Martedì 09 Febbraio 2010
Ultimo Aggiornamento:
09/02/2010 ore: 14:34:29


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Il mare in Abruzzo? Non esiste, lo dice l’autorevole sito Italia.it

AGGIORNAMENTO 27 MARZO


UNIONTURISMO INDIGNATA




Il fantastico ed imperscrutabile mondo del marketing territoriale abruzzese l'ha fatta di nuovo grossa.
Già, perché il più "prestigioso" sito di turismo Italia.it realizzato dal Governo, costato 45 milioni di euro (pieno di falle scoperte dagli internauti e spesso inaccessibile) si dimentica di dire che in Abruzzo si può venire a fare una vacanza al mare, distesi sulle nostre spiagge.
Meno male che il nostro assessore regionale al Turismo, Enrico Paolini, è coordinatore nazionale degli assessori per il turismo e ha partecipato in maniera molto attiva alla nascita di questo oggetto non bene identificato….
E qualcuno voleva farci credere che con la sua presenza nel mondo istituzionale "che conta" l'Abruzzo ne avrebbe avuto un ritorno di immagine.
E’ questa una mancanza gravissima, una svista grossolana e umiliante per gli abruzzesi, certo, ma soprattutto per gli italiani costretti a pagare un simile frutto dell’ingegno e della cooperazione una cifra spropositata. Qualcuno aveva anche tentato di farci credere, lo scorso settembre, con la conferenza nazionale del turismo a Montesilvano, che l'Abruzzo mare-monti-collina fosse ad una svolta: ospiti "prestigiosi", la stampa importante e internazionale, ministri, viceministri. Tutti lì a sfilare sorridenti vicino ai politici locali.
Ma sorge una domanda: i turisti, questi sconosciuti, dove sono? Come faranno ad arrivare qui?
Verrebbe da dire ai corregionali che magari sono saltati sulla sedia: “Sorridete, siete in Abruzzo” anche se non è propriamente uno scherzo di cattivo gusto.
E menomale che lo stesso assessore Paolini pochi mesi fa, in piena bufera ritardo per la presentazione del mega portale, aveva detto: «Puntare sulla qualità: ecco la strada del rilancio».
Ma forse anche la quantità di notizie non andava proprio trascurata. Fatto sta che se un turista straniero va su www.italia.it non arriverà mai in Abruzzo, almeno non per le vacanze estive.
Perché nella sezione "ricerca",
un tedesco, uno scandinavo, un cinese, che decidesse di cercare una spiaggia non avrebbe nessuna indicazione di questa regione. (GUARDA ci vuole un pò di tempo per caricare la pagina)
Ma il lato sconcertante è un altro.
Che l'Abruzzo affacci sul mare si vede a colpo d'occhio, ci mancherebbe altro.
Ma il simbolino "I" che segnala la meta che vale la pena di visitare ci sta ben lontana.
Che fine fanno le spiagge di Ortona, San Salvo, Vasto, San Vito Chietino, Roseto, Silvi che si spacciano sempre come fiore all'occhiello della regione?
Che fine fanno, soprattutto le richieste e i mille messaggi di aiuto della categoria dei balneatori che spesso (e forse a ragione) chiedono alle amministrazioni locali un supporto?
Altro che erosione delle coste, qui hanno fatto sparire chilometri e chilometri di spiaggia e di mare...
E se vale il detto "mal comune mezzo gaudio", forse possiamo tranquillizzarci perché la stessa sorte è toccata anche alle Marche, al Molise e alla Liguria. Quest'ultima avrebbe anche deciso di denunciare il sito per danno di immagine (leggi), ma qui in Abruzzo probabilmente non se ne sono accorti. Svegliateli, perché l'estate è alle porte.
Sempre l'assessore Paolini sul portale aveva dichiarato nei mesi scorsi: «Ad oggi in Italia abbiamo addirittura quattro portali (sul turismo, ndr): con il sito unico Italia.it potremo usufruire di un unico strumento di diffusione dell'offerta turistica nazionale senza dimenticare il ruolo chiave delle Regioni».
Speriamo che i turisti stranieri non accettino il consiglio e cerchino le spiagge dell'Abruzzo su qualche motore di ricerca, altrimenti siamo fritti.
Qualche giorno dopo la messa on line del portale tanto contestato è stato ideato anche il blog "Scandaloitaliano" che svela tutte le magagne del sito. 
C'è da dire che di castronerie ce ne sono a centinaia.
Alcuni utenti addirittura denunciano che gli ideatori di Italia.it abbiano
«copiato di sana pianta alcuni testi (esplicitamente coperti da copyright) poi parzialmente, e goffamente, rimaneggiati». E con l'inglese non se la sono cavati meglio, perché sempre gli internauti hanno scovato errori grossolani qui.
Un'altra prova del lavoro approssimativo del portale lo dà il motore di ricerca Google. Se si cerca infatti la parola "merda" la prima voce correlata è proprio il sito da 45 milioni di euro (provare per credere).

LA LETTERA APERTA A PRODI

Ed è sempre il blog Scandaloitaliano che si è fatto promotore di una lettera aperta al governo per chiedere che siano messi a disposizione dei firmatari atti e documenti pubblici relativi alla realizzazione, durata 3 anni, del portale da 45 milioni di euro www.italia.it, giudicato unanimamente da designer, progettisti, comunicatori ed esperti del web italiano «al di sotto di ogni standard qualitativo di decenza, e del tutto nocivo all'immagine dell'Italia».
La lettera aperta a Prodi, Rutelli e Nicolais, «è stata scritta», spiega Luca Carlucci, tra gli ideatori del blog «affinché mettano a disposizione dei firmatari gli atti della Pubblica Amministrazione relativi a Italia.it - in nome della trasparenza sui documenti della Pubblica Amministrazione sancita dalle leggi italiane, ma soprattutto in nome di un basilare buon senso etico, civile e politico».
«La lettera», sottolinea Carlucci, «ha un tono civilissimo ed esprime una più che legittima richiesta. E' un semplice atto di cittadinanza attiva, che pone una richiesta altrettanto semplice da soddisfare». In 72 ore sono state già raccolte 1000 firme «di guru, esperti, designer, professionisti e semplici navigatori del web italiano».

La sottoscrizione verrà chiusa il 31 marzo, e la lettera inviata nei giorni seguenti.
Testo e firme della Lettera aperta a Prodi, Nicolais, Rutelli.

Alessandra Lotti 24/03/2007 10.39

DOPO IL NOSTRO ARTICOLO L'UNIONTURISMO INDIGNATA

La Presidenza nazionale dell’Unionturismo preoccupata per il contenuto fuorviante del portale Italia www.italia.it che contiene errori madornali nelle informazioni sul Molise, sulle Marche, sulla Liguria e sull’Abruzzo chiede al Governo della Repubblica di porre rimedio urgente alle sviste grossolane che appannano l’immagine del nostro Paese.
«Il portale Italia», spiega il presidente Gian Franco Fisanotti, «contiene gravissimi errori logistici, omissioni, sviste che suscitano sia stupore sia sincera indignazione per la superficialità con cui si è posta allo sbaraglio geografico l’Italia delle Regioni. Per queste ragioni l’Unionturismo chiede agli Assessori Regionali interessati alla clamorosa vicenda di attivarsi nelle sedi istituzionali più opportune per rimuovere un deficit di informazione che fa molto riflettere».
L’associazione ha poi chiesto a tutta la rete nazionale collegata di segnalare tempestivamente agli uffici centrali di Roma ed alla sede organizzativa di Aosta gli errori riscontrati – oltre a quelli già opportunamente indicati dal blog “scandalo italiano” – per attivare presso il competente Dipartimento le procedure per una rapida e salutare correzione.
Il consigliere nazionale dell’Unionturismo, Alfonso Aloisi di Giulianova (Teramo), è stato ufficialmente incaricato di presiedere la Commissione Nazionale Cultura Accoglienza e Turismo con l’obbiettivo di raccogliere un dossier sugli errori presenti nel portale Italia da presentare al più presto sia al Governo che al Parlamento della Repubblica anche nell’ambito dei disciplinari e dei protocolli d’intesa volti a favorire il turismo scolastico nel sistema Italia con una adeguata e corretta informazione.

26/03/2007 7.50


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Autore Albero
atelkin33
Inviato: 24/3/2007 12:23  Aggiornato: 24/3/2007 12:23
Commentatore Neofita
Iscritto: 7/11/2005
Da: Lanciano e Trento
Inviati: 37
 Re: Il mare in Abruzzo? Non esiste, lo dice l’autorevole ...
semplicemente vergognoso...
l'abruzzo cambia eh?! sempre in peggio!

Autore Albero
lapalisse
Inviato: 24/3/2007 15:18  Aggiornato: 24/3/2007 15:18
Senza peli sulla lingua
Iscritto: 15/10/2006
Da:
Inviati: 348
 Re: Il mare in Abruzzo? Non esiste, lo dice l’autorevole ...
...ma che Abruzzo e cambi vari: Atelkin33, guarda che è Mamma Italia che, tramite i sui politici pirahna che attualmente la rappresentano, ha sperperato 45 milioni di euro per dare queste belle informazioni. Questa volta, non c'entra nemmeno il compare Lambertuccio! Tranquillo! Vedrai che il nostro pimpante Uomo con la sciarpa di cachemere, alias Enrico Paolini, metterà le cose a posto!

Autore Albero
geopolitica
Inviato: 24/3/2007 16:37  Aggiornato: 24/3/2007 16:37
Incontinente
Iscritto: 18/2/2006
Da: Montesilvano (pe)
Inviati: 192
 Re: Il mare in Abruzzo? Non esiste, lo dice l’autorevole ...
Anche se l' Uomo con la sciarpa di cachemere dovesse rimettere le cose a posto (almeno per l'Abruzzo) penso che ormia la figuraccia è stata già servita...

Tristezza...

Autore Albero
atelkin33
Inviato: 26/3/2007 9:59  Aggiornato: 26/3/2007 9:59
Commentatore Neofita
Iscritto: 7/11/2005
Da: Lanciano e Trento
Inviati: 37
 Re: Il mare in Abruzzo? Non esiste, lo dice l’autorevole ...
so bene che la colpa a monte è del governo, o meglio di chi ha deciso nei vari governi che si alternano a roma di spendere tanto e così male per questo portale, ma volevo sottolineare ancora una volta la scarsa capacità di rappresentare la regione, volenti o nolenti, dei nostri attuali politici.

Autore Albero
andersen
Inviato: 24/3/2007 19:45  Aggiornato: 25/3/2007 8:40
Commentatore da Bar
Iscritto: 2/3/2007
Da:
Inviati: 100
 ITALIA
IL Dominio ITALIA.IT,, non appartiene a ROMA, ma a CORFINIO, Roma lo ha usurpato, se come dicono loro stessi in ITALIA.IT alla voce Corfinio; la prima moneta con impresso il nome ITALIA era di Corfinio, che caspita vuole allora la Repubblica Italiana!!, se il logo ITALIA e´stato creato a CORFINIO Perche´ce lo ha in mano ROMA??,questo di Rutelli e´un atto di pirateria informatica senza precedenti nella storia della criminalita´organizzata dell´attuale stato unitario. e non soltanto perche´ci hanno carpito 50 milioni di euro ma ci hanno rubato la nostra idendita´storica. Noi il nome che ci appartiene ce lo dobbiamo riprendere, e immediatamente,propongo quindi tramite questa testata , che, come primo atto l´aeroporto Internazionale di Pescara, quindi approdo dei cittadini stranieri, venga chiamato con il nome piu´congruo di, AEROPORTO D´ITALIA , in relazione alla area regionale che serve.Mi appello per questo a Carlo Toto che puo´!. Paolini poverello,insomma, appare, come figurante fa´quello che deve ,ma solo col cashemere e´poco,non ha spessore ne´sostanze ,,e quindi non vale granche´verso Roma che, gli manda il mensile per campare, finalmente un po´agiatamente, e mangiare tre volte al giorno, senza saltare piu´i pasti

Autore Albero
Robin
Inviato: 28/3/2007 11:57  Aggiornato: 28/3/2007 11:57
Commentatore Neofita
Iscritto: 28/3/2006
Da: Roma
Inviati: 19
 Re: Il mare in Abruzzo? Non esiste, lo dice l’autorevole ...
Per una volta che è stata dimenticata la costa da una pubblicazione di rilevanza nazionale si scatena un putiferio...
E che dovremmo dire noi montanari allora? Le zone interne sono sistematicamente ignorate da sempre a livello sia regionale che nazionale.
Perchè non fate casino pure quando si "dimenticano" dell'Aquila, di Sulmona, del Gran Sasso e del suo Parco Nazionale (non esiste solo il PNALM).
Ah già, quando protestiamo noi per fatti analoghi siamo miseri campanilisti...

Autore Albero
Red
Inviato: 3/4/2007 8:42  Aggiornato: 3/4/2007 8:42
Commentatore Neofita
Iscritto: 16/6/2006
Da:
Inviati: 12
 Re: Il mare in Abruzzo? Non esiste, lo dice l’autorevole ...
>"Un'altra prova del lavoro approssimativo del portale lo dà il motore di ricerca Google. Se si cerca infatti la parola "merda" la prima voce correlata è proprio il sito da 45 milioni di euro"

Non vorrei sollevar polemiche ma pur avallando tutte le critiche sollevate al portale italia.it... mi sento in dovere di contestare tale affermazione.
L'associazione della parola "merda" ad "italia.it" è solo frutto di una tecnica costruita ad arte per denigrare il sito stesso: google bombing... non è nemmeno nuova e, tra l'altro, non funziona più, perché evidentemente i tecnici google hanno già operato per riparare al danno.

Si può dire di tutto, ma non che il google bombing sia una "prova di lavoro approssimativo".

Saluti,
Red
http://vacanzadaprecaria.weebly.com/

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