiornato: 7/4/2008 18:51 |
Editorialista   Iscritto: 27/11/2006 Da: Inviati: 1175 |
 Re: Memento, il Comune dice la sua: «critiche ingenerose» Caro Teatino, ti faccio ridere con un aneddoto: per mesi ho scritto al Sindaco per chiedergli di risolvere la situazione dei parcheggi in Viale Amendola e via limitrofe (cosa promessa e sbandierata in campagna elettorale...), mi è arrivata una sola risposta, del suo portavoce, in cui è scritto che attualmente non ci sono soldi per risolvere il problema (in campagna elettorale c'erano?), e consiglia di parcheggiare alla scuola De Lollis. Gli ho risposto che fare quasi 2 Km in salita (e che salita) con le buste della spesa è pesante per me che sono giovane, figurati per un anziano. Non ho più ricevuto risposte.  Se poi dovessimo parlare delle altre promesse, tipo l'istituzioni di consulte di quartiere permanenti e l'aumento di parcheggi all'ospedale (mamma mia, stamattina presto per fare quel tratto di Via dei Vestini c'è voluto quasi un quarto d'ora a causa delle macchine di quei poveracci dell'ospedale che non sanno dove cavolo metterla...), dovremmo scrivere dei poemi. Per quanto riguarda la cartiera Burgo, ancora una volta sono i "soli" lavoratori a rimetterci, per questo non se ne parla! Parafrasando il titolo del bel film dei Coen, se si continua così Chieti SARA' UN PAESE PER VECCHI, e niente più.  Ciao!
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Albero |
| lorenzogio |
Inviato: 7/4/2008 15:12 Aggiornato: 7/4/2008 15:12 |
Editorialista   Iscritto: 27/11/2006 Da: Inviati: 1175 |
 Re: Memento, il Comune dice la sua: «critiche ingenerose» Sono completamente d'accordo con C632, è scandaloso che in una città capoluogo di provincia non ci siano nemmeno le mail dei consiglieri comunali e le principali delibere approvate da giunta e consiglio comunale.
Per quanto riguarda Memento sarebbe stato scandaloso anche spenderci 5000 euro, figuriamoci 24000 o 40000. Poveri noi, con questo amministratori e questi dirigenti non si va lontano!
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Albero |
| Sawyer |
Inviato: 8/4/2008 10:18 Aggiornato: 8/4/2008 10:18 |
Commentatore Neofita   Iscritto: 8/4/2008 Da: Inviati: 1 |
 Re: Memento, il Comune dice la sua: «critiche ingenerose» E' molto triste da cittadino che paga le tasse sia al comune che alla regione vedere i suoi soldi usati così male. Vi prego amministratori almeno una volta nella vostra vita ammettete di aver sbagliato, una città come Chieti non può essere rappresentata da un prodotto di così basso livello. Errare è umano ma perseverare ... P.S. Oltre agli errori di grammatica faccio notare al puntualissimo giornalista che vi si riporta notizia di armi in ferro risalenti al paleolitico ed addirittura al neolitico (questa si che è una grande notizia)!
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Albero |
| magnex |
Inviato: 10/4/2008 14:17 Aggiornato: 10/4/2008 14:17 |
Commentatore Neofita   Iscritto: 17/12/2007 Da: Inviati: 17 |
 Il fotografo.. «Le foto sono state scelte dalla curatrice – spiega – quelle ha voluto e quelle le ho dato. Se avesse scelto altre immagini, gliele avrei fornite lo stesso..». E questo sarebbe uno dei più bravi fotografi in circolazione? Ma stiamo scherzando???????????? Quale fotografo terrebbe nei suoi archivi quelle foto INDECENTI????? Ho cercato su Google informazioni su Camiscia, è un onesto fotografo da studio, per carità, ma nulla di più. Non sarebbe stato più economico e più onesto indire un concorso fotografico per fotoamatori e scegliere le foto più belle? Costo zero, tante belle foto, tanta partecipazione. Ma evidentemente il fotografo sarà "Culo e Camiscia" con la Pollicino... 
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