Messaggi SMS inviati a tantissimi utenti con inviti a chiamare costosi 889 per ascoltare messaggi personali: una nuova truffa telefonica arriva sui display dei nostri cellulari. L’Associazione Arco fa partire un esposto per pubblicità ingannevole.
Vibrazione o suoneria che sia, la truffa arriva sul display del nostro cellulare. Da un po’ di tempo a questa parte, con un’intensificazione proprio in questi giorni, arrivano sui telefonini di tutta Italia messaggi SMS di questo tipo: “Ci sono messaggi per te! Chiama da telefono fisso 89-987-87-** e segui la voce guida. Info e costi di iscrizione www.*******.net”.
Un chiaro messaggino truffaldino, che è stato prontamente segnalato sulla Rete e dall’associazione dei consumatori Arco, con sede a Pescara.
Il trucco ideato è tanto semplice quanto astuto: inviare per l’appunto messaggi a vari telefonini con una comunicazione accattivante, come quella di un messaggio personale da ascoltare. Il tutto però senza specificare che la chiamata viene effettuata verso uno dei famosi 899, qui furbescamente camuffato con degli astuti spazi di separazione (è presentato come 89-987… eccetera invece della sigla intera 899, che è il primo allarme per l’utente). Inviando centinaia e centinaia di questi messaggi, prima o poi qualcuno che chiami lo si trova: puntano sul numero grande per cercare di catturare qualcuno che, per i più svariati motivi, sia curioso e telefoni.
Diventa poi chiaro però che nessuno ha inviato un messaggio per il destinatario, ma sul sito della società sanno come difendersi: «Il messaggio che le è arrivato è puramente pubblicitario o potrebbe esserle stato inviato da un utente del sito. Si tiene a precisare comunque che il suo numero non proviene da nessun database ma è stato generato in modo casuale».
Una comunicazione che lascia qualche dubbio, ovviamente, anche perché nel messaggio SMS non è contenuta alcuna informazione sui costi, rimandando per informazioni del genere direttamente al sito (“[…] Info e costi di iscrizione www.******.net”): quali sono questi costi. 15 euro, se tutto va bene.
Arco sottolinea inoltre, come un sistema del genere sia in «palese violazione della legge sulla concorrenza», ribadendo come già in passato eventi del genere sia stati condannati come «pubblicità ingannevole».
Nello stesso, Arco cerca di sensibilizzare non solo le autorità competenti grazie ad un apposito esposto alla Polizia Postale, ma anche i singoli cittadini, soprattutto i genitori di figli già possessori di cellulari che, ingenuamente, possono cadere nella trappola.
La soluzione migliore comunque appare, come scritto del resto dalla stessa associazione, quella di obbligare, in qualche modo, i gestori italiani di telefonia mobile alla cessazione immediata dell’invio/ricezione di tali messaggi, sempre meglio mascherati da organizzatori/truffatori ricchi di fantasia.
Ernesto Valerio 23/11/2006 16.08