
PDNLAND. Se fossimo in un Paese normale un quotidiano di successo e conosciutissimo, come è questo, non solo non avrebbe alcun problema di sopravvivenza ma riuscirebbe a dare un lavoro sicuro a qualche decina di persone.
Invece, ci troviamo nel Paese dove è ormai normale per i politici "segnalare" agli imprenditori persone che diventano merce di scambio, dove il prezzo da pagare è l'annullamento dei diritti fondamentali e dell'interesse pubblico. Se è normale tutto questo lo è anche "invitare" gli stessi sedicenti imprenditori ad aiutare un "giornale amico" e a non avere rapporti con quell'altro che è invece "nemico", solo perchè dice la verità, scomoda ma pur sempre verità. Un meccanismo illegale (che abbiamo più volte denunciato) che in un sistema di corruzione spinto come quello in cui siamo costretti a vivere non è nemmeno il peggiore degli aspetti. Incide pesantemente però su quello che i teorici economisti chiamano "il libero mercato" il quale diventa così il primo schiavo, inquinato dai conflitti e vessato. Dove c'è sempre più spazio per i giornali delle marchette e meno per gli altri forse un pò più utili. Un gioco al massacro che calpesta la democrazia. Nel caso di mezzi di informazione, mortifica la verità dei fatti (e dunque la democrazia). Sono questi i motivi del fallimento dei due importanti obiettivi dell'impresa PrimaDaNoi.it : la crescita economica e la gratuità del prodotto. In quattro anni siamo cresciuti moltissimo dal punto di vista degli accessi, della popolarità, probabilmente della qualità e della attendibilità, tutte cose che dipendono esclusivamente dal nostro lavoro che, dunque, non ha nulla a che fare con fattori esterni. Non sono cresciuti i ricavi, quelli sì fortemente legati all'ambiente, tanto che oggi siamo arrivati al punto di chiedere direttamente il vostro aiuto, il vostro contributo. Una sconfitta per noi che ci eravamo illusi di mettere su "soltanto" un progetto di qualità e tutto il resto sarebbe venuto di conseguenza (senza mai chiedere fondi pubblici o sovvenzioni di altro tipo). Abbiamo deciso di non umiliarci più nel pretendere di scardinare un sistema viziato e consolidato quanto datato. Abbiamo deciso di sfruttare le nuove logiche legate al Web per aggirare il fattore "ambientale" e consegnare chiaramente e direttamente il futuro di questo quotidiano nelle vostre mani, nelle mani di chi da anni legge, si indigna, si meraviglia, scopre e magari ci critica. I contenuti del giornale rimarranno gratis e consultabili da tutti perchè crediamo fortemente nella gratuità di internet e della libera circolazione delle informazioni. Ma l'unica via che ci resta per sopravvivere siete voi.
PRIMADANOI NELLE VOSTRE MANI
Siamo alla resa dei conti, in definitiva, nel senso monetario ma anche di contarci davvero per sapere se e quanti sono quelli che tengono a questo quotidiano ed al suo futuro. Se sono più o meno quelli che ci "odiano" e se quelli che ci amano sono sufficienti per sopperire ai disturbi del sistema viziato. Continuare senza svilupparsi sarebbe inutile, per questo il nostro imperativo categorico è crescere per aumentare la qualità e la quantità delle notizie, aumentare le inchieste e scoprire sempre più fatti vitali ed utili alla collettività. Allo stato riusciamo ad elaborare solo il 20% di tutte le notizie che già ci pervengono a causa dei nostri carenti mezzi. Vogliamo fare di più. Per questo da oggi PirmaDaNoi.it accetterà donazioni di chi vorrà sostenere questa voce libera che -senza mai parlare di sè nè bisogno di apparire- ha dimostrato col sudore cosa significa "onesta libertà". I NOSTRI OBIETTIVI: QUANTO SERVE E PERCHE' Crescere per migliorare il prodotto che rimarrà gratuito e fruibile da tutti: questo è il nostro principale traguardo per il 2010. E in tempi in cui le amministrazioni pubbliche sarebbero tenute alla trasparenza, che però fa paura, ancora una volta vogliamo andare in controtendenza ed aprirci noi per primi, che siamo una azienda privata e non siamo obbligati da nessuno. Perchè una azienda onesta non ha paura di alcuna trasparenza. Così saremo ancora una volta i primi, i pionieri. Renderemo pubblici i nomi dei nostri finanziatori, le cifre delle entrate e quelle delle spese. Una condivisione che riteniamo necessaria anche per dare l'idea di grandezza delle cifre di cui parliamo. Per prima cosa migliorare l'informazione significa aumentare i giornalisti collaboratori avendo stimato un numero congruo di crescita pari ad 8 unità. Ipotizzando uno stipendio medio mensile di appena 1000 euro netti la cifra che si ottiene è di poco meno di 100mila euro per 12 mesi. A questa cifra dobbiamo aggiungere almeno altri 20 mila euro che comprendono spese varie ed impreviste, costi di telefoni, connessioni, consulenze informatiche, contabili e spese bancarie, più le spese per il procacciamento della pubblicità. Per ottenere queste cifre al netto significa dover raggiungere con le donazioni almeno un totale di 160.000 euro lordi. La cifra come detto comprende solo stipendi più che umili e, dunque, rappresenta una cifra minima di sostentamento. Non figurano altre voci come segreteria, affitti di una redazione che non possiamo permetterci, benzina, energia elettrica, consulenze legali, web master e gestione del sito, eventuali acquisti di nuove dotazioni. Ma di costi ce ne sono altri e contiamo di coprirli con la pubblicità che continueremo a cercare. Anche su questo versante potrebbe bastare un piccolo miglioramento rispetto allo scorso anno quando abbiamo incassato circa 30mila euro lordi. Per garantire la crescita di Pdn dunque l'obiettivo è quota 200mila euro come sopra suddivisi.
TRAGUARDO POSSIBILE
Una cifra enorme? Potrebbe sembrare a prima vista ma a fare due conti il totale si raggiungerebbe se ognuno dei 695.000 lettori che dalla fondazione di questo quotidiano ci hanno letto più di 200 volte pagasse appena 21 centesimi. Ma sappiamo che non tutti saranno disposti a mettersi le mani in tasca, nè è obbligatorio ma basterebbero 50euro a testa per 3mila super generosi e sensibili alla causa della libera stampa. Insomma cifre non impossibili se paragonati ai numeri del traffico di PrimaDaNoi.it.
LA TRASPARENZA Tutti i nomi dei donatori saranno inseriti in una apposita nuova sezione con la cifra versata. Questo per dovere di trasparenza ed onestà nei confronti di tutti ma anche di gratitudine verso chi vorrà aiutarci. In un'altra pagina, invece, ogni tre mesi sarà nostra cura aggiornare lo stato delle entrate e delle uscite e informarvi di come sono stati impiegati i soldi. In questo modo si potrà verificare con precisione l'andamento della azienda e capire a cosa sono serviti i soldi donati. Dopo quattro anni di storia, battaglie e sacrifici la palla passa a voi, a voi la possibilità di scrivere il futuro di questo quotidiano e decidere se c'è ancora spazio per noi. A voi sta decidere se davvero si ha voglia di guardare dritto negli occhi il vero Abruzzo. Grazie fin da ora per quanto farete.
COME CONTRIBUIRE Al momento i lettori che lo vorranno possono inviare le donazioni in questo modo: - bonifico bancario:
intestato a PrimaDaNoi.it, causale: donazione spontanea, presso la Banca dell'Adriatico, IBAN IT18D0574815400100000005849, Swift (o Bic): IBSPIT3P (necessario per i bonifici dall'estero). *** dopo il bonifico inviare questo modulo compilato alla mail: donazioni@primadanoi.it *** - assegno non trasferibile: intestato a "PrimaDaNoi.it" ed inviarlo a PrimaDaNoi.it, Alessandro Biancardi, c/da Foro n° 124, 66023 Francavilla al mare (Ch) *** inviare questo modulo compilato alla mail donazioni@primadanoi.it *** - vaglia postale
intestato a Donlisander Communication, Alessandro Biancardi, C.da Foro 124, 66023 Francavilla al Mare (Ch) *** inviare questo modulo compilato alla mail: donazioni@primadanoi.it *** - Pay Pal
28/12/2009 12.02
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