Venerdì 03 Settembre 2010
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Multe, a Pineto la rivolta di 1500 persone. Il sindaco fa marcia indietro

PINETO. Sabato sera si è svolto un incontro a Pineto promosso da Pietro Cimini Presidente dell’associazione spontanea e popolare contro le multe ai semafori nel Comune. Moltissime persone, forse 1500 hanno partecipato sdegnate per il comportamento subdolo dell’amministrazione comunale e per le molteplici irregolarità nella procedura.

Da Pescara, Martinsicuro, Teramo una moltitudine composta dalle più svariate categorie professionali era presente per esprimere il proprio no a certe scelte amministrative.
Quella per esempio di battere cassa attraverso l’istallazione di meccanismi automatici ai semafori sulla statale.
All’assemblea dopo l’intervento introduttivo di Cimini e quello del consigliere Gaetano Avolio ci sono stati gli interventi di Franco Leone Presidente della Federconsumatori e Pasquale Di Ferdinando direttore oltre a quello dell’avv. Tiziana Di Tecco.
La Federconsumatori con la sua consulta giuridica ha comunicato di essere pronta non solo alla gestione delle migliaia di ricorso ma ad istaurare giudizio contro l’amministrazione comunale di Pineto per il danno esistenziale derivante da questa massiccia valanga di multe illegittime.
Nei prossimi giorni a partire da oggi, lunedì, si chiederà al Sindaco un incontro, e formalmente lo si inviterà a procedere attraverso le garanzie fornite dallo strumento dell’autotutela a cassare tutte le sanzioni elevate. Contestualmente sarà richiesto l’accesso ai dati.
Per giovedì la popolazione della fascia costiera di Teramo e Pescara oltre che all’interno, sarà informata sull’evolversi della situazione e sulle modalità di presentazione di ricorsi avverso le sanzioni combinate. Franco Leone non ha che potuto definire vergognoso il ricorso che certe amministrazioni pubbliche fanno dello strumento sanzionatorio per ripianare debiti che esulano dal legittimo impiego delle risorse. Ha posto anche l’accenno sulla responsabilità personale degli amministratori. La battuta conclusiva di Franco Leone e che continuando di questo passo i municipi dovranno essere chiamati «multi…cipi».
Anche il primo cittadino sembra aver in parte ammesso i propri errori ed ha promesso di annullare tutte le multe.
Ma dopo l’ammissione delle colpe occorrerà fare i conti e stabilire chi dovrà pagare tutte le spese maturate.
Saranno per caso pagate con i soldi delle tasse comunali per caso?

26/11/2007 13.54

IL CASO DEL SEMAFORO KILLER
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