LA RICERCA. L’apparecchiatura maggiormente diffusa tra gli adolescenti, stando al 10° Rapporto nazionale sulla condizione dell’infanzia e dell’adolescenza pubblicato dall’Eurispes, rimane la televisione (solo il 3,1% non la guarda mai).
Al secondo ed al terzo posto, a breve distanza, si posizionano però il pc (non lo usa il 6,5%) ed il cellulare (non lo usa il 6,8%).
Anche Internet è largamente diffuso (non lo usa il 10,6%), seguito dal lettore Mp3 (ne fa a meno il 19,8%). Il dvd e la playstation/PSP non è utilizzato dal 42,7% e dal 68,9% dei ragazzi.
I tempi di utilizzo fanno registrare il primato del telefonino: il 39,8% lo usa per oltre 4 ore al giorno e complessivamente il 25,5% da 1 a 2 ore (12,8%) e da 2 a 4 ore (12,7%).
Segue Internet: 42,9% di forti consumatori (19,7% più di 4 ore; 23,2% 2-4 ore) e 27,8% di consumatori medi (1-2 ore). Al terzo posto il pc (17,6% più di 4 ore; 24,1% 2-4 ore; 31,8% 1-2 ore). Le ragazze usano più a lungo il cellulare (il 45% più di 4 ore al giorno, contro il 28,8% dei ragazzi), e l’Mp3 (9,2% vs 1,1%), mentre nell’80% dei casi non giocano mai alla playstation (vs 46%).
Gli adolescenti del Nord-Est e del Sud giocano meno con la playstation (non la usa mai rispettivamente il 78% e il 71,7%).
Il Nord-Ovest e le Isole sono le zone in cui fra i ragazzi è meno diffuso l’utilizzo del computer (10,5% e 10% nessun utilizzo) e di Internet (16,6% e 17,9%).
I PROGRAMMI PREFERITI. Il programma preferito, secondo l’Eurispes, è il cartoon americano “politicamente scorretto” I Simpson (18,1%).
Grande successo riscuotono anche Amici (12,6%) I Cesaroni (12,4%). Seguono Zelig (6,5%), Le iene (6%), Uomini e donne (5,7%) e Striscia la notizia (5%). Sorprende invece il contenuto riscontro ottenuto dal Grande Fratello (2,6%) e da X-factor (3,7%).
Le ragazze si distinguono dai coetanei per un più diffuso gradimento nei confronti del talent show Amici (16,6% vs 4,2%) , de I Cesaroni (15% vs 6,9%) e di Uomini e donne (7,6% vs 1,8%), mentre i ragazzi concentrano le loro preferenze sul cartone I Simpson (28,1% vs 13,3%) e Le iene (8,5% vs 4,9%). Si segnalano il forte appeal di Striscia la notizia nelle Isole (9,5%) ed il particolare gradimento nei confronti del telefilm Gossip girl al Nord-Est (11%). I Cesaroni, pur se ambientato a Roma e fortemente caratterizzato per linguaggio ed ambientazioni, riscuote un successo omogeneo in tutto il Paese.
Che cosa non piace della Tv?...Ben poco. Sono le persone che parlano di fatti intimi e privati nei programmi Tv l’aspetto più disturbante delle trasmissioni televisive secondo gli adolescenti (51,3%), a seguire i litigi nei programmi (46%) e le immagini di guerra e/o morte nei telegiornali (46%).
Il 44,5% non sopporta la volgarità e le parolacce in Tv.
Pochi sono infastiditi da scene di violenza in film/telefilm (29,2%) e da scene di sesso e/o nudo in film/telefilm (26,9%). I 12-15 anni risultano turbati dai contenuti televisivi più spesso rispetto a quelli più grandi. Ciò avviene soprattutto per le scene di sesso e/o nudo (37,3% vs 20%), ma anche per le scene di violenza in film/telefilm (33,8% vs 26,2%) e le immagini di guerra e/o morte nei telegiornali (50,8% vs 42,9%).
Fra tutte le immagini e le notizie, spesso tragiche, inquietanti e sconvolgenti, trasmesse dai telegiornali, quel che i ragazzi riferiscono di trovare più fastidioso in assoluto sono i politici, citati nel 18,3% dei casi. Seguono, nella stessa percentuale, le immagini di violenza e le immagini di bambini che soffrono (12,6%), ma anche i personaggi famosi (8,8%) e le immagini di guerra (8,5%). Colpiscono anche le immagini di persone povere (7,3%), quelle volgari che si riferiscono al sesso o dei paesi colpiti da disastri naturali (entrambe 7%) e quelle di incidenti stradali (6,4%). I più giovani si dicono più turbati nel vedere bambini che soffrono (15% vs 11%), mentre con la crescita nei ragazzi aumenta l’insofferenza nei confronti dei politici (19,6% vs 16,3%).
INFORMAZIONE ON LINE Il pc soprattutto per scrivere e cercare informazioni on line. Tutte le competenze relative all’utilizzo del computer risultano largamente diffuse tra gli adolescenti: al primo posto la scrittura di testi sul Pc (98%), seguita dalla ricerca di informazioni su Internet (97,5%), giocare (97,2%) e stampare (96,9%). Il 90,5% dei ragazzi sa anche trasferire foto dalla macchina digitale al Pc e l’88,9% sa inviare e-mail.
Ormai, secondo l’Eurispes, quasi 9 adolescenti su 10 utilizzano Internet, i dati indicano una diffusione molto eterogenea delle diverse applicazioni della Rete fra i ragazzi. La ricerca di informazioni è la forma più comune di utilizzo di Internet (93,4%).
Estremamente diffuse risultano anche l’abitudine di guardare filmati su You Tube (85,8%) e quella di cercare materiale per lo studio (83,2%), seguite da quella di comunicare via chat (79,9%) e di scaricare musica/film/giochi/video (76,1%). La maggioranza degli adolescenti comunica tramite posta elettronica (58,3%). Il 46,8 legge un Blog, il 45,5% gioca con videogiochi on line. Ancora in pochi leggono e scrivono su un forum di loro interesse (24,9%), partecipano a giochi di ruolo (21,4%) e fanno acquisti on line (20,9%).
Fra le femmine è più elevata che fra i maschi la percentuale di chi cerca materiale per lo studio (88,1% vs 73%), legge Blog (48,9% vs 42,3%), comunica tramite chat (81,3% vs 77%). I ragazzi partecipano più spesso a forum di loro interesse (29,8% vs 22,6%) e comunicano tramite posta elettronica (62,4% vs 56,2%), ma soprattutto il 64,1% dei maschi gioca con i videogiochi (36,6% le femmine) ed il 35% partecipa a giochi di ruolo (contro il 14,9% ). Inoltre fanno acquisti on line molto più spesso delle loro coetanee (34,3% vs 14,5%).
Situazioni di rischio in Rete. A quasi la metà degli adolescenti (47%) è capitato che qualcuno in Rete chiedesse loro nome, cognome e indirizzo. Il 41,4% è entrato in un sito dove c’era scritto “accesso vietato ai minorenni”. Il 39,8% si è sentito chiedere almeno una volta un incontro dal vivo da uno sconosciuto in Rete. Il 29,9% si è invece accorto di comunicare con una persona che fingeva di essere un’altra; il 24,9% ha visto immagini che lo hanno messo a disagio o turbato, il 20,7% ha ricevuto messaggi volgari o offensivi. Sono invece pochi i ragazzi entrati in siti a pagamento (8,7%).
La netta maggioranza dei ragazzi manifesta un atteggiamento di chiusura nei confronti di chi li infastidisce in Rete: nel 31,6% dei casi se questa persona li cerca ancora non le rispondono; il 24,7% dei ragazzi dicono al molestatore che non deve più dar loro fastidio; il 24,1% per troncare ogni contatto con questa persona evita la chat/ forum/ sito dove l’ha incontrata. Solo una minoranza esprime un atteggiamento meno accorto: il 4,3% pensa che non gli possa succedere niente, l’1,7% è incuriosito e continua a comunicare. Le femmine mostrano un atteggiamento più fermo e prudente: il 28,9% sceglie la soluzione radicale di evitare la chat/ forum/ sito dove hanno incontrato queste persone; solo il 14,2% dei ragazzi fa la stessa scelta. Il 33,3% delle ragazze smette di rispondere al molestatore se questi le cerca ancora, contro il 28,1% dei loro coetanei. Il 9,2% dei maschi, inoltre, pensa che non gli possa succedere niente, contro il 2% delle femmine, il 3,8% è incuriosito e continua a comunicare, contro solo lo 0,7% delle femmine.
Il 26,1% dei ragazzi ritiene che le storie d’amore nate su Internet siano rischiose perché si possono fare brutti incontri. Il 25,3% pensa che il modo più naturale di innamorarsi è conoscersi di persona; il 23% sottolinea che la conoscenza on line può essere ingannevole. Solo una minoranza di adolescenti pensa che Internet sia un modo come un altro per conoscersi e innamorarsi (13%), che permetta di conoscersi in modo più profondo dialogando senza essere influenzati dall’aspetto fisico (4%) o che permetta di conoscere con facilità un numero maggiore di persone tra cui scegliere (2%).
18/11/2009 16.01