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Rai: Di Bella direttore Rainews, «progetto strategico»

Ancora polemiche su Giannini, Pd chiede stop intervista Leosini

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Rai: Di Bella direttore Rainews, «progetto strategico»

ROMA.  Via libera a larga maggioranza del consiglio di amministrazione Rai alla nomina di Antonio Di Bella alla direzione di Rainews. Un solo voto contrario tra i nove componenti dell'organismo, quello di Arturo Diaconale.

 Il consigliere, eletto dal centrodestra, già ieri aveva espresso la sua contrarietà al metodo utilizzato dai vertici aziendali che a suo dire non coinvolgono il cda nelle scelte. Quello di oggi era, tra l'altro, l'ultimo voto con le vecchie regole dello statuto. L'assemblea degli azionisti ha infatti approvato le modifiche resesi necessarie dopo la riforma: da oggi il dg ha i poteri previsti per l'amministratore delegato nella nuova legge, che gli garantiscono più autonomia anche sulle nomine.

Nel complesso, comunque, il nome di Di Bella trova un consenso praticamente unanime. Anche il cdr della testata, che aveva indetto per il 5 febbraio uno sciopero contro la prolungata fase di interim, ha deciso ora di revocarlo chiedendo un incontro urgente all'azienda e alla nuova direzione.

«Ringrazio il direttore generale per avermi proposto, il presidente e tutti i consiglieri per avermi votato e in particolare Carlo Verdelli che mi ha convinto sulla bontà di un progetto strategico per l'azienda», ha detto Di Bella, che inizierà la nuova avventura il 25 febbraio.

Ex direttore del Tg3 e di Rai3, nonché corrispondente da New York e poi da Parigi, Di Bella prende il posto di Giancarlo Gioielli, nominato ad interim lo scorso novembre, nell'ambito di un criterio di rotazione che aveva visto al vertice Mirella Marziali da agosto scorso, con il passaggio di Monica Maggioni alla presidenza della tv pubblica.

In cda il direttore di Rai Fiction, Eleonora Andreatta, ha illustrato le linee editoriali per le prossime stagioni: dall'attenzione all'offerta per ragazzi e giovani famiglie all'apertura di nuovi spazi sulle reti diverse da Rai1, puntando sulla contemporaneità.

Ok ai sequel di Che Dio Ci Aiuti, E' Arrivata la Felicità, Un Passo dal Cielo, Tutto può succedere e alla prosecuzione di Un Posto al Sole.

«In cda siamo entrati nel vivo del dibattito sulla nuova Rai con una discussione franca e anche aspra. Gli incidenti che avvengono in questa fase sono dovuti al momento di trapasso, ma il piano editoriale si sta delineando», ha detto il consigliere Carlo Freccero.

Il riferimento è alle polemiche sullo spostamento in fascia non protetta dell'inchiesta sull'educazione sessuale su Presadiretta e allo scontro tra Massimo Giannini e il Pd, di cui si è parlato in cda.

Oggi, nel silenzio dei Dem su Ballarò, a chiedere «l'esonero» del conduttore per «il flop negli ascolti» è Forza Italia con Maurizio Gasparri.

«No alle epurazioni da qualsiasi parte arrivino», dicono Fnsi e Usigrai.

«Dopo Tg3, giornali e Ballarò, aspettiamo con ansia il prossimo intervento contro la Fata Turchina», ironizza il presidente dell'Ordine dei giornalisti, Enzo Iacopino.

Nel mirino del Pd finisce in realtà l'intervista di Franca Leosini a Luca Varani, condannato come mandante dell'aggressione con l'acido a Lucia Annibali, che andrà in onda oggi a Storie Maledette su Rai3.

«Chiediamo di valutare la sospensione alla luce dell'intervento della Procura di Pesaro, che ha contestato la decisione di concedere l'intervista in un momento in cui il processo è ancora in corso», affermano i deputati Vinicio Peluffo, Michele Anzaldi e Alessia Morani.

Al momento comunque la messa in onda dell'intervista risulta confermata.