Abruzzo e petrolio. Legambiente:«La Basilicata non è un esempio da seguire»
 ORTONA. Quella del petrolio in Abruzzo è una scelta cruciale che difficilmente potrà coniugare le ragioni dell’Eni con quelle dei 10mila produttori agricoli e dei tanti operatori turistici presenti sul territorio. Questo il parere di Legambiente che ha presentato nei giorni scorsi il dossier: “Alla ricerca del Texas italiano”. Il progetto di un Centro Oli ad Ortona non poggia su basi concrete, come testimonia il caso di Viggiano (Pz).
Nei giorni scorsi ancora una presa di posizione del governatore Del Turco che minimizzava le contestazioni pubbliche e rilanciava ancora una volta il progetto dell’Eni sconfinando progressivamente in un isolamento pressocchè totale e sotto gli occhi di tutti. Oltre le contestazioni sulle procedure adottate il grande tema affrontato da chi è contrario è l’assoluta mancanza di una politica energetica regionale per quella che una volta era la regione verde d’Europa. Ora una procedura amministrativa che non ha previsto il coinvolgimento del pubblico vorrebbe trasformare una zona da sempre vocata all’agricoltura. «Dalle parole del governatore regionale abruzzese – ha dichiarato Antonio La Norte, direttore di Legambiente Basilicata - sembrerebbe che la Val d’Agri del petrolio sia un esempio da seguire, ma non si capisce quale sia la relazione tra lo sfruttamento petrolifero e un’agricoltura di qualità. Sono ormai 10 anni che il centro oli Eni è attivo a Viggiano con 30 pozzi dislocati su un territorio di 30-40mila ettari ad alta valenza naturalistica e 700 Km di condotte sotterranee». «I dati riscontrati», dice Legambiente, «parlano però di spopolamento progressivo e nessuna ricaduta sull’occupazione diretta, la manodopera impiegata è altamente specializzata e proviene da altre regioni. Quanto alle ricadute indirette, la ricchezza promessa dalle royalties non si è vista, mentre il trasporto di petrolio in autocisterne ha già provocato incidenti pericolosi e sversamento di inquinanti sui nostri campi. L’incapacità della Regione Basilicata di far rispettare gli accordi presi, – continua La Norte – come ad esempio un sistema di controlli sulle emissioni in atmosfera autonomo rispetto all’Eni, ha permesso che dal 1999 l’azienda agisca indisturbata generando paura nei cittadini». In Abruzzo, come nel resto d’Italia, complice anche l’ascesa dei prezzi del petrolio, è in atto un rilancio degli investimenti, una vera stagione delle trivelle, per la ricerca e l’estrazione dell’oro nero, mentre ci sarebbe bisogno di ripensare il nostro modello energetico. «Con i suoi 3.831,39 Kmq di superficie interessata da permessi di ricerca e concessioni di coltivazione o stoccaggio– sostiene Angelo Di Matteo, presidente di Legambiente Abruzzo – l’Abruzzo è la regione italiana più coinvolta dalla vicenda idrocarburi. Lo abbiamo scritto nel dossier Alla ricerca del Texas italiano: a venire compromessa sarebbe l’area economicamente più forte della regione, caratterizzata da una agricoltura di qualità e da un’altissima densità abitativa. La vertenza sul Centro Oli di Ortona supera i confini locali e pone l’Abruzzo dinanzi ad una scelta cruciale: contano di più le ragioni del petrolio o quelle di oltre mezzo secolo di economia consolidata fatta di agricoltura e turismo?».
22/02/2008 16.16
IL DOSSIER DI LEGAMBIENTE
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| Autore
| Albero
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| SinceraMente |
Inviato: 22/2/2008 16:57 Aggiornato: 22/2/2008 18:00 |
Senza peli sulla lingua   Iscritto: 14/9/2007 Da: ORTONA Inviati: 445 |
 Re: Abruzzo e petrolio. Legambiente:«La Basilicata non è ... Sia da monito per TUTTI il fatto che trattasi di un "IMPIANTO INSALUBRE DI PRIMA CLASSE" ( ASL -CH-) che cambierebbe in modo irreversibile la condizione di REGIONE VERDE D'EUROPA soprattutto in considerazione di tutti gli altri impianti che seguirebbero il " MOSTRO ECCEZIONALMENTE INQUINANTE " e parlo di RAFFINERIA CHE VERRA' SMANTELLATA DA FALCONARA, E ALTRI IMPIANTI ALTAMENTE IMPATTANTI.
NON E' FANTASIA O TERRORISMO PSICOLOGICO MA SEMPLICEMENTE, AIME', UNA TENDENZA ITALIANA E NON SOLO ........ DOVE C'E' UN IMPIANTO PERICOLOSO, SUBITO CE NE AFFIANCANO UN ALTRO, DEL RESTO PENSANO: " SE GLIENE ABBIAMO RIFILATO UNO, GLIENE POSSIAMO RIFILARE ANCHE 3-5-7 ECC.ECC. )
RIFLETTIAMO BENE, TUTTO CIO' CHE E' IRREVERSIBILE IN 30/40 ANNI DEVE FAR RIFLETTERE "ATTENTISSIMAMENTE" !!!!! NON SI TRATTA DI UNO STABILIMENTO BALNEARE ....... SIGNORI QUI E' IN BILICO LA SALUTE DI MIGLIAIA DI CITTADINI E L'ECONOMIA DI UNA INTERA REGIONE. SIAMO AD UN BIVIO E TRA UNA DECISIONE E L'ALTRA NON C'è UNA MINIMA DIFFERENZA BENSI' UN ABISSO, UNA FOSSA OCEANICA; DA UN LATO IL PEGGIO CHE POSSA ESISTERE SOPRATTUTTO IN QUELLA ZONA CHE E' DENSAMENTE ABITATA ( E GIA' SAREBBE SUFFICIENTE A DESISTERE DAL PRENDERE UNA SIMILE DECISIONE SCELLERATA), DALL'ALTRO LATO TANTA POSSIBILITA' DI CRESCITA SANA E SOSTENIBILE: TURISMO BALNEARE, ENOGASTRONOMICO, RELIGIOSO, ARCHEOLOGICO, AGRITURISMI ECC,.ECC. UNA COSA ORMAI E' ASSODATA I DUE SISTEMI NON POTRANNO GIAMMAI COESISTERE, NON CREDETE PER FAVORE AGLI INCANTATORI DI SERPENTI ORTONESI, CHE LA COESISTENZA A QUESTI LIVELLI E' IMPOSSIBILE, LO CAPISCE ANCHE UN BAMBINO DI 6 ANNI! ( MA FORSE LUI NON HA ENORMI INTERESSI PRIVATI IN BALLO! )
E COMUNQUE SI SAPPIA BENE CHE LOTTEREMO FINO ALL'ULTIMO RESPIRO PER DIFENDERE LA NOSTRA TERRA SU CUI CONTINUARE A FAR CRESCERE I NOSTRI FIGLI, IL NOSTRO LAVORO, IL NOSTRO FUTURO SCEVRO DA INQUINAMNETO ATMOSFERICO, SONORO E LUMINOSO! VENDEREMO CARISSIMA LA PELLE ! NO AL PETROLCHIMICO NO A FRATINO, DI MARTINO E SHREK!
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| ortonesepuro |
Inviato: 22/2/2008 16:58 Aggiornato: 22/2/2008 17:14 |
Senza peli sulla lingua   Iscritto: 25/8/2007 Da: Ortona a Mare Inviati: 494 |
 Re: Abruzzo e petrolio. Legambiente:«La Basilicata non è ... Che vergogna un presidente della regione così....senza parole....del turco vattene
fratino e di martino go home
magistratura siamo nelle vostre mani!
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| Sacco |
Inviato: 22/2/2008 20:43 Aggiornato: 22/2/2008 20:43 |
Incontinente   Iscritto: 23/9/2007 Da: Inviati: 233 |
 Re: Abruzzo e petrolio. Legambiente:«La Basilicata non è ... DEL TURCO DIMETTITI.....NON SEI DEGNO DI ESSERE CHIAMATO ABRUZZESE !! 
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| marco6 |
Inviato: 22/2/2008 21:17 Aggiornato: 22/2/2008 21:17 |
Commentatore - da piazza   Iscritto: 6/9/2007 Da: Inviati: 162 |
 Re: Abruzzo e petrolio. Legambiente:«La Basilicata non è ... del turco buffone....
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| mattias |
Inviato: 23/2/2008 23:25 Aggiornato: 23/2/2008 23:25 |
Commentatore da Bar   Iscritto: 4/10/2007 Da: Inviati: 99 |
 Re: Abruzzo e petrolio. Legambiente:«La Basilicata non è ... DEL TURCO-FRATINO-DI MARTINO, il triangolo della solitudine. Siete ormai rimasti soli a difendere questo progetto infausto per il nostro territorio e la nostra regione. I vostri scagnozzi, presto dovranno vergognarsi di avervi seguito, quando si accorgeranno del male che state procurando anche a loro stessi..... Non la passerete liscia, pensavate di poterla fare franca, perchè pensavate che gli Ortonesi sono comunque gente che si addomestica facilmente. Non avete considerato che calpestavate i piedi a tanti, ora è arrivato il tempo di fare i conti.....la magistratura sta arrivando....nelle prossime settimane ci saranno delle novità.... NOVITA' IMPORTANTISSIME......UNA BOMBA!!!!!!!!!
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| ortonesepuro |
Inviato: 24/2/2008 16:59 Aggiornato: 24/2/2008 16:59 |
Senza peli sulla lingua   Iscritto: 25/8/2007 Da: Ortona a Mare Inviati: 494 |
 Re: Abruzzo e petrolio. Legambiente:«La Basilicata non è ... sarebbe davvero ora che la magistratura facesse piazza pulita...
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| SinceraMente |
Inviato: 25/2/2008 10:31 Aggiornato: 25/2/2008 10:42 |
Senza peli sulla lingua   Iscritto: 14/9/2007 Da: ORTONA Inviati: 445 |
 Re: Abruzzo e petrolio. Legambiente:«La Basilicata non è ... GUAI AD INGANNARE IL POPOLO. COME VI OSANNA, COSI' VI ANNIENTA . LA STORIA NON L'AVETE STUDIATA A SCUOLA? NON VI DICE NULLA LA TESTA DI MARIA ANTONIETTA CHE RUZZOLO' SUL PATIBOLO???? DIRETE .....MA QUELLI ERANO FRANCESI!!! SCENA MACABRA E VIOLENTA PER CUI MI SCUSO MA SIGNORI ..... E' STORIA ........E DOVREBBE INSEGNARE CHE IL POPOLO NON SEMPRE E NON PER SEMPRE, E' DISPOSTO A TOLLERARE SCEMPI, SOPRUSI, VESSAZIONI E TRADIMENTI.
GIAMMAI CHIEDEREMMO TANTO, ( SIAMO PACIFICI E TRANQUILLI ) CI BASTEREBBE UN'AMMISSIONE DI ERRORE, ( BEH NEL CASO SPECIFICO PARLEREI PIU' DI ORRORE ) PRESA DI CORAGGIO PER DIRE " CARI CITTADINI ABBIAMO FATTO UN'ORRORE DI VALUTAZIONE, UNA LEGGEREZZA, "CREDEVAMO FOSSE AMORE, INVECE ERA UN CALESSE" AZZERIAMO TUTTO E DIAMO LA POSSIBILITA' ALL'E.N.I. DI FARE UNA PROPOSTA ENERGETICA ALTERNATIVA FINALIZZATA ALLA REALIZZAZIONE DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO, EOLICO, ECC.ECC. MA IN UNA DELLE ZONE GIA' INDISTRIALI DELL'ORTONESE E ANNULLIAMO LA DECISIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 4 OTTOBRE 2007 E CHE SAN FRANCESCO -CHE PARLAVA CON GLI UCCELLI ED I LUPI- ( MA QUELLI ERANO LUPI TOSCANI NON ORTONESI....... I LUPI ORTONESI HANNO UN INFLUSSO TURCO-SARACENO ) CI PERDONI !!!!
NO AL CENTRO PETROLCHIMICO NO AL RIGASSIFICATORE NO AGLI INCIUCI NO AL REGRESSO DOVUTO AL PETROLIO
MEDITATE POLITICANTI, FACCENDIERI LA POLITICA CON LA P E' BEN ALTRO RISPETTO A QUELLO CHE VOI FATE !
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